Credete di vivere o vivete in modo positivo?

Alcuni credono di vivere in modo positivo. Dicono, per esempio: “Voglio bene al mio prossimo, mi è caro. Vado d’accordo, anzi sono in completa armonia con mio fratello, con mia sorella, mia moglie, mio marito, i miei colleghi e le mie colleghe di lavoro.”
Ma, è veramente così?

Se non esaminiamo il mondo dei nostri pensieri e delle nostre sensazioni, crediamo spesso che ciò che diciamo sia positivo. I pensieri e le sensazioni che si trovano più in profondità mostrano invece che ci inganniamo. Le nostre parole apparentemente positive non hanno in realtà niente a che fare con un atteggiamento positivo nei confronti della vita, perché i nostri pensieri e le nostre sensazioni sono contro il nostro prossimo. In tal modo non possiamo fare quasi nulla di positivo e nemmeno utilizzare le forze positive dentro di noi.

Se pensiamo solo a noi stessi, se abbiamo in mente solo il nostro bene, il nostro benessere, il nostro profitto e il nostro vantaggio; se siamo, quindi, egocentrici, allora il nostro modo di pensare e di agire è negativo, ossia contrario al divino. Rendiamoci conto quindi che ogni pensiero che non è a favore del nostro prossimo, è contro di lui ed è quindi rivolto anche contro Dio.

Un esame per conoscerci meglio
L’autoconoscenza è un passo fondamentale per dare un nuovo corso alla nostra vita; essa costituisce il primo passo sulla via verso la guarigione interiore. Di seguito elenchiamo alcune domande che possono contribuire a conoscere meglio il nostro carattere.
Esame:

– Di cosa ho paura (morte, malattie, violenza, polizia, autorità, disoccupazione, povertà, ecc.)?
– In che misura agiamo in modo dominante o assillante, anche legando i miei simili? (ricordi il “persecutore” dell’Analisi Transazionale visto più sopra?).
– Tendo a dare la colpa ai miei genitori per qualcosa che è accaduto nella mia infanzia o nell’adolescenza?
– Sono forse risentito perché il mio partner non mi dà tutto l’amore che desidero, ma che non ci può dare perché non lo possiede neppure lui?
– Cerco di legare altre persone a me usando la mia capacità di persuasione?
– Sono gelosi di qualcuno?
– Mi sono reso dipendente o indipendente dall’amore o dall’affetto di altri?
– Di chi non ho fiducia?
– Chi o cosa odio?
– Quanto sono orgoglioso?
– Quanto sono arrogante?
– Quanto sono vanitoso?
– Quanto sono generoso in modo disinteressato?
– Tendo a criticare o denigriamo delle persone? Chi?
– Cerco di mettermi in mostra?
– Nutro ancora sentimenti e pensieri di vendetta verso chi penso mi abbia offeso o ferito?

Tutte queste domande indicano dei modi di comportarsi degli esseri umani, esse ci mostrano il nostro stesso comportamento. Dopo aver fatto l’esame dovremmo perciò decidere di cambiare ciò che capiamo debba essere cambiato perché, alla fine, un comportamento non corretto, così come il pensare negativo, ricade alla fine su noi stessi e ci può portare malattie o problemi mentali come disperazione, confusione, ansia, paura, depressione ed altro ancora.

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