Interpretazione alla Tavola II di Thoth

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Le Sale di Amenti sono spazi peculiari nascosti della Terra, perché non si trovano in questa ottava di vibrazione materiale, ma in una piega dello spazio situata a parte rispetto a tutti gli altri. Hanno un collegamento diretto con le polarità positiva e negativa di Yarkima. La loro posizione approssimativa in rapporto alla Terra è sotto Atlantide ma per entrare si deve uscire dalla piega dello spazio.

Vi sono diversi posti dove lo si può effettuare: le Sorgenti Sulfuree in Oklahoma; il Monte Shasta in California; Mictolan in Sud America; Shamballa in Tibet; la Grande Piramide in Egitto; la Foresta Nera in Germania; Benares in India; i Monti Atlas nell’Africa del nord ovest.

La lontana epoca remota è il primo ciclo, fissato nel passato spazio-tempo, ed è quel particolare periodo che seguì al negativo che discese sull’uomo, rendendolo schiavo del piano materiale.

I Maestri di quel periodo, o Figli della Luce, crearono i loro corpi dalla materia primaria e la integrarono con la vita. Anche se esteriormente questi corpi erano simili all’uomo, la struttura interna era diversa, avevano gli organi dei sensi fruibili solo da una unità doppia di consapevolezza, maschile e femminile.

Non erano vincolati ad incompletezza o confusione come l’uomo, ed erano quindi liberi di compiere cose che il resto dell’umanità non era in grado di fare. Mentre il corpo fisico di Thoth doveva rinnovarsi ogni cinquanta anni, il loro corpo originale richiedeva un rinnovamento solo una volta ogni cento anni.

Fu nel primo ciclo che furono costruite le Sale di Amenti dai Figli della Luce che discesero in questo pianeta. Con le forze che controllavano, alterarono lo spazio e costruirono Amenti e la confinarono nella Terra. Le Sale dimensionali intorno, la proteggevano dall’ingresso di chiunque non fosse dotato di una coscienza elevata. Il grande spazio era suddiviso in altri spazi più piccoli dove erano fatte convergere concentrazioni di forza dirette da Yarkima.

Sulla Terra c’erano trentadue Figli della Luce, incaricati delle vicende terrestri.

Nelle Sale fu posto un punto di concentrazione di Forza Vitale o Spirito. In esso si riversa quella Forza Vitale che fornisce la vita stessa al pianeta. Quando la materia sulla Terra si disintegra, lo spirito liberato è attirato al Fiore della Vita in Amenti per essere riutilizzato. Agisce per la Terra nello stesso modo in cui il plesso solare agisce per il corpo umano.

I troni dei Figli della Luce erano così disposti per trovarsi nel pieno flusso dello spirito, che provvedeva ai loro corpi non appena erano lasciati. Quindi un corpo posto sotto del Fiore della Vita non traeva la vita direttamente dalla fonte, ma ne era intriso dalla sua radianza. L’equilibrio era mantenuto perfetto mentre la coscienza era lontana, anche per secoli. La forza della vita è così forte che la riserva accumulata nel corpo posto sotto il Fiore della Vita per cento anni, era tanto appagata che sarebbe durata per mille anni senza necessità di rinnovo. Quindi con dieci anni ogni cento avrebbero potuto mantenere il corpo giovane ed energico.

In molti casi lasciavano il loro corpo per lunghi periodi di tempo, ed i Figli della Luce entravano nei corpi degli uomini dalla nascita. Occasionalmente si presentavano con i loro corpi originali, anche se non di frequente.

Quando qualcuno raggiunge la Terza Illuminazione, è reso libero da Amenti e può, se lo desidera, porre il proprio corpo sotto il Fuoco della Vita e rinnovarlo di epoca in epoca.

I Sette Signori sono emanazioni dirette delle estensioni dalla coscienza del sette cosmico. Operano indipendenti, eppure in armonia con questa coscienza. Controllano alcune forze dall’aldilà, come il disordine negativo ed hanno emanazioni su tutti i pianeti abitati del cosmo. Altre funzioni dei Signori sono il controllo dello spazio-tempo, la separazione dei Quattro Tempi ed il contenimento di un attacco di disordine della limitazione negativa sulle fiamme di coscienza che l’hanno generata. È loro il potere che conduce la forza vita al suo punto di unione nel Fiore della Vita ed ivi lo trattiene.

