IL SANTO E IL SERPENTE!

Tanto tempo fa, nei dintorni di un villaggio, viveva un serpente velenoso che uccideva molti bambini con le sue fauci mortali. Ogni tentativo degli abitanti di uccidere quell’astuto rettile era fallito. Così, come ultima risorsa, essi si recarono da un santo che viveva in un luogo isolato.

“Santo maestro” gli dissero “vi supplichiamo di usare i vostri poteri spirituali per impedire al serpente di continuare nella sua macabra occupazione di uccidere i nostri bambini”.

Il santo acconsenti a esaudire la loro richiesta e si recò nel luogo dove viveva il serpente.

Con il potere magnetico del suo amore divino lo indusse a uscire dalla sua tana, quindi gli ordinò: “Signor Serpente, smetti di mordere e uccidere i miei cari amici che abitano nel villaggio. Pratica la non violenza”. Ripiegando contritamente il cappuccio, il serpente promise di farlo.

Il santo si recò in pellegrinaggio e , dopo un anno, si ritrovò a passare nei pressi della roccia dove viveva il serpente.

Ricordandosi del suo amico, si chiese se avesse mantenuto la promessa.

Con sgomento, trovò il serpente in una pozza di sangue, con il dorso solcato da profonde ferite. Gli chiese cosa fosse accaduto e il serpente, con un filo di voce, gli rispose: “Santo precettore, come risultato dei vostri insegnamenti, ho sette ferite sul dorso. Da quando i bambini del villaggio hanno scoperto che ero innocuo, mi hanno colpito con le pietre ogni volta che sono uscito in cerca di cibo. Sono sempre corso a rifugiarmi nella mia tana. ma ho ricevuto comunque sette ferite. Maestro, prima tutti fuggivano alla mia vista, ma ora, a causa dei vostri insegnamenti sulla non violenza, sono io che devo scappare da loro”.

Il maestro accarezzò il serpente sul dorso e lo guarì, quindi lo rimproverò con un sorriso, dicendo: “Piccolo sciocco, ti ho detto di non mordere, ma non di non sibilare”.

Paramahansa Yogananda