TAROCCHI DEGLI ZINGARI

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Il gioco dei Tarocchi, trasmesso dagli zingari di generazione in generazione, è il più antico libro dell’iniziazione, così come hanno dimostrato Guillome Postel, Court de Gébelin, Etteila, Eliphas Lévi e J.A. Vaillant.

La chiave della sua costruzione e del suo uso non è stata, che io sappia, scoperta fino ad oggi. Io ho voluto colmare questa lacuna offrendo agli Iniziati, cioè a coloro che conoscono gli elementi delle scienze occulte, uno strumento rigoroso grazie al quale potranno portare più avanti le  loro ricerche.

Il lettore profano troverà qui l’esposizione di una filosofia e di una scienza fra le più elevate: quella egiziana.

Parigi 2 marzo 1889 PAPUS

 

Così scriveva, nella prefazione al suo libro Clef absolue de la Science occulte. Le Tarot des Bohémièns, Gérard Anaclet Vincent Encausse alias Papus, nato il 23 luglio 1865 a La Coruña (in Spagna) e morto nel 1916 a Parigi per trauma da gas nervino quando era al fronte. Era figlio del chimico Louis Encausse, studioso di buon livello d’alchimia, e di madre spagnola.

Con 160 opere pubblicate è uno dei riferimenti più preziosi fra i testimoni di quella seconda metà dell’Ottocento combattuta e messa in croce dal titanismo orgoglioso del Positivismo materialista da una parte, e dall’altra dall’urgenza ormai chiara di dover salvare la Sapienza Arcana che ha fondato il nostro Occidente, allora (e ora?) sul punto di essere svenduto a basso prezzo al furore della Materia.

Così scriveva Papus all’inizio del suo libro:

Noi siamo alla vigilia di una trasformazione totale dei nostri metodi scientifici. Il materialismo ci ha dato tutto quello che si poteva aspettare da lui, e i ricercatori, per la maggior parte disingannati, si aspettano molto dai tempi futuri, senza voler attardarsi molto tempo sugli smarrimenti del presente. La trasformazione è stata spinta in tutte le branche della nostra conoscenza e ha fatto crescere davanti a noi tutti i fossati che separano le scienze. Una sintesi è necessaria, ma come realizzarla?

A partire da Papus, i Tarocchi divengono per gran parte degli esoterici l’equivalente del libro di Adamo. Simboleggiano l’arcano desiderio dell’uomo di riconquistare il centro della sacralità da cui si sente espulso. Ma forse basterebbe anche il centro di se stessi, magari ora, nella selva dove squilibrio alienazione e decentramento imperano, quasi col segreto gusto di coglierci sempre con intervento a gamba tesa.

Si inciampa spesso, si cade, ci si frattura… ci si rialza perché la Falce della Vita ti insegue a rotta di collo, e tu fai di te stesso solo ed esclusivamente quello che gli altri vogliono fare di te.

Ma c’è stato un Tempo in cui tu eri il Cuore dell’Universo, fosse divino o meno sarebbe inutile divagazione, perché l’Universo è miracoloso in sé e questo non può essere confutabile.

Quando Papus si mise alla ricerca di questa traccia, la sola capace di restituirci coesione e integrità, incontrò i Tarocchi degli Zingari, come lui stesso li nomina.

Passate di mano in mano per generazioni fin dalla notte dei tempi, queste carte furono solo un gioco di società sia per ricchi che per poveri, un intrattenimento divertente, come era anche divertente consultarle per conoscere il futuro… per divinazione… per cartomanzia.

Che mi succederà? Che devo fare? Quale destino sarà il mio?… sono queste le domande che preferiamo perché, in assenza di noi stessi, ci affidiamo per consolazione alla cartomanzia. E nemmeno sospettiamo che la radice delle nostre paure è proprio l’assenza di noi stessi.

Conosci te stesso, Diventa ciò che sei, Vai verso te stesso, Diventa Individuo per scoprire tutti i tuoi poteri… sono queste le esortazioni di tutti i testi sapienziali. Ma ci sono state scippate perché sono tutte imparentate con la Libertà. Non libertà costituzionali, non libertà giusnaturali… ma la Libertà fondamentale (ante temporem data) di Essere una entità diversa e irripetibile.

E’ un sentiero vietato, questo, in qualsiasi società violentemente omologante e repressiva.

Papus intuì che gli Arcani raccontano la Storia che ciascun individuo può costruire per conoscere se stesso… veramente per arrivare a incarnare la sua centralità.

Per questo motivo questo libro non vi insegnerà a leggere le carte, a interrogare il vostro futuro, a sapere ciò che non ci è dato di sapere… vorrà solo farvi comprendere che ogni Arcano è uno strumento di meditazione sul vostro presente, sulla vostra persona; che questi Simboli, e come tali ricchi di inesauribile senso, vi possono incontrare solo per essere la lente d’ingrandimento della vostra anima. E per svelarvi quello che siete.

Maria Castronovo

Pagina FB: https://www.facebook.com/maria.castronovo2?fref=ts
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www.antiguatau.it/aggiornamenti%204/pagine-varie/CASTRONOVO.htm 

Ascolta “LA FORZA DEI LEGAMI DEGLI ARCANI MAGGIORI con MARIA CASTRONOVO” su Spreaker.

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