ALCHIMIA E SALUTE, SPAGYRIA (3 di 4)

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Sia la medicina allopatica che omeopatica hanno origini antiche. La prima proviene dalla scuola tradizionale, che ritiene che la malattia derivi dalle influenze nefaste di un pianeta o di un segno astrologico. Per tale orientamento la cura consiste in rimedi che contrastino tale influenza, con antidoti più forti del potere dell’astro deleterio. La medicina omeopatica deriva dalla scuola ermetica, che ritiene che l’organo si ammali per simpatia con il pianeta o il segno astrologico col quale è correlato, perché questo sta sta subendo l’influenza di un altro astro. Un astro esercita sempre e solo un’azione positiva sull’organo collegato, ma può essere temporaneamente impedito nella sua funzione da un altro astro che lo mette in ombra Si tratta quindi di trovare un rimedio simile all’astro collegato, in grado di aumentarne l’influenza positiva.

Anche l’attuale medicina omeopatica applica il principio che il simile è curato dal simile, con riferimento non alle caratteristiche degli organi umani, ma a quelle dei sintomi visibili delle malattie. Pertanto l’omeopatia riduce all’essenza formativa e informativa, ad una particolare frequenza sostanze che producano sintomi simili a quelli delle malattie che vanno curate, come in parte si effettua nelle vaccinazioni.
Per il prodotto spagirico, detto tintura, a volte si usa una distillazione dolce con vapore d’acqua e la fermentazione è eseguita sempre nell’acqua, senza lievito, con un processo che può durare da alcuni giorni o alcune settimane, secondo il tipo di pianta. Il prodotto è un insieme dinamizzato di oli essenziali, di etanolo (10/20 % massimo) e sali. Si può ricavare anche un unguento, mettendo la pianta seccata in un vaso con olio di ricino e lasciandola in infusione per circa 40 giorni, mescolandovi poi la calcinazione del residuo.

Nel rimedio spagirico non è mai la quantità, ma la qualità a determinare l’azione terapeutica. Si usano dosaggi limitati, ma non si rinuncia completamente al piano fisico, come nella omeopatia. Il rimedio risiede in tutte le manifestazione sensibili e soprasensibile del prodotto, cariche di significati per l’organismo che deve reagire alla malattia, fra cui anche l’odore, il sapore e il colore, legati sempre ad uno specifico archetipo o pianeta. In via generale Saturno e la sua tipica energia terapeutica sono legati in particolare al viola, a colori scuri e all’amaro; Giove all’azzurro o al blu e al salato; mercurio all’arancio e al dolce; Venere al verde e al sapore zuccherino; Marte al rosso e al piccante; la Luna all’indaco o al bianco e all’insipido; il Sole al giallo e all’acido o aspro.

Il Sole e l’oro sono legati al plesso solare e al cuore; hanno efficacia su malattie relative alla circolazione e al sistema immunitario, sull’artrite. La Luna e l’argento sono legati al plesso ombelicale, hanno efficacia sulla epilessia, la malinconia, i problemi cerebrali o di stomaco. Venere e il rame sono legati al plesso renale; hanno efficacia sulle malattie renali. Giove e la stagno sono legati al plesso sotto diaframmatico; hanno efficacia sulle malattie polmonari e di fegato. Marte e il ferro sono legati al plesso delle braccia; hanno efficacia su malattie della cistifellea o del sangue. Saturno e il piombo sono legati al plesso del collo; hanno efficacia su malattie della milza, delle ossa e della muscolatura. Mercurio e il mercurio sono legati al plesso lombare; hanno efficacia su malattie dell’intestino, del sistema linfatico e dei tessuti.

Quindi il farmaco spagirico porta la propria essenza formativa e informativa sia nell’inconscio, nelle memorie profonde del corpo da cui provengono poi le reazioni immunitarie adeguate, sia direttamente nella coscienza del malato, che deve reagire con tutta la forza del pensiero positivo e dell’immaginazione attiva. Ad ogni modo la realizzazione del farmaco spagirico avviene attraverso una relazione sottile tra l’anima dell’alchimista e l’anima del prodotto manipolato, tra la sua mente e l’anima intelligente della natura, di cui deve apprendere il linguaggio muto, come il processo di guarigione può perfezionarsi solo attraverso una interazione attiva tra l’anima del medico e quella del malato. Pertanto il successo è influenzato dallo stato di purezza spirituale del terapeuta.

Nelle relazioni che legano corpo e mente umani allo zodiaco, per gli alchimisti è molto importante il sistema endocrino, con sette ghiandole che producono ormoni e neurotrasmettitori di grande importanza per il metabolismo e l’attività mentale.

