VOLONTA’ E DISPONIBILITA’

“Per accogliere una rivelazione,
grande o piccola che sia, basta a volte essere docili,
termine che indicava in origine la disponibilità a farsi istruire.”
Erri De Luca, Una nuvola come tappeto

Per tanto tempo ho creduto fermamente che per apportare cambiamenti significativi alla mia esistenza avessi bisogno di una ferrea volontà, l’intenzione cioè di decidere in anticipo cosa voler essere e la determinazione nel perseguirlo.

Se da un lato sviluppare la capacità e l’attitudine al raggiungimento di obiettivi concreti è una qualità auspicabile e oltremodo utile su questo piano d’esistenza, oltre che una tappa indispensabile e fondamentale lungo il corso dei nostri passaggi su questo pianeta, è anche vero che ad un certo punto questa deve necessariamente lasciare il posto ad un’attitudine decisamente più femminile, caratterizzata dalla fiducia, dall’accoglienza e soprattutto dalla disponibilità al lasciar accadere le cose nei tempi e nei modi opportuni, accettando al contempo che non sempre ciò che vorremmo o che riteniamo giusto per noi lo sia davvero, in funzione e in direzione della nostra crescita e non del soddisfacimento di qualche capriccio.

“Le cose che ci accadono non sono mai fini a se stesse, gratuite, ogni incontro, ogni piccolo evento racchiude in sé un significato, la comprensione di se stessi nasce dalla disponibilità ad accoglierli, dalla capacità in qualsiasi momento di cambiare direzione, lasciare la pelle vecchia come le lucertole al cambio di stagione.”
Susanna Tamaro Va’ dove ti porta il cuore

Stiamo attraversando un periodo storico nel quale tutto procede a velocità vorticosa e non sempre riusciamo a stare al passo con i cambiamenti che tale velocità richiede, per questo ci sentiamo in difficoltà, per questo arranchiamo.
La personalità vorrebbe che le cose restassero sempre uguali a se stesse, l’anima sa che si tratta di un’opportunità più unica che rara, sciogliere e superare blocchi, schemi e resistenze vecchie di secoli e incancrenite dalla polvere.

L’abilità che è richiesta oggi, il bene più auspicabile di cui disporre in questo particolare momento è rappresentato dall’inclinazione verso due specifiche attitudini, chiarezza e risolutezza interne, disponibilità al cambiamento, ovvero capacità di stare nel flusso resistendo il meno possibile, il che significa ridurre ai minimi termini regole e aspettative sulla realtà.

Sia chiaro, questo non significa affatto rimanere passivi all’ottava bassa del termine nei confronti della vita, ne tanto meno rinunciare ai propri sogni, al contrario…significa ridurre l’importanza personale, smetterla di lottare interferendo col progetto animico e lasciar fare all’esistenza, certi del fatto che comunque vada sarà il meglio che poteva accaderci.

Non si tratta di disperazione e rassegnazione, ma di profonda accettazione senza l’aspettativa di un risultato specifico.

Siete in grado di rinunciare al vostro bisogno di controllare tutto?
Siete capaci di abbandonare la tendenza a manipolare la realtà per indirizzarla laddove il desiderio del momento vorrebbe che si dirigesse?
Se la risposta è no non c’è da preoccuparsi, continuerete semplicemente a saltellare da uno stato all’altro, da un’illusione all’altra, credendo ancora e ancora che la salvezza e la gioia vengano da fuori.
Cos’è l’esperienza umana se non un continuo mettere e togliere veli fino al confronto con la verità di ciò che resta oltre?

 “È nella disponibilità a correre dei rischi
che si manifesta la nostra fede.”

  George Edward Woodberry

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www.spreaker.com/user/5970083/roberto-senesi-vivere-con-fede-affidarsi

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www.spreaker.com/user/5970083/dal-cielo-alla-terra-radicarsi-per-esse


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