PSICHE, UN PERCORSO DI TRASFORMAZIONE

Accade spesso che quando siamo trascinati verso esperienze limite, intervengano figure soccorritrici. Lo ritroviamo nel mitologema di Eros e Psiche quando nelle famose “prove”, Psiche riceve l’aiuto di creature provenienti dal suo stesso inconscio, le formiche ad esempio. Oppure l’incontro con Pan che con le sue parole, trasformano la sofferenza di Psiche in speranza in quanto comprende la ragione per cui è condannata ad agire in un determinato modo. 


Aldo Carotenuto a questo proposito ci dice : 
” La maggior parte della sofferenza e della conseguente paralisi dipende dalla mancanza di un Pan che ci parli e dal fatto che davanti ai nostri occhi si dispiegano soltanto ostacoli privi di senso. La risposta per cui si acquista la progettualità dei propri sforzi è religiosa o psicologica. Se è religiosa, essa diventa trascendente e porta ad intendere la vita come una prova da attraversare in vista di un aldilà; se è psicologica, è immanente. […] La risposta psicologica appartiene all’oggi e rende significativo quello che succede. Significativo vuol dire che col procedere della maturità psicologica, si acquista la capacità di collegare tra loro eventi della vita. Lo sviluppo di Psiche coincide dunque, con il comprendere che la sua necessità di vedere Amore (Eros) è stata una condizione per riconquistare un Amore diverso, non più inconscio ma cosciente. Venere [Afrodite], la Grande Madre distruttrice che vorrebbe tenere la figlia sempre dentro di sè, dissemina di ostacoli la vita di Psiche. […]

L’uomo [e la donna] psicologicamente evoluti hanno il compito di difendersi dalla pressione esterna di dati caotici (i semi raccolti) e Psiche deve quindi mostrarsi in grado di differenziare ciò che le si presenta indifferenziato. […]
Ciò che si rivelerà decisivo sarà sentire di essere protesi verso un fine. Psiche è già sulla via [anche se ancora non lo sa appieno].
Le difficoltà che le vengono imposte lasciano trasparire una sorta di coesione sentimentale nel senso che, per quanto possano sembrare persecutorie o prive di senso, serbano invece un filo conduttore seguendo il quale Psiche sarà in grado di riconquistare quanto aveva perduto e di trasfigurare la propria condizione umana in divina”.

Tratto da Le rose nella mangiatoia di Aldo Carotenuto

Grazie a Eldo Stellucci

Immagine: Scultura “Pan conforta Psiche”  di Reinhold Begas
(Berlino, 15 luglio 1831 – Berlino, 3 agosto 1911)
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