Un’ Anima che viene qui…

neonato

Quest’istante della nascita, questo momento di fragilità estrema, bisogna rispettarlo!
Il bambino è tra due mondi. Su una soglia. Esita.
Non fategli fretta non spingetelo. Lasciatelo entrare.
Che momento! Che cosa strana!
Questo esserino che non è più un feto e non ancora un neonato.
Non è più dentro la madre, l’ha lasciata. Eppure lei respira ancora per lui.
E’ l’istante analogo a quello in cui l’uccello corre con le
ali spiegate e poi di colpo, appoggiato sull’aria, volerà.

 Un momento ineffabile, impalpabile, il momento
della nascita, quello in cui il bambino lascia la madre…
Lasciate stare il bambino. Lasciatelo fare.
Il bambino viene dal mistero. E sa.
Non intervenite. Lasciatelo stare. Lasciatelo fare.
Lasciategli il tempo.
Il sole si alza forse di colpo?
Tra il giorno e la notte non indugia forse l’alba incerta,
e la lenta, maestosa gloria dell’aurora?
Lasciate alla nascita la sua lentezza e la sua gravità”.

Frédérick Leboyer “Per una nascita senza violenza, Bompiani

 

Frédérick Leboyer (Parigi, 1º novembre 1918) è un ostetrico e ginecoloco francese.  È considerato il precursore del cosiddetto parto dolce o parto senza violenza, noto anche come metodo Leboyer. Nella clinica parigina nella quale lavorò stabilì una serie di condizioni che permettessero al neonato una nascita senza traumi inutili.

Fra le condizioni poste da Leboyer si ha che:

  • Dopo il parto il bambino possa riprendersi dallo stress del parto sull’addome della madre affinché continui a sentirne il calore ed il battito cardiaco.
  • Il cordone ombelicale venga clampato e reciso tardivamente (dopo che ha smesso di pulsare) in modo da facilitare e rendere meno traumatico il passaggio alla respirazione polmonare.
  • Alla madre e al bambino venga lasciato un po’ di tempo per “conoscersi” e che il bagnetto e le procedure mediche post-parto vengano effettuate successivamente.
  • Qualora possibile tutte le operazioni che coinvolgono il bambino dovrebbero avvenire in modo molto delicato, evitando rumori, movimenti bruschi e luci troppo intense.
  • Le sale parto dovrebbero corrispondere a questa esigenza, dovrebbero essere quindi degli ambienti confortevoli, isolati acusticamente e senza luci troppo intense.

Molte di queste indicazioni sono state nel tempo recepite da molti reparti di ostetricia degli ospedali di tutto il mondo.

A Leboyer si deve anche l’introduzione nel mondo occidentale del massaggio neonatale