LA LUNA DEL RACCOLTO E’ MAESTRA DI GRATITUDINE

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Viaggio nella Terra della Luna del Raccolto
di Selva Della Luna ( Emanuela Pacifici)

La Luna del raccolto, luna di settembre/ottobre si compie piena in genere con Sole in Vergine ( vicino all’equinozio) Luna in Pesci, due segni apparentemente in conflitto, il sognatore e il pragmatico, la Luna piena, così potente,m ci accompagna verso l’equilibrio necessario per varcare in armonia la porta equinoziale che si apre nello stesso periodo.
Abbiamo bisogno di sognatori che agiscono, il mondo stesso ha bisogno del misticismo pratico, di chi in perfetto equilibrio sa portare il Cielo in Terra.

Esiste una magia potentissima che tutti noi abbiamo il “potere” di usare, una magia che ha davvero la possibilità di trasformare la nostra vita, non solo spiritualmente ma anche materialmente.
E’ la Gratitudine, essere grati per le cose che si ricevono gratuitamente dall’Universo apre i nostri occhi e il nostro cuore ad una diversa prospettiva, un mondo del tutto nuovo, in cui meritiamo tutto il benessere e la salute, meritiamo abbondanza e prosperità, in cui il denaro non è “malato” ma prezioso per realizzare il nostro scopo di vita.

La Gratitudine è la magia che ci insegna la Luna del Raccolto, la Terra è fertile per sua natura, non ha bisogno di niente altro che accogliere il seme per produrre il frutto, ebbene con l’uomo funziona esattamente allo stesso modo : Tu sei Terra fertile, quando ti rendi conto di questo il tuo cuore, i tuoi occhi, tutta la tua vita si apre alla gratitudine ed i semi piovono letteralmente dal Cielo… diverrai campo pieno di fiori, albero colmo di frutti, seminerai i tuoi noccioli ovunque e non ti preoccuperai di lasciare che il tuo polline voli via libero con il vento, perché nel tuo cuore saprai che il vento non porta via, il vento moltiplicherà il tuo amore in milioni di altri fiori.

La Luna del Raccolto è maestra di Gratitudine, essa ci invita a non preoccuparci, ci racconta di come ogni cosa nell’Universo sia perfetta, tu stesso sei perfezione e tutto quello che accade alla tua vita lo è, lascia che il vento ti spogli, riceverai in cambio il mantello morbido e splendente della neve, lascia che la pioggia ti bagni, ti nutrirà e ti permetterà di crescere e godere dell’arcobaleno.
Abbandona ogni preoccupazione e riempiti di gratitudine, è il segreto che la Luna del Raccolto ci sussurra, mentre soffia nel cielo autunnale il suo alito di Cambiamento.
Siate Grati, perché la Gratitudine è il seme che scenderà dal Cielo e si cullerà nella vostra vita e dal quel seme germoglierà il vostro Giardino.

Luna del Raccolto: Tu sei un Miracolo!

La Luna del Raccolto diviene piena di tutto il suo potere femminile proprio in unione con l’equinozio d’autunno o Mabon, in questo tempo di equilibrio dove la notte e il giorno hanno la stessa durata l’intero pianeta canta la sua melodia di gratitudine, la natura sembra suggerirci il cammino della pienezza, quello in cui viviamo è il Paradiso Terrestre, l’Universo provvede a tutti i nostri bisogni sia materiali che spirituali, un fiore non si chiede a cosa servirà il suo profumo, non si sente inutile nella sua bellezza, sa che il suo compito divino consiste nell’aprirsi al sole, nell’amoreggiare con le api e gli insetti impollinatori, nel consegnare al vento la sua essenza, sa che tutto è giusto, che l’universo nella sua perfezione si occuperà di lui, avrà pioggia per nutrirsi e vento per arrivare lontano, il momento dell’equinozio d’autunno ci racconta proprio questa meravigliosa verità: Siamo fiori nel grande Giardino della Vita, fiori di colori diversi e diversi profumi, ma ognuno di noi ha il suo polline prezioso da distribuire alla Terra e al Cielo, aprirci alla perfezione Universale, lasciare che la vita agisca in noi, in perfetta fiducia che tutto è giusto, tutto è amore, questo è il solo modo affinché il Giardino della Vita sia sempre carico di bellezza e di profumo, la paura, il dubbio, non ti permetteranno di schiuderti, rimarrai seme per tutta la tua esistenza e il seme per quanto sia prezioso è solo il potenziale di quello che potrebbe essere, un potenziale che per realizzarsi deve saper lasciare la sicurezza della culla comoda che ci ha permesso di superare il freddo dell’inverno, ora è tempo di schiudersi e lasciare che il nostro profumo inebri la Terra e il Cielo, è tempo di vivere pienamente la nostra essenza, fosse anche per pochi giorni, il fiore vivrà presto la propria sfioritura ma questo non gli impedisce di aprirsi, di schiudersi qui e ora alla Vita.

