IN OGNI UOMO SI NASCONDE UN UOMO NUOVO

La maggior parte della gente crede che non esista ciò che essa ignora, ed ironizza sulla possibilità che ciò esista. Un uomo è addormentato nei confronti di ciò che non comprende. Nessun uomo può rendersi conto di nulla o percepire l’esistenza di qualcosa che richieda uno stato mentale cosciente superiore. Questi fattori limitativi ordinari confinano il genere umano nel suo stato.

Quando un uomo è dominato dal mondo dei sensi, dalla vita apparente, dai fatti, dai doveri e dagli attriti dell’esistenza quotidiana, l’insegnamento riguardante l’evoluzione interiore ad un livello superiore dell’Uomo sbiadisce nella sua mente e appare remoto ed irreale. L’esteriore soffoca l’interiore. L’uomo non vive al livello più elevato di se stesso. Un livello è lì ad attenderlo. L’uomo non è completo e può completarsi.

Nulla di esteriore può completarlo, cioè condurlo al suo sviluppo più elevato. Egli deve convincersi che questa è la vera spiegazione del proprio esistere e la sua mente non deve chiudersi a questa possibilità, che è qualcosa di superiore.

Ciò che è superiore è in lui; ma lui non lo sa, lo ignora.

Quando si convince di questa possibilità allora ecco nascere in lui un senso nuovo. Una nuova nascita è possibile. Sono possibili altri livelli di pensiero, di sensazioni, di comprensione. Un Uomo Nuovo. In ogni uomo si nasconde un Uomo Nuovo. Si può cambiare solo con un consenso interiore che nasce da una percezione interiore, che avviene nel cuore e precede ogni tentativo, aprendo la via ad una nuova comprensione. Nessuno può essere cambiato con la violenza.

Nulla di ciò che è realizzato nei nuovi progetti del mondo, nei regolamenti, nei sistemi sociali, nelle normative ed altro può cambiare un uomo dentro. Solo lui, risvegliatosi alla Verità e vedendo la Verità alla luce della Verità e non più alla luce dell’interesse personale e della convenienza, può cominciare a cambiare.

L’uomo può cambiare soltanto per ciò che egli ha visto valido per sè e mai per ciò che gli viene detto.

Maurice Nicoll

Immagine: Opera di Salvador Dalì – Metafisica