Uguaglianza, Fratellanza, Libertà

fratello

Le belle parole: uguaglianza, fratellanza, libertà, spesso pronunciate e meno spesso applicate.
E’ bello riempirsene la bocca, scriverlo sulle bandiere ma come sempre, come in tutte le cose, bisogna poi passare al momento pratico dell’applicazione.
Come si applicano nella realtà questi concetti?

Penso che un termine li contenga tutti: la solidarietà.
Solidarietà vuol dire disponibilità all’ascolto di chi è stato  importante, di chi ha svolto i suoi compiti con dedizione, di chi ha o potrebbe avere problemi di solitudine intesi nei modi più svariati.
Solidarietà vuol dire proteggere la libertà degli individui, fare in modo che tutti possano esercitare i propri diritti, di qualsiasi colore, di qualsiasi religione, di qualsiasi credo politico o non politico siano.
La tua libertà non deve ledere la mia.
E’ vero, ma è anche vero che devo dare la possibilità a te, come diceva Voltaire, di esercitarla anche se non coincide con le mie idee.
Solidarietà è sacrificio.
Le belle parole non sono soltanto bandiere. Essere solidali vuol dire prendersi cura, accettare il confronto, perdere del tempo per gli altri. L’uomo egoisticamente è portato ad accumulare per sé e a non occuparsi di altro, di quello che è scomodo, di come vive il prossimo.
La fratellanza dovrebbe insegnare almeno questo. Non aspettare che tuo fratello ti cerchi, ti chiami, chieda il tuo aiuto.
E se te lo chiede non far finta di non aver sentito oppure non liquidarlo con un ‘vedremo cosa si può fare’.

Fai – altrimenti che fratellanza è ?
Uguaglianza: tutti uguali, ma ognuno nei propri gradi e nelle proprie qualità. Nei propri livelli di conquiste sociali, di posizione sociale, economica, spirituale. Perché tutti siano uguali a volte bisogna scendere qualche scalino, a volte bisogna lasciare che qualcun altro ne salga.

Claudio Nobbio

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Claudio Nobbio

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