NOVILUNIO CON ECLISSI DI SOLE DEL 2.7.2019: ACCOGLI LA TUA VULNERABILITÀ’ PER APRIRTI ALL’AMORE

Siamo vicini alla Luna nuova in Cancro quella che dà vita all’eclisse totale di sole che, purtroppo, non è visibile dall’Italia. Alle 21.22 del due di luglio il Sole si oscura e permette il grande bacio con la Luna, il maschile e il femminile che si incontrano e si fondono insieme.

Perché hai paura dell’amore te lo sei mai chiesta, Anima?

Credi di lasciarlo entrare ma soprattutto di darlo incondizionatamente, ma se non riconosci di averlo ricevuto quando eri piccola, come puoi sapere che cos’è l’amore? Se metti mille condizioni, requisiti, manipolazioni, paure, distanze, ostacoli, come puoi dire che sei veramente aperta all’amore?

L’amore non significa subire le angherie degli altri. L’amore è permettere che ognuno sia così com’è e in base a questo prendere decisioni, fare scelte. Ma qui andiamo ancora prima di questo amore da adulto…qui ci connettiamo con il bambino e la bambina che vivono dentro di te. Questa parte di te è la più delicata, la più vulnerabile…in genere le persone che si mostrano più forti e sicure hanno dentro un bimbo o bimba molto delicati da accudire, da ascoltare, da prendersene cura. Questa parte può rinforzarsi nel tempo ma rimarrà sempre bisognosa di gentilezza e di cure ed esiste dentro ognuno di noi. E’ la nostra vulnerabilità, quella che dopo che siamo stati nell’azione, nella realizzazione, ti richiede di tornare a ritirarti, a riposare per riequilibrarti. E’ LA NOSTRA PARTE YIN.

L’espansione delle barriere del cuore si sono fatte sentire negli ultimi mesi. Le relazioni hanno subito notevoli attacchi, chi si è separato, chi lo sta facendo, chi si è unito e chi sta prendendo ancora queste decisioni trovando la propria dimensione nel dare e ricevere.

Ma realmente sei pronta a far entrare l’amore nella tua vita?
Quanto ti permetti di abbandonare la mente e di sentire?
Quanta dolcezza ti permetti di ricevere e di dare?
Credi di meritartela o ti senti indegna di riceverla?
Sai ricevere?
Sei gentile con te stessa o lo sei solo con gli altri?
Riesci ad accoglierti quando stai male?
Riesci a rispettarti?
Ti senti meritevole di ricevere Dio dentro di te?
Quanto lo fai entrare?
Conosci solo le briciole o anche i grandi quantitativi?
Sei principessa o mendicante?

Abbiamo strutturato le nostre credenze su questo tema fin da piccoli: vedendo come si relazionavano i nostri genitori, costruendo le nostre supposizioni rispetto ai loro comportamenti, alla società, ai modelli collettivi, alla religione. Sono talmente insiti in noi che non ci accorgiamo nemmeno. Abbiamo bisogni mai ascoltati dentro e sui quali abbiamo costruito delle personalità che si sono cristallizzate. Li rinneghiamo così crediamo di essere indipendenti e forti e senza problemi. Ma arriva il tempo in cui l’Anima ha scelto di sentirli perché proprio nei bisogni esiste la grande forza autentica di ognuno di noi. Altrimenti saremo sempre dei mendicanti (richiediamo briciole per riempire i nostri vuoti interiori) e ciò che gli viene dato non basterà mai.

Sentire è ciò che serve in questo Mondo. Essere fedeli al proprio sentire, seguirlo, seguire quell’intelligenza innata tipica del corpo fisico, del cuore, dei sensi, come l’istinto degli animali. Loro sanno…senza sapere. Noi abbiamo questa capacità solo se entriamo nel sentire, se ce lo permettiamo. E se abbiamo smesso di sentire perché abbiamo avuto paura del dolore, va bene, ora che lo sai puoi scegliere di esplorarlo gentilmente. Se hai scelto di sentire ma le tue emozioni sono un turbine che ti annega ogni volta, puoi scegliere di educarle, di imparare a conoscerle, di ascoltarle in modo diverso, perché loro sono sagge e ti parlano.

