VIAGGIO VERSO L’IGNOTO

ignoto

Siamo il frutto di un tipo di educazione che favorisce l’uniformazione ad una società di pecore di medie capacità intellettive a discapito dello sviluppo delle nostre reali potenzialità. A scuola non insegnano consapevolezza, solo obbedienza. La conseguenza sarà una società piena di automi che svolgono le proprie mansioni senza nemmeno rendersene conto, lontani anni luce dalla VERA VITA e dalle VERE CAPACITA’.

Se paragonassimo la nostra educazione ad un viaggio, scopriremmo come essa sia molto simile a quei viaggi preconfezionati che si possono prenotare nelle agenzie di viaggio in cui fai delle cose con il gruppo al quale ti aggregano e non hai mai la possibilità di personalizzarli in alcun modo. Come conseguenza si finisce con l’annoiarsi.

Del resto, questo è l’ultimo dei problemi per chi è già stato inquadrato dal regime educativo. Pochi riescono perfino ad immaginarsi una Vita diversa da quella che stanno vivendo pur avvertendo una certa noia di fondo. Solo chi riesce a risalire alle cause di questa sua Vita piatta e poco gratificante può ambire al cambiamento volto al raggiungimento della Vita dei suoi sogni.

Quando si decide di uscire dagli schemi educativi è sempre un passo difficile, ci vuole coraggio, bisogna mettere in discussione tutto e tutti, non da ultimi se stessi e il sistema di convinzioni che limitano la nostra vera natura creativa e Divina.

Una volta presa la decisione di cambiare, bisogna prima destrutturarsi dal sistema di convinzioni limitanti che ci ha tenuti fino a quel momento prigionieri di certe forme pensiero. Per far questo occorre una certa consapevolezza sviluppata attraverso un serio lavoro su di Se.

Cosa accadrà dopo essere tornati “ignoranti” nei confronti della Vita e con tanta voglia di reinventarsi tutto daccapo? Ci sarà una nuova nascita, una resurrezione dalle proprie ceneri. L’Araba Fenice insegna…. Se paragonassimo questo processo di trasformazione, esso sarebbe molto simile ad un viaggio verso l’ignoto, di quelli che si fanno in solitario, senza punti di riferimento nella libertà di spostamento più totale.

Certo, il viaggio verso l’ignoto comporta dei rischi. Il rischio principale è quello di perdersi. Tuttavia, spesso, SOLO PERDENDO CIO’ CHE SI HA O SI SA SI PUO’ TROVARE LA GIUSTA STRADA VERSO LA LIBERTA’ CREATIVA.

Solo abbandonando il guscio protettivo di una società di robot, infatti, potremo trovare la nostra individualità, ciascuno a suo modo e coi suoi tempi in totale libertà. Niente più schemi, niente più passato nè futuro, tutto da costruire partendo dal QUI E ORA.

Questo viaggio verso l’ignoto ci permetterà di conoscere le nostre reali potenzialità e di realizzare i nostri sogni più proibiti. Per intraprendere questo viaggio occorre lasciare due zavorre: LA PAURA E IL DUBBIO. Queste zavorre andranno sostituite da due alleati: LA PASSIONE PER CIO’ CHE SI FA E LA VOLONTA’ DI MIGLIORARE GIORNO DOPO GIORNO, QUI E ORA.

Occorre smettere di paragonarsi a come si era o a come si vorrebbe essere smettendo, al contempo, di volere arrivare subito a destinazione. Ci si può sempre perdere strada facendo, fa parte del gioco, va bene così. Nessuno ci obbliga, LA SCELTA E’ LIBERA E CONSAPEVOLE.

Invece di avere fretta di arrivare, bisogna godersi il cammino lasciandosi cullare dalle onde della Vita e capendo che è più importante il cammino percorso che la destinazione da raggiungere. Buon viaggio!

Vincenzo Bilotta

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