LO ZERO… IL NUMERO PIÙ POTENTE!

La somma della data di oggi è 22 ed abbiamo una data particolare con tre numeri doppi -99 22 00- .

Il 9 è un numero che può portare tanto bene ma anche dolore perché indica la chiusura di un ciclo, quando qualcosa si conclude può essere doloroso se non sappiamo vedere oltre… e cioè l’inizio di un nuovo ciclo!
Il mese di settembre può essere un mese deputato alla chiusura di cicli perché oggi lo identifichiamo come il nono mese dell’anno, ma, come dicevo sopra, quando c’è una conclusione  si profila il nuovo, forse anche un gradino più in alto, un’evoluzione.

Il 22, risultato della somma della data, è il numero del Creatore, crea attraverso la pragmaticità, con concretezza, conscio dell’importanza della materia per creare in essa qualcosa che sia “cosa buona e giusta” anche per gli altri. Il Creatore è lungimirante, a volte può sembrare crudele ma lo fa a fin di bene, per rimuovere situazioni di comfort che non ci permettono di progredire.

Il 22 insieme al 99 che chiude il ciclo a doppia mandata, può procurare dolore e solo con l’inizio del nuovo potremo vedere quanto è importante il cambiamento che alcuni stanno vivendo, può sembrare duro questo periodo ma ci stiamo preparando per nuovi orizzonti, nuove esperienze e nuovi doni arriveranno se sapremo restare centrati ed in ascolto profondo di noi stessi e ad occhi bene aperti per riconoscere il dono!

Gli zeri presenti nel 2020, non si possono annullare, saperli vedere è la grande maestria.

Lo Zero è il numero più potente tra i numeri perché rappresenta il Punto Zero, quella “zona” in cui ci troviamo quando siamo centrati e vuoti, in cui tutto ciò che è intorno perde definizione, sfuma fino a scomparire e così entriamo in contatto con il nostro Centro. Da quel punto possiamo ricreare noi stessi, comprendere più profondamente chi siamo, sentirci fino in fondo nella nostra vera natura iperdimensionale.
Solo in questo stato di coscienza possiamo essere connessi al Tutto, all’Universo, al Creatore che sono dentro noi stessi ma che dobbiamo percepire.

Nella ri-creazione di noi stessi saremo consapevoli  di ciò che abbiamo creato nella nostra vita e vedremo le energie che si muovono ed interagiscono con gli altri, nascerà una maggior comprensione dei cicli che si completano, delle conseguenze che porteranno e dei cicli che stanno per iniziare ma… che sono sempre in continua evoluzione, attimo dopo attimo, influenzati da ciò che pensiamo e mettiamo in azione o da ciò che non facciamo, anche da come osserviamo, se con giudizio o davvero scevri da ogni pensiero. Tutto è dinamico, in movimento perpetuo, interazione di energie mai statiche, “Chi si ferma è perduto” dice il proverbio, si perché viene sconvolto da ciò che accade se non è consapevole e ritiene che non sia sua la responsabilità.

Invece è proprio la staticità la condizione che si oppone al fluire della vita, delle energie, è come quando un’auto ti tampona, tu eri fermo non hai colpa… ma la vita ti sta dicendo… datti una mossa!!!
In che senso?
Dovrai scoprirlo tu, senza mentalismi ma entrando nello Zero per comprendere!

Lo Zero racchiude tutto ciò, rappresenta le infinite possibilità, la dinamicità della vita, dell’Universo, nessuno sta fermo nel Cosmo, tutto è movimento, tutto si muove in cerchio… come lo Zero!

“Tutto ciò che il Potere del Mondo fa, lo fa in cerchio.
Il cielo è rotondo, e ho sentito dire che la terra è rotonda come una palla,
e che così sono le stelle.
Il vento, quando è più potente, gira in turbini.
Gli uccelli fanno i loro nidi circolari, perché la loro religione è la stessa della nostra.
Il sole sorge e tramonta sempre in circolo.
La luna fa lo stesso, e tutt’e due sono rotondi.
Perfino le stagioni formano un grande cerchio, nel loro mutamento,
e sempre ritornano al punto di prima.
La vita dell’uomo è un cerchio, dall’infanzia all’infanzia,
e lo stesso accade con ogni cosa dove un potere si muove.
Le nostre tende erano rotonde, come i nidi degli uccelli,
e inoltre erano sempre disposte in cerchio,
il cerchio della nazione, un nido di molti nidi,
dove il Grande Spirito voleva che noi covassimo i nostri piccoli.”
Alce Nero

(Nome Lakota: Hehaka Sapa / 1863-1950)

Patrizia Pezzarossa

Testi di Visione Alchemica
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