Per arrivare a questo nuovo SAPERE, che una volta era l’unico esistente, che hai dentro e funziona benissimo, dobbiamo passare per i rovi che ostacolano la via. Quei rovi sono la tua salvezza, smetti di vederli come un impedimento, sono stati creati perlopiù dalla mente, mentre il cuore, che tutto dissolve, ama anche loro. Sei pronta per farlo, Anima, tu vieni da lì e oggi sei colma di ricchezza per tutto ciò che hai dovuto affrontare. Sei tu che decidi in ogni momento.

E’ tempo di ritrovare quella gentilezza, quel sentire, quella saggezza. E’ tempo di lasciarsi amare, abbracciare, accarezzare. E’ tempo di riscoprire ciò che ci spetta per diritto alla vita. Se da piccolo ne hai ricevuto poco o se hai distorto il senso di ciò che hai vissuto, va bene è stata la tua esperienza. Permettiti che sia diverso, il passato non è destinato a ripetersi per sempre anche se la paura ti fa credere questo. Potresti avere davanti l’amore che hai sempre sognato e cercato, ma per le tue credenze non lo vedi. Perché non darsi l’opportunità che sia diverso? Perché non aprirsi e imparare a farlo?

L’amore non ha nulla a che vedere con l’aiutare sempre tutti, l’essere sempre disponibili e buoni. L’amore non è buonismo. L’autorevolezza e i NO messi con amore sono AMORE. Non far calpestare il proprio giardino è AMORE. Lasciar essere tutti e tutto così come sono è amore, ma prenderne distanze anche, con rispetto e gentilezza. E non esiste un solo modo…ne esistono tanti e vanno tutti bene. Scopri il tuo e ricerca dentro di te cosa ti impedisce l’apertura…. fatti accompagnare in questo, non sei sola Anima ci sono molte persone vicino a te, datti il permesso di vederle, di chiedere aiuto ma sappi che poi sei TU che fai la differenza nella tua vita! Dio è in te se lo permetti. Il tuo cuore ne sarà entusiasta!

Buona eclisse!!

da Ollìn – Francesca Vannini

 

TRATTO DAL LIBRO I CINQUE INVITI: “Al più profondo livello di intimità, il soggetto e l’oggetto svaniscono. Non hanno più confini fissi e immutabili, come quando “l’io” non è in intimità con il “tu”. Ora la nostra separazione si dissolve e sperimentiamo un’apertura indifesa, un’unione completa. Questo è il cuore e la bellezza della “mente che non sa”….

“Il coraggio non consiste nell’eliminare, ignorare o scacciare la paura. Consiste nello sviluppare la capacità di essere presenti nei potenti stati della mente e del cuore, anche quando dobbiamo affrontare il terrore. Il coraggio del cuore ci richiede di aprire le nostre difese. E’ il coraggio di sentire le nostre emozioni,  e di permettere che la bellezza e l’orrore ci tocchino. (…) Il coraggio della vulnerabilità ci permette di stare seduti con un’amica il cui figlio è morto in un incidente automobilistico, di sentire il suo dolore e di ascoltarla senza preconcetti. Grazie alla vulnerabilità possiamo riconoscere la nostra paura all’iniziare una nuova avventura, , possiamo accettare una separazione e possiamo accogliere il desiderio di rimanere di nuovo incinta dopo un aborto spontaneo. LA VULNERABILITÀ’ NON E’ DEBOLEZZA, NON E’ IMPOTENZA. L’assenza di difese ci permette di essere aperti alle esperienze. Essere meno difesi significa essere più trasparenti. Se non siamo disponibili ad essere vulnerabili al dolore, alla perdita e alla tristezza diventiamo insensibili alla compassione, alla gioia, all’amore e alla bontà fondamentale. IL CORAGGIO DI AMARE RICHIEDE VULNERABILITÀ’. C’è uno stato più vulnerabile dell’amore? E’ pieno di rischi, di incertezze, d’intensità……..”

Ascolta “SETTE ANNI DI TRASFORMAZIONE DELLA MATERIA con OLLIN” su Spreaker.