Come i pianeti si muovono intorno al sole per effetto della sua forza gravitazionale ed elettromagnetica, così nel corpo umano si muovono queste sostanze, trasportate dal sangue che circola continuamente per mezzo del cuore, il sole dell’essere umano, per raggiungere le cellule dei vari organi e i neuroni del cervello. Saturno è collegato all’epifisi, che secerne serotonine e la melatonina che regola i cicli dell’organismo, Giove all’ipofisi che secerne ormoni della crescita ed endorfine, Mercurio al pancreas che secerne l’insulina, Venere alle ghiandole surrenali che secernono l’adrenalina, Marte alla tiroide che secerne la tirossina che controlla il metabolismo, la luna alle ghiandole sessuali che secerno testosterone e estrogeni, il Sole al timo che secerne i linfociti che attivano il sistema immunitario.
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Nello sforzo di recuperare la salute il corpo è il principale alleato del malato, purché gli venga concesso il tempo di esercitare la sua memoria e intelligenza istintiva. E’ importante attendere con fiducia la fine dei lunghi processi di disintossicazione e rigenerativi, senza allarmarsi per i passeggeri contraccolpi fisici e psichici, che ne derivano. In genere i prodotti spagirici cominciano a manifestare la loro efficacia dopo una settimana e dopo tre o quattro mesi se ne sospende l’utilizzo per un mese; vanno assunti in dosi minori dai bambini e dagli anziani; non vanno assunti dalle donne nei primi tre mesi di gravidanza, prima di un intervento chirurgico. Per la maggior parte delle persone tali prodotti non possono sostituire del tutto i farmaci di sintesi, che nelle malattie acute o gravi hanno un effetto più rapido anche se con controindicazioni varie. Difatti il principio essenziale ha un effetto più lento ed è comunque attenuato se il suo utilizzo non è accompagnato da una contemporanea purificazione della mente, da un radicale distacco dai condizionamenti e dalle abitudini di una vita molto artificiale, da un cambiamento dello stile di vita, per entrare in sintonia con i cicli e le regole della natura. In ogni caso i farmaci spagirici possono certamente completare l’effetto di altri farmaci, accelerando il processo di guarigione.


L’alchimista, che in sostanza è medico di sé stesso – per lo più non guarisce gli altri, ma insegna ad auto curarsi, cioè a portare a perfezione ciò che ognuno è in potenza – tutela la propria salute con un equilibrato regime di vita, preferisce utilizzare i farmaci allopatici per curare malattie gravi o acute, i farmaci spagirici o omeopatici per curare malattie croniche o psicosomatiche. Comunque gli uni non escludono gli altri. che non guarisce gli altri.

In via preliminare occorre capire che nella formazione delle malattie vi sono cause genetiche o ambientali, che di per sé non sono determinanti, ma che lo diventano a causa di fattori scatenanti, come l’alimentazione squilibrata, gli sconvolgimenti emotivi e soprattutto lo stress esistenziale, dovuti alla mancata comprensione dei valori e dei significati della vita.

L’alchimia è una conoscenza olistica e pertanto considera le qualità degli elementi o i principi attivi per agire nella dimensione fisica, gli umori e i temperamenti per far interagire corpo e mondo sottile dell’anima, le energie formative e informative dei pianeti per far interagire anima e dimensione metafisica dello spirito. In questo senso sono necessari farmaci minerali e vegetali, sia omeopatici che allopatici, ma soprattutto un positivo rapporto di scambio con lo stato emozionale ed il campo energetico degli esseri viventi con cui si entra in empatia o simpatia, privilegiando le persone che completano o equilibrano il proprio umore o temperamento, in specie con la polarità sessuale opposta.

Sia la medicina allopatica che omeopatica hanno origini antiche. La prima proviene dalla scuola tradizionale, che ritiene che la malattia derivi dalle influenze nefaste di un pianeta o di un segno astrologico. Per tale orientamento la cura consiste in rimedi che contrastino tale influenza, con antidoti più forti del potere dell’astro deleterio. La medicina omeopatica deriva dalla scuola ermetica, che ritiene che l’organo si ammali per simpatia con il pianeta o il segno astrologico col quale è correlato, perché questo sta sta subendo l’influenza di un altro astro. Un astro esercita sempre e solo un’azione positiva sull’organo collegato, ma può essere temporaneamente impedito nella sua funzione da un altro astro che lo mette in ombra Si tratta quindi di trovare un rimedio simile all’astro collegato, in grado di aumentarne l’influenza positiva.
Giorgio Sangiorgio

Fonte: www.il-convivio.it

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