Punto di vista su Gustavo Rol

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Un commento del giornalista Roberto Gervaso su Gustavo Rol.

«È un uomo cortese, alquanto laconico ed enigmatico. Confidenza ne dà poca, ma mette subito l’interlocutore a suo agio. Il volto, che sembra forgiato da un bulino, emana un magnetismo inquietante e inquisitorio. Si sente un oracolo e a oracolo si atteggia, negando di esserlo. Gli chiedo se sia un sensitivo. Quasi offeso, mi risponde di no. Gli domando se sia un medium, e per poco non mi mette alla porta. Certamente possiede quei poteri paranormali, latenti in ognuno di noi, che pochi portano alla luce e sviluppano. Gli esperimenti cui fa assistere me, mia moglie e un paio di altri amici, fra cui l’amministratore delegato della FIAT, Cesare Romiti, sono sbalorditivi: epifanie di oggetti, letture del pensiero, viaggi nel futuro e nel passato. Io, laico e deista, allergico all’occultismo e a ogni trascendenza, non credo ai miei occhi e alle mie orecchie. Eppure, i miei occhi vedono benissimo, e benissimo sentono le mie orecchie. »

(Gervaso, R., “Ve li racconto io. A tu per tu con i protagonisti del novecento”, Mondadori, 2006, p. 364)

Fonte: https://www.facebook.com/Gustavo.A.Rol