Conoscere la propria vera vocazione.

aivano

Nessun essere umano giunge sulla terra con la chiara consapevolezza di ciò che è, di ciò che viene a fare e perché. L’incarnazione è una caduta nella materia, e la materia è una potenza che ghermisce l’anima al punto di toglierle la memoria. Quello che sarà il destino dell’anima è determinato da ciò che l’anima stessa ha vissuto nelle sue esistenze precedenti; prima di ridiscendere, essa è a conoscenza di ciò che l’attende, sia perché questo le viene imposto, sia perché essa ha avuto la possibilità di scegliere; ma nell’istante in cui l’anima scende, questa conoscenza le viene tolta.

Un’anima che si incarna comincia dunque col non sapere nulla di quello che sarà il suo destino, destino che rimane nascosto anche alle anime più evolute. Nessuno nasce con una chiara consapevolezza della sua predestinazione. Certo, sin da giovanissimi ci si può sentire attratti in una direzione o nell’altra, ma tutto rimane alquanto vago. Occorrono anni e anni di ricerche, di studi e anche di sofferenze, prima di poter conoscere la propria vera vocazione.
Omraam Mikhaël Aïvanhov

Ormai abbiamo vari strumenti per poter conoscere le nostre predisposizioni, chi è sul cammino dell’autoconoscenza proprio questo vuole comprendere: Chi sono? Perchè sono qui? Qual è la mia strada? In due parole, Essere Consapevole, di se stesso, delle proprie potenzialità e poter realizzare la propria Leggenda Personale.
A volte le sincronicità non sono sufficienti, non siamo abbastanza attenti, ci sono eventi dei quali non riusciamo a comprendere il vero significato
Gli strumenti li abbiamo usiamoli, anche il test Kinesiologico (link) è uno di questi, può essere un valido aiuto per comprendere parti noi che ci sono ancora ignote, utilizziamolo nella nostra vita in modo concreto, per conoscerci sempre di più e meglio!
Patrizia di Visione Alchemica