JUNG, HILLMAN E L’AMORE

"Dell’amore sono proprie la profondità e la fedeltà del sentimento, senza le quali non di amore si tratta, ma di puro capriccio. Il vero amore stringerà sempre legami duraturi e responsabili. Gli è necessaria la libertà solo per la scelta, ma non per la realizzazione....

ANTICHI SIMBOLI: LA PALMA E LA FENICE

“Post fata resurgo” “dopo la morte torno ad alzarmi” epiteto della fenice “Perchè di tutti gli alberi, questo solo produce un nuovo ramo a ogni novilunio, così che nei dodici rami l’anno è completo ” (I Geroglifici 1,3) L’antica simbologia della palma del martirio e, in generale, la palma intesa come...

LA DEA TANIT

Fu la principale divinità dell'Africa settentrionale preromana, e particolarmente di Cartagine. La sua origine sembra anzi sia stata libica, e il suo culto, secondo un'ipotesi, sarebbe stato poi accolto dai Cartaginesi, che vi avrebbero mescolato e adottato elementi proprî, portati dalla madrepatria. Per quanto dotata...

LA VANA FUGA DAGLI DEI

Partendo dall'affermazione di Jung: “Gli dei sono diventati malattie”, Hillman ne "La vana fuga dagli dei" parla del concetto di patologizzazione, quale autonoma capacità della psiche di creare malattia, stati morbosi, anormalità e sofferenza negli esseri umani. Questi stati possono evidenziare, attraverso la fantasia, l'immaginazione, i...

LE SETTE DEE DENTRO LA DONNA

Carl Gustav Jung descrisse l'Archetipo: “Nessun archetipo è riducibile a semplici formule. L’archetipo è come un vaso che non si può svuotare né riempire mai completamente. In sé, esiste solo in potenza, e quando prende forma in una determinata materia, non è più lo stesso di...