EFT E IL RANCORE

EFT3

Il dizionario riporta:” Sentimento di odio represso contro qualcuno; risentimento nascosto: avere, covare, nutrire, serbare r. contro qualcuno; lasciamoci senza r.” (Hoepli)

A trentacinque anni ho incontrato David Racah.
Mi ha insegnato le Tecniche Essene e il mio approccio agli ostacoli si è modificato.
Mi ha spiegato che il rancore è semplicemente una situazione negativa dentro me che si alimenta a causa della mia bassa autostima.
Praticamente non sto male perché qualcuno mi ha detto o fatto qualcosa che mi ha colpito, ma sto male perché non sto bene con me stesso.

Poi ho imparato EFT, sono diventato un operatore e in questi ultimi sette anni mi è capitato spesso di trattare situazioni in cui all’inizio si presentava del rancore.
All’inizio, perché poi sfociava in rabbia per una azione, in paura, in ricordo doloroso, in tensione corporea, in crisi di nervi.
Ho capito che il rancore aveva creato un blocco dentro la persona, un blocco che non permetteva all’energia di scorrere libera.
Più passava il tempo e più questo blocco si mimetizzava dietro altre situazioni ma, bastava un niente per farlo di nuovo emergere.
Ho incontrato anche persone che mi raccontavano di quando provavano rancore e mi dicevano che ora non c’era più, se ne era andato.
In qualsiasi caso insegnavo loro ad applicare EFT e le stimolavo a parlare.
Mi sono stupito nel vedere come diventasse semplice sciogliere questo blocco: poteva essere qualcosa che si era creato da poche settimane o da anni, affrontandolo con la tecnica EFT si scioglieva e se ne andava.
Ho utilizzato spesso l’esperienza passatami da David Rourke, esperienza che viene riportata su molti siti.
Quando lavoro con gruppi numerosi mi piace spiegare a tutti che con EFT la persona non deve nemmeno condividere il suo problema.
E’ sufficiente che ci pensi.
Chiedo sempre alle persone se qualcuno ha del risentimento che voleva eliminare ma che non vuole condividere con le altre persone.
Sempre alza la mano qualche persona.
Ricordo un Corso Base di EFT di fine 2012 in cui una signora sui quarant’anni che era rimasta nascosta fino ad allora, ha alzato la mano e si è offerta.
Ricordo una figura esile, piccola che si camuffava in silenzio.
Ricordo un viso da lineamenti duri e le mascelle che si evidenziavano.

Mi disse che il risentimento era altissimo, la scala da 0 a 10 che usavamo era oltrepassata di gran lunga.
Mentre mi raccontava le ho chiesto di picchiettarsi contemporaneamente mentre parlava sui punti del viso.
E poi, al termine abbiamo iniziato dal Punto Karate:
“Anche se ho tutto questo rancore dentro di me mi accetto ugualmente.”
Abbiamo fatto un giro completo e siamo ripartiti:
“Anche se ho ancora tutto questo rancore dentro di me mi accetto ugualmente e scelgo di lasciarlo andare:”
Alla fine del secondo giro erano emersi i suoi bellissimi occhioni neri e mi disse che stranamente la sensazione che sentiva dentro era diminuita, diceva che era scesa a sette.
Era perplessa, non capiva cosa stava succedendo.
Ancora un giro e scoppiò in un pianto.
Ci picchiettavamo continuamente, fino a che fece un grande sospiro.
Disse che si sentiva bene, rilassata, tranquilla.
Dagli altri partecipanti si alzò una voce che disse:
“Ora si, ora si vede che sei tranquilla!”
Al termine della giornata le ho chiesto se voleva raccontarmi quale era il problema, affinchè potessi capire (come faccio sempre) se potevo ancora aiutarla.
Mi raccontò di essere stata abbandonata 5 anni prima da suo (ex) marito, lasciata senza lavoro e con tre figli, lasciata con debiti da pagare.
Disse che ce la aveva fatta ma che era stata durissima.
Mi abbracciò e mi ringraziò per aver fatto sparire quel macigno che si era incuneato dentro di lei.
La vedo ancora a qualche riunione, ma sempre si avvicina a me e mi ripete che ora sta bene.
EFT è veloce, immediato e funziona!!!

Franco Pontoni, pioniere ed esperto di EFT, organizza corsi e insegna EFT in tutta Italia.
Ha anche scritto un eBook EFT scaricabile gratuitamente dal suo sito
www.eftimmagina.com

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