APPUNTAMENTI WEB RADIO VISIONE ALCHEMICA DAL 17.4 AL 19.4.2018

MARTEDÌ 17.04.2018 alle ore 21,21
FANTA KONE – LA DANZA DEI TAROCCHI
Se incontraste il matto, vedreste un personaggio che non ha paura del suo destino, cammina a testa alta affidandosi al fato, non teme di cadere nel burrone ma non ha nemmeno fretta di arrivare, consapevole che ogni suo passo è una pennellata su un dipinto molto più grande. Vi parlerebbe del numero che ha tatuato nel cuore, lo zero, e vi racconterebbe che in lui c’è racchiusa la manifestazione totale dell’essere, il territorio dove tutto può accadere, il principio universale che porta in grembo le innumerevoli possibilità dell’esistenza.
Fanta Kone dall’età di 10 anni è stata iniziata alla vita dai tarocchi Rider-Waite e ce li racconterà anche donando qualche consulto in diretta ai nostri affezionati ascoltatori!
Contatto: Fanta Kone uranyatarot@gmail.com
Articolo su Visione Alchemica http://www.visionealchemica.com/la-danza-delleterno/

 

MERCOLEDÌ 18.04.2018 alle ore 21,21
ALESSANDRA TONONI – L’ANIMA DEL RICERCATORE – SECONDA PARTE
Andiamo a ri-scoprire  l’anima del Ricercatore, del Sannyasin, del Pellegrino: 

  • Chi è?
  • Cosa o come accade che si ritrova Essere, a Ri-scoprirsi Ricercatore?
  • Quali sono le sue qualità, le Virtù che è chiamato a far Vivere attraverso di sè?
  • A cosa è chiamato a Rinunciare?

A mio modo di Sentire in questo viaggio terreno, tutti siamo Ricercatori, per il semplice fatto di ritrovarci qui, in questa dimensione spazio- tempo così varia, diversificata, così paradossale e in ogni suo aspetto carica di tutto e il contrario di tutto. Quando ci Accorgiamo però di Essere in questo viaggio, quando emerge e fiorisce questa consapevolezza, tutto in noi cambia e tutto cambia di conseguenza “fuori”. Quello è l’istante in cui portiamo davvero il nostro dono nel mondo e al mondo. Portare luce, consapevolezza a quello spazio in noi significa Ri-scoprire il posto che occupiamo in questa Esistenza, ritrovare la nostra posizione anche in questo spazio-tempo. Da questo punto di Osservazione ha inizio la Vera Avventura, il Vero Viaggio! Sarà come sempre un privilegio la tua Presenza e la tua condivisione in diretta o in differita le nostre vite si saranno incrociate e per questo non saranno più le stesse!
Sito: https://www.alessandratononi.com/contatti/

Ascolta “L’ANIMA DEL RICERCATORE con ALESSANDRA TONONI” su Spreaker.

 

GIOVEDI’ 19.04.2018 alle ore 21.21
MARIA CASTRONOVO – MEDEA: LA LUNA PIENA

Proseguendo la serie, Le donne nel Teatro Greco: stasera parleremo di 
Selene Plèzusa, in greco antico. La Luna che è andata verso se stessa, e che trionfa armata della sua pienezza. Della pienezza di una sapienza titanica, primigenia, magica, inesprimibile; della pienezza di una Materia appena alitata dallo Spirito. La Luna che accompagna gli antichi segreti del mondo, la notte delle Menadi, del Sabba, delle coscienze erboristiche che raccolgono le radici terapeutiche irradiate dall’argento lunare al suo zenit. La luna che ci ha insegnato a scandire il Tempo molto prima del Sole. Quella che ci dona insonnia e inquietudine, e che fa impazzire i cani per insegnare loro a non aver paura. Che toglie il senno agli uomini e li trasforma in lupi. Che è sorella dei Titani e, come loro, è incatenata al suo viaggio sempre uguale, da miliardi di anni. Quella Luna che visibilmente si sposa col Sole, che tutta la ricopre dei suoi raggi nel plenilunio (nelle notti di Luna Nera invece le nozze sono segrete, nel lato oscuro della luna). La Luna che sposa il suo Sé, il suo Sole, come fosse un Rebis Alchemico, moltiplicando così a dismisura la sua Potenza. Una sigizia magica. Un tempo la Luna Piena purificava i cristalli e le radici delle piante mediche, e le erbe collocate sotto la sua luce, che sarebbero servite il giorno dopo a un bagno di purificazione. Nessuno faceva entrare in casa i raggi del plenilunio, perché avrebbe avuto gli incubi. Lasciando la Luna fuori dalla porta, invece i sogni sarebbero stati profetici.

Medea è la sacerdotessa di Luna, anzi tutte e due sono di stirpe titanica.

Chi è Medea? Adesso, ai tempi nostri, è una Sindrome che viene usata per classificare le donne che uccidono i figli per vendicarsi di un marito traditore. E su questo fa testo il dramma di Euripide (presentato alle Dionisie nel 431 a.C., terzo classificato). La storia è nota: Giasone vuole ripudiare ed esiliare Medea per sposare Creusa, la figlia del re Creonte, soprattutto per poter diventare suo erede al trono. Eppure Medea l’aveva aiutato nella sua conquista del Vello d’Oro, e con lui ha avuto due figli. Usa le sue conoscenze magiche e avvelena una veste preziosa che invia in dono alla principessa per le sue future nozze, nelle mani dei propri figli. La figlia di Creonte muore di quel veleno. Medea uccide i figli lasciando Giasone nella sua disperazione, e viene portata via dal Carro del Sole, astro che il mito riporta come fosse lo stesso padre di Medea. Euripide ci dona una raffinata conclusione: che nessuno giudichi Medea, perché solo gli Dei conoscono le vicende che accadono agli umani. E’ vero: Euripide è attento alle tempeste dell’animo umano, e ci consegna una Medea-Donna, furiosa della sua ferita, determinata come una luna piena, ma che non splende del suo SE’, piuttosto invece del suo EGO insultato e non riconosciuto. Tanto Erinni da trasformare i figli in uno strumento di vendetta. Se non fosse esistita questa Medea, avremmo dovuto inventarla. A tutti i nostri mali, questa Medea presa ad litteram, fa davvero un gran bene. Se per davvero, come dicevano i Greci, il tragico è consolatorio. E anche educativo, avrebbe aggiunto Aristotele. Molti spettatori sono usciti dal teatro riflettendo sul fatto che non si può provocare una donna a tal punto; meglio pensarci prima un centinaio di volte! Molte spettatrici sono uscite dal teatro riflettendo sul fatto che nessuna donna dovrebbe arrivare a compiere un crimine di tal genere. E non facciamo l’errore di considerare banale questa cosa.
Ma c’è altro da aggiungere, perché i Greci ne sapevano di più.

Pagina FB di Maria Castronovo: https://www.facebook.com/maria.castronovo2?fref=ts
Per chi è interessato, a questo link potrà trovare gratuitamente le mie quattro FABULE ARCANE ispirate alla FAMIGLIA DELLE FIGURE: Bagatto, Appeso, Amanti ed Eremita.
www.antiguatau.it/aggiornamenti%204/pagine-varie/CASTRONOVO.htm

Ascolta “MARIA CASTRONOVO – ANTIGONE: ARCO DI LUNA” su Spreaker.

.