Perchè si entra in reazione?

simson

La reazione è una re-azione a qualcosa che non accetti e non accogli. E’ un processo che genera emozioni che intossicano il tuo sangue. Ma qual è il meccanismo alla base di questo comportamento?

Quando andiamo in reazione

Reagisci, per esempio, quando qualcuno mette in discussione i tuoi punti di riferimento, la tua conoscenza, le tue sicurezze e il tuo sapere. Di conseguenza ti arrabbi, ti saltano i nervi, o provi antipatia, invidia, odio…
Più sei attaccato al tuo passato e più avrai difficoltà a metterti in discussione. Cosa significa mettersi in discussione? Questo è uno dei passaggi meno facili per l’Homo Poco-Sapiens. Difficilissimo.

La ragione e i fessi

Perché se ti metti in discussione incominci a valutare se le tue conoscenze sono corrette o sono da rivedere, se il tuo passato è giusto o da buttare, se le informazioni di cui sei così orgoglioso sono da gettare nel cestino, se la tua visione è veritiera o offuscata da condizionamenti. In fondo la mente vuole sempre avere la ragione dalla sua. E, come dice un famoso detto, “la ragione si dà ai fessi”.

Una delle barriere per la messa in discussione è il sapere che genera l’ego. Più sai è più sei convinto di sapere e pensi di avere la conoscenza assoluta. Di conseguenza ti metti i paraocchi. Questo è l’ego intellettuale, uno dei più difficili livelli di ego da scardinare, in quanto sottile e subdolo:
Questa estate, nell’ultimo corso di Spagyria Pratica, nelle presentazioni iniziali una partecipante ha condiviso che era un po’ preoccupata, in quanto non sapeva nulla di erbe officinali a differenza delle altre persone che si erano presentate prima di lei.

La mia risposta è stata che invece era molto fortunata e che sicuramente non aveva condizionamenti e poteva imparare subito i procedimenti canonici della Spagyria per produrre dei rimedi naturali senza dover cambiare nozioni acquisite precedentemente.
Quando invece nei corsi arrivano farmacisti, erboristi già formati e con alle spalle molto studio possono far fatica a concepire i passaggi più energetici delle lavorazioni delle erbe, sono focalizzati sulla fitoterapia e su procedimenti più razionali che hanno studiato a scuola per cui condizionati da ciò che hanno appreso in precedenza.

La guerra e la farina bianca

Ecco perché più una persona è avanti con l’età biologica e più è probabile che non ascolti e che non si metta in discussione. Più ha vissuto eventi forti che sostengono il suo sapere e più è chiusa verso il nuovo. Per esempio prova a dire a una persona di 80-90 anni, che magari ha vissuto l’esperienza della guerra egli stesso o attraverso i racconti di suo padre, di non mangiare il pane bianco (come la neve) ma quello integrale (più scuro).

Ti prenderà per pazzo, perché per quella generazione il pane bianco è stato sinonimo di ricchezza, in quanto, quando erano piccoli, il loro pane era quello nero mentre il pane bianco e tutto ciò che era raffinato, se lo potevano permettere solo i più ricchi. Quando le famiglie hanno incominciato ad avere la possibilità di acquistare il pane bianco, per la loro mente si potevano permettere il cibo dei ricchi!
Ecco perché queste persone che hanno associato la ricchezza ai cereali raffinati non possono accettare oggi che, tutto ciò che è raffinato, è privo di elementi nutritivi importanti. Esiste una categoria di persone che non possono mettersi in discussione su determinati argomenti, altri invece lo fanno.

La continua messa in discussione è una delle chiavi per la crescita

Accettare e ammettere di aver sbagliato non è facile, ma è possibile e alla fine è importante comprendere, poco importa cosa abbiamo fatto nel passato perché non lo possiamo più cambiare. Possiamo agire adesso sul presente. Purtroppo questa è anche la via più difficile e spesso ci si rintana nello yoga o in altre tecniche, sperando che la vita migliori. Ahimè una semplice asana o un trattamento reiki non può renderti più maturo, se tu stesso non hai il coraggio di ampliare la tua visione, smettendola di giudicare e sentenziare sulle azioni altrui e, infine, se non hai il coraggio di accettare e trasmutare le tue parti ombra.

Questo è il regalo più grande che ti può fare un corso di formazione. Accompagnarti a mettere sempre in discussione per raggiungere la libertà interiore. Se la formazione non ti offre gli strumenti per fare questo doveroso quanto meraviglioso passaggio, stai perdendo solo il tuo tempo dietro l’acquisizione di nozioni tecniche, accademiche e fredde.

Autore: Antonio Panarese
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