EFT e la morte!

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Mi affascina la vita!

Vivo quell’età di mezzo, ne troppo giovane ne troppo vecchio e osservo con più attenzione ciò che accade intorno a me.
Sono molto attento e riflessivo e guardo persone con cui ho avuto modo di confrontarmi per 10, 20 o 30 anni che se ne vanno. Dall’oggi al domani non ci sono più. Immediatamente mi dispiace, ma poi inizio a pensare alla morte.
In realtà penso ai momenti vissuti per vari motivi con queste persone, penso e sorrido. Penso a quell’omone che mi faceva i massaggi e che ora non c’è più. Penso alle discussioni con mio suocero che ora non c’è più. Penso al mio amico strappato alla vita in 6 mesi e che ora non c’è più. Penso a mio padre che 20 anni fa si è addormentato e non si è più svegliato.
Do valore a questa vita perché in fin dei conti esiste ancora e mi piace tanto.
Accarezzo mentalmente mia moglie e i miei figli ed inizio a riflettere su quanto io sia fortunato. Penso a tutte le persone che ho conosciuto, sia quelle più che quelle meno conosciute. E mi accorgo che ognuna di loro ha lasciato dentro me una traccia, un semino, sta a me ora coltivarlo.
La nostalgia mi invade e mi accorgo che non sto bene.

Allora prendo immediatamente in mano questa splendida tecnica, l’EFT, ed inizio a picchiettarmi.
Senza frasi, solo accompagnato dai miei pensieri.
Picchietto soprattutto sul viso, continuamente.
Picchietto insieme a decine di pensieri diversi.
Picchietto almeno per quindici minuti.
E poi mi accorgo che la nostalgia se ne è andata ed ha lasciato un sorriso sul mio viso. Ora va meglio. Ora mi accorgo che ho tanti bei ricordi.

( dedicato ad un’amica che ha perso suo padre)
Autore: Franco Pontoni
www.eftimmagina.com

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