Il Signore dei Signori è l’emanazione del Nono Ciclo Cosmico e detiene il suo titolo perché è il più evoluto e la più lontana estensione di questo I.Yo?. È il potere che controlla il negativo in tutti i cicli cosmici. Sotto di Lui, ma uguali nel proposito e nel controllo dei loro specifici poteri, si trovano i Signori di altri sei cicli sopra di noi. Anche se non appartengono a questa consapevolezza cosmica, le sono uniti per tutte le epoche formate dallo stesso materiale di base, e sono nati dalla stessa fonte, lo I.Yo?, la fonte primaria della creazione.

Thoth fu condotto davanti ai Signori da Horlet, l’Abitante di Unal, e là ammirò l’Abitante fondersi con uno dei Signori: in altre parole, entrarono così in armonia che divennero uno. Da lui giunse una voce. I Signori, non avendo forma e vibrazione umana, non potevano comunicare con parole. Il loro potere fu ridimensionato così che Thoth poteva sentire. In seguito fu capace di alzare la propria vibrazione così da sentire la silente voce dei Signori. Al momento non poteva verificarsi, perché doveva ancora superare determinate prove.

A Thoth fu data la libertà da Amenti e la chiave con la quale, a volontà, poteva aprire quello spazio, ed avendo accesso al Fiore della Vita moriva quando voleva. Thoth imparò le leggi della creazione in modo da potere assumere qualsiasi forma o corpo desiderasse. Secondo la Legge avrebbe dovuto scegliere il particolare incarico che avrebbe eseguito, poiché il raggiungimento dell’illuminazione reca maggiore opportunità e potere per operare. L’elevatezza che Thoth aveva raggiunto, era soltanto una collina delle alte montagne di Luce trascendentale verso cui tutte le coscienze cosmiche stavano operando.

Quando Thoth raggiungeva una meta, poteva proseguire con chi stava cercando una meta superiore. Fu uno dei 32 Figli della Luce, e non uno dei Signori, che condusse Thoth nel suo primo giro nelle Sale di Amenti, il luogo dove regnava l’antitesi della vita (che è morte).

Questa forza, essendo qualcosa di simile a quella che si chiama vita, si trova nel luogo della vita. Potrebbe sembrare paradossale definire la morte come simile alla vita, ma se consideriamo che è con l’azione della morte al negativo che la vita si libera, potremmo ravvisarne la sua affinità.

Il Signore della Morte non è uno dei Signori dei cicli superiori, ma appartiene a questo ciclo cosmico. Ha l’incarico di agire con la forza della morte sul negativo che circonda ogni scintilla di coscienza. Quell’oscurità, che è la perdita di coscienza o morte, è chiamata notte, perché in essa la coscienza perde la memoria di quello che è stata. Si chiede al Signore della Morte di non toccare Thoth con la perdita di coscienza, e di vederlo e riconoscerlo come un Sole della Luce, da non trattenere o toccare con la morte. La mano del Signore della Morte è alzata, sprigionando la fiamma, simbolo della Luce dissimulata dall’oscurità della morte. La Luce esilia l’oscurità.

A Thoth si rivelano innumerevoli milioni di fiamme, ognuna un’anima che si manifesta in questo piano. La luminosità od oscurità della fiamma rivela il grado di disordine negativo a cui è legata. Il Signore della Morte rivela a Thoth i misteri della vita e della morte, spiegando come l’anima s’incarna in un corpo fisico, raggiunge lo zenit della sua crescita e poi passa attraverso il cambiamento della morte per poi progredire con maggiore Luce. La morte giunge, ma solo temporaneamente. La vita stessa è immortale, esistendo dall’inizio alla fine. Infine, sempre, Vita e Luce devono vincere morte ed oscurità. La Morte desidera che la Luce ne annulli il potere, perché anche la Morte proviene dalla Luce. A Thoth è mostrato come la sua stessa anima avanza dall’oscurità e fiammeggia in piena Luce. La Guida poi conduce Thoth in altri grandi spazi in Amenti, mostrandogli ovunque i misteri rivelati solo agli adepti. Tra altri, gli sono indicati spazi più interni della quarta dimensione. Thoth fu poi condotto di nuovo davanti ai Signori, e da coloro che gli avevano parlato prima gli fu ordinato di scegliere il suo incarico. Thoth, spontaneamente, scelse di diventare un insegnante per condurre le anime dall’oscurità alla Luce. Fu approvato nella sua scelta dai Signori e gli fu ordinato di proseguire ad operare per come aveva scelto.

Thoth fu condotto sulla Terra, per attuare la scelta fatta. Egli termina con l’affermazione di stare per andare ancora ad Amenti, lasciando l’uomo per un periodo.

di Maurice Doreal

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