Il cervello umano.

COSA VEDIAMO NEL DIO DI MICHELANGELO SE NON UNA SEZIONE SAGITTALE DI UN CERVELLO UMANO?
Il cervello umano sa ricevere e trasmettere le emozioni, moti invisibili ma sensibili, può conoscere in modo diretto, senza bisogno di credere; può esplorare interno ed esterno di ogni corpo, penetrare le “pieghe” invisibili della natura.

Basta rilassarsi, essere disponibili a una ricerca autentica, abbandonare i modi vetusti e obsoleti di pensare, smettere di credere che la realtà sia quella che gli altri ci raccontano.

Il cervello comprende tre sotto-cervelli, noetico, emozionale e rettiliano che hanno funzioni diverse, tutte utili se fossero integrate tra loro… Purtroppo non lo sono.
La millenaria repressione dell’eros ha bloccato il cervello emozionale, irrigidito il noetico in una “conoscenza” che ignora il significato della Vita. Se le religioni non bastano, sono sorte le nuove “spiritualità”, interpretazioni diverse ma non una conoscenza diretta. Così il cervello umano oscilla tra stati di bassa qualità, dubbi, sofferenze, ansietà, crede che questo mondo sia l’unico possibile oppure crede a quello che raccontano “entità” di dubbio valore, crede ai maestri incapaci di vedere al di là del proprio naso

Il cervello oggi può riconquistare la plasticità perduta e la sua integrità, ma deve avere il coraggio di discernere il vero dal falso…
Giuliana Conforto

 COSA VEDIAMO NEL DIO DI MICHELANGELO DIPINTO SU UN DRAPPO CHE E’ UNA SEZIONE SAGITTALE DI UN CERVELLO UMANO?

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