Mabon segna l’inizio dell’autunno, la Terra si ricopre di foglie per divenire caldo grembo del Dio che sta per morire alla superficie e torna nel corpo della Dea, il ciclo Vita-Morte-Vita non impedisce a nessun essere vivente di vivere appieno il suo ruolo nel Cerchio della Vita, solo l’uomo che è dotato di libero arbitrio e che può scegliere di rimanere seme per sempre, senza mai fiorire davvero, senza mai esporsi al rischio del vento e della pioggia, solo l’uomo ha bisogno che la natura gli ricordi ogni volta quanto sia prezioso e necessario abbandonare le proprie paure e aprirsi all’abbondanza e pienezza universale.

Sei seme da troppo tempo, pensi sempre che ci sarà un tempo di felicità e aspetti che si compia il tempo, ebbene il tempo è questo, non ti sentirai mai veramente pronto a sbocciare, la maggior parte di noi crede che ci siano altre condizioni da realizzare prima di poter essere felici. È per questo che siamo assorbiti dal futuro e non siamo capaci di essere presenti nel qui e ora. È per questo che non ci accorgiamo di tante meraviglie della vita. Se continuiamo a fuggire nel futuro, non possiamo essere in contatto con le molte meraviglie della vita, non possiamo essere nel momento presente, là dove c’è guarigione, trasformazione e gioia.
( Thich Nhat Hanh, Libero ovunque tu sia)

Tu sei un Miracolo, la tua intera Vita è un Miracolo nella sua perfezione, non c’è nulla di sbagliato, la Vita è perfezione, l’intero cosmo è perfezione, guardati con gli occhi dell’Universo, impariamo a vedere la nostra vita come un Miracolo, schiudendoci diamo la possibilità alla Vita di prendersi cura di noi, non dobbiamo far altro che esser disponibili a vivere, tutto il resto sarà Dono.
Vivi, apriti, lascia la culla del passato, scrollati di dosso la Terra e respira la tua essenza permettendo all’intero Giardino della Vita di godere della tua fioritura, non c’è altro che devi fare, non impegnarti ad esser migliore, sei già un Miracolo, tu “servi” all’esistenza così come sei.
Immagina un fio d’erba, esso è meno importante di una rosa?

La rosa è forse esteticamente più bella, più profumata ma ha la stessa importanza del filo d’erba, che tu sia filo d’erba o rosa per il Creatore del Giardino tu sei fondamentale, tu stesso con il tuo sbocciare crei il Giardino, il Creatore può seminare ma sei tu che nello scegliere se aprirti o meno alla Vita Crei il Giardino, ebbene è tempo di far fiorire la Vita, dentro e fuori di noi, rimanere semi, rimandare sempre la fioritura inevitabilmente porta all’ammuffimento della tua vita, al ristagno delle tue potenzialità, fluisci… libera il tuo potenziale, il mondo li fuori ha bisogno del tuo polline, sii Co-creatore del Giardino, sei tu stesso il Giardino.

I popoli arcaici sapevano bene quanto ogni individuo fosse fondamentale per la Vita, conoscevano il sistema circolare che garantisce a tutti gli esseri viventi di vivere pienamente senza alcun intervento se non quello della perfezione universale, essi usavano una figura geometrica per rappresentare la completezza e perfezione del cosmo, il cerchio, attraverso il cerchio ogni essere vivente, compreso l’uomo, poteva imparare a vivere in perfezione e armonia, affinchè la propria vita fosse utile a tutto il mondo intorno e tutto il mondo intorno fosse utile al singolo individuo, ogni cosa nel Giardino della Vita è collegata, non si può cogliere un fiore senza turbare una stella.
(Francis Thompson )

Il tempo di Mabon è il momento in cui tutti i popoli del mondo festeggiano il Raccolto, dove il Giardino della Vita esplode di gratitudine per il cibo che sfamerà corpo e anima nei mesi di buio invernali, è il tempo in cui il Cerchio perfetto della Vita rivela il suo scopo, il Dio si fa cibo, tutto è incarnazione del Dio, sia il filo d’erba che la profumata rosa hanno incarnato lo scopo divino, appena prima della discesa il Giardino nel suo massimo splendore rivela la sua verità Tutto è Uno, in ognuno è contenuto Dio, ogni singola spiga di grano sarà pane, nulla è inutile, nulla è poco, tutto è perfetto.
E’ in questo tempo che vi racconterò di come il cerchio sia divenuto ruota, assumendo oltre che perfezione anche movimento, non v è staticità nella Vita, il cerchio deve ruotare ed è proprio il movimento che genera altra vita, l’autunno porta già in sé il seme della primavera ma dobbiamo esser disposti ad abbandonare le foglie ed i frutti ormai secchi o troppo maturi, dobbiamo esser disposti a spogliarci di quello che è stato e rimanere nudi e indifesi, affidarci alla Vita, che tutto conosce, che a tutto provvede, avremo un nuovo mantello di versi germogli solo se in perfetta fiducia e amore saremo disposti a rimaner nudi forti solo della nostra essenza.

E’ tempo di Affidarsi, sboccia, fiorisci e poi lascia andare… sarai di nuovo seme, sarai di nuovo frutto, sarai di nuovo creatore del Giardino della Vita, in te è già contenuto tutto, sei il Miracolo, ruota insieme al cerchio, lascia che l’universo ti nutra e ti spogli, quando penserai di morire in realtà sarai solo un albero spoglio che attende i nuovi germogli.

Per approfondimenti, Fonte: http://www.ilcerchiodellaluna.it/central_Luna_Spirali13Raccolto.htm