Questi esercizi producono, una sorta di protezione, la pratica diurna predispone il corpo astrale a vivere durante la notte esperienze positive.

Elementi di applicazione settimanale per i 6 ESERCIZI di R. Steiner

Secondo lo schema di “INDICAZIONI PER UNA SCUOLA ESOTERICA”

L’esercizio della prima settimana va continuato e aggiunto al successivo, nella seconda settimana sino ad arrivare nella 5 settimana alla pratica contemporanea di 5 esercizi giornalieri

1- CONTROLLO DEL PENSIERO (dominio del Pensare) equivalente al “Giusto Pensiero”

Indicazioni di comportamento generale:

Impedirsi di pensare in modo scoordinato: si deve essere il più possibile conseguenti nei pensieri che si fanno nel corso della giornata. Il pensiero non deve vagare, non si deve pensare in modo automatico, associativo.

Pratica:

Esercizio di concentrazione di almeno 5 minuti su oggetti creati dall’uomo.
– ore 12
– ore 19
Irraggiare il sentimento di “fermezza e sicurezza” conseguito, dalla fronte verso la nuca, poi giù per la spina dorsale.

2- CONTROLLO DELL’AZIONE (dominio del volere) equivalente alla “giusta azione”

Indicazioni di comportamento generale:

Eseguire azioni che solitamente ci risultano fastidiose e che sempre si rimandano.
E’ utile decidere di: smettere di pronunciare una data parola; mutare la propria postura, eretta o seduta; cercare di scrivere in un’altra modalità, addirittura con la mano sinistra; imporsi una qualche attività sportiva.
Proporsi, ad una data ora di compiere un’azione che di solito non viene mai richiesta. Es:
– ore 9 aprire sportello auto e richiudere;
– ore 14 toccare con un dito, sulla scala, il soffitto;
– ore 19 disegnare con un dito un fiore sul muro.
Ogni volta che si compie una tale azione, irraggiare il sentimento di aver svolto un’azione veramente libera, dalla testa verso il cuore.

Suggerimenti utili:

1- è utile fare esercizi per scrivere con una scrittura che non è la propria, onde perdere la meccanicità del gesto; tale fatto donerà più padronanza del pensare sull’eterico.
4- è importante, onde rafforzare la volontà, imporsi di cambiare delle piccoli abitudini; per esempio decidere di non usare più in futuro una parola o un termine usualmente familiare, sostituendolo con un altro inedito. ad es.: Accidenti! = corpo di mille balene!
5- sempre per rafforzare la volontà, utile porsi delle piccole rinunce, come decidere ad es. di non bere vino ad un pasto; oppure di fumare una sigaretta solo ogni ora, oppure non rimandare mai le proprie faccende quotidiane al giorno dopo, occupandosene subito; ciò rafforza il potere dell’io sul corpo astrale.

3- CONTROLLO DEI SENTIMENTI O IMPERTURBABILITA’ (dominio del Sentire) equivalente al “Giusto Sentimento” EQUANIMITA’ equilibrio di piacere e dispiacere

Indicazioni di comportamento generale:

Si deve tendere alla calma interiore.
Si deve eliminare ogni impulsività;
Costante attenzione, repressione e bilanciamento sul controllo delle proprie emozioni negative e positive.
Davanti a persone antipatiche o troppo simpatiche cercare di non provare sentimenti sbilancianti.

Pratica effettiva:

Esercizio: alle ore 15 evocare un paesaggio bello, placido e rilassante onde instaurare calma nel cuore.
Dopo di che irraggiare la calma conseguita in questa sequenza:
1- verso le braccia e le mani;
2- verso le gambe e i piedi;
3- verso la testa.

4- TOLLERANZA, INDULGENZA o POSITIVITA’ (dominio del sentire-pensare) equivalente al “Giusto Giudizio”

Indicazioni di comportamento generale:

“Il discepolo reprime ogni superflua critica verso ciò che è imperfetto, brutto o cattivo, cercando di comprendere ciò che gli si avvicina. Si adatta a volgere le cose al bene, cercandosi di mettere nei panni dell’altro.Il sole illumina sia il buono che il cattivo.”

Pratica:

Immedesimarsi nella condizione dell’altro, ricercandone le qualità positive; si affaccerà come un allargamento di coscienza conciliatore, capace di giustificare l’altro: ciò genererà una sorta di “beatitudine”.
Tale beatitudine va riversata verso il cuore, poi da qui verso gli occhi e nello spazio davanti e attorno a noi.
Esercizio: prima di cena ricercare qualcosa di buono o bello che ci è accaduto o si è fatto nella giornata.

5- LA SPREGIUDICATEZZA O OBIETTIVITA’, E FIDUCIA (dominio del Volere-pensare) equivalente al “giusto punto di vista”

Indicazioni di comportamento generale:

Astenersi da qualsiasi giudizio o critica, tacitando la propria norma di antipatia e simpatia, aprendosi solo alle impressioni che ci pervengono dalle parole, dai suoni e dalle sensazioni provenienti dal mondo esterno.
Si devono osservare le sensazioni che promanando da un discorso umano o da un evento esterno, si presentano sottilmente nell’anima.
L’abito mentale personale deve venir tolto. Occorre ascoltare l’altro, lasciare che egli ci parli, cogliendo appieno la sua manifestazione.
Non bisogna mai “battezzare” una cosa, una persona o un fatto; ma piuttosto occorre lasciare sempre una possibilità aperta affinchè da questa vi possa penetrare e apparire un lato della verità che prima era a noi sconosciuta.

Pratica effettiva:

Ricapitolare in completa calma una scena brutta o bella del nostro passato (meglio se non recente) e assistervi in un atteggiamento di totale non partecipazione emotiva.
Osservare l’agire, il pensare e il sentire del nostro io inferiore con calma e distacco.
Rievocare distintamente i particolari, le voci, le parole, i colori, come spettatori passivi.
Attendere che qualcosa maturi in noi, permanendo in uno stato piena neutralità, affinchè dal Cosmo possa arrivarci un giusto giudizio.
Si avvertirà come un “vibrare” dell’ambiente circostante in comunicazione con il cuore: ciò va fatto fluire dal cuore, verso i 5 sensi.

6- PERSEVERANZA, ARMONIZZAZIONE E EQUILIBRAZIONE DELLE TRE FACOLTA’ DELL’ANIMA (controllo della Risolutezza e dell’ Imperturbabilità o calma interiore) equivalente alla “giusta risoluzione”

Indicazioni di comportamento generale:

Armonizzare tutti i precedenti esercizi occorre un’artista. In ogni situazione della vita occorre dipingere uno scenario che va inventato e studiato di volta in volta, guidati dall’intuizione interiore dello spirituale dataci nei suddetti esercizi.
Una decisione ben maturata innanzi tempo in noi, deve sempre venir portata al termine, anche se le circostanze ci appariranno molto più difficoltose del previsto.
Il modo e il mezzo non devono preoccuparci, ciò che è fondamentale è il fine o l’intento.
Davanti a certe situazioni di destino, occorre dirsi: “questo fatto è avvenuto perchè vi è in me o nell’altro una ragione che lo ha causato e che lo giustifica”.

Pratica:

In Scienza occulta Steiner parla dell’esercizio della retrospezione serale adatto a tale atteggiamento animico, ossia dell’analizzare i fatti della giornata, o di un dramma, ripercorrendoli al contrario, dalla fine al principio, capovolgendo gli effetti con le cause; nel pensare a ritroso non saremo più sostenuti dall’elemento fisico sensibile. Le dinamiche degli eventi non ci sosterranno più. L’effetto diventerà causa.

Tiziano Bellucci