VIAGGIO ATTORNO AL SACRO DODICI

OVVERO… QUANDO GLI UOMINI HANNO PARLATO COL LINGUAGGIO PIU’ GLOBALE DELL’UNIVERSO

Davanti a un calcolo siamo tutti uguali fin dalla più antica antichità.
Forse abbiamo cominciato contandoci le dita… o i sassi… o le ore del giorno e della notte, dando origine al linguaggio dei numeri, uguale per tutti gli uomini del pianeta.

Ma non ci siamo limitati solo al calcolo: ogni civiltà dai numeri ha ricavato un pensiero filosofico e religioso che ci accomuna e ci accompagna da sempre, e forse proprio per questo è stato dimenticato.

Il Sacro Dodici, del quale trovate di seguito una sintetica spiegazione, è presente in tutte le civiltà, e racchiude i segreti dell’Universo e dell’Uomo. L’Universo è fatto di numeri – diceva Pitagora – e per questo è armonico.

Cercheremo insieme, usando il valore metafisico del numero, le radici profonde delle nostre disarmonie.

1 – Unità, Spirito divino, Padre creatore;

2 – Dualità, mondi formali, Madre;

3 – il mondo spirituale, la perfezione (ved. la Trinità cristiana, la triade buddhista: Buddha, Dharma e Sangha, la triade induista: Brahma, Shiva e Visnù, la trinità egizia: Iside, Osiride e Horus) ma anche la triplice manifestazione del principio unitario all’interno della Creazione – cioè il Figlio;

4 – il mondo fisico, la terra, la stabilità e la capacità di orientarsi nei mondi formalizzati (le quattro direzioni);

5 – l’uomo come microcosmo rappresentato dal pentacolo stellato (stella a 5 punte), i 5 sensi, le 5 dita della mano;

6 – equilibrio tra il ternario superiore (fuoco alchemico) e quello inferiore (acqua alchemica), ben raffigurato dal sigillo di Salomone

7 – può sia rappresentare l’unione del cielo (3) e della terra (4), sia la dimensione divina in contrapposizione a quella umana (5). Sette sono i doni dello Spirito Santo, le virtù teologali e cardinali, i peccati capitali, le fiamme del candelabro sacro agli ebrei, i giorni della Creazione, i simboli dell’iniziazione massonica, le note musicali, gli astri principali, i chakra nel sentiero verso l’illuminazione, ecc…;

8 – la completa rappresentazione dello spazio terreno (le 4 direzioni maggiori + le 4 sottodirezioni della rosa dei venti), così come il 12 simboleggia la completa rappresentazione dello spazio celeste (i 12 settori dello zodiaco);

Il 12 è simbolo di completezza, unisce il 5/materia al 7/spirito e racchiude delle sacre proporzioni:  5+4+3 = 12 quando 52=42+32, inoltre numerologicamente è composto da 1/unità/padre più 2/dualità/madre che dà 3/trinità/figlio.

La simbologia del 12 è veramente universale, ricordiamo qui le 12 costellazioni, i 12 pianeti, i 12 mesi dell’anno, le 12 ore del giorno e della notte, i 12 Apostoli di Gesù, le 12 lettere che formano il nome di Dio seguendo le 12 mutazioni del Tetragramma ebraico, le 12 fatiche di Ercole, i 12 cavalieri della Tavola Rotonda, le 12 vie del mare aperte da Dio secondo le storie Quichè, le 12 trecce che cadono dal turbante delle statue di Tiahuanaco che rappresentano le 12 sacre tribù del dio del sole, le 12 tribù di Israele, ecc…

 Il 9 nasce dal 3 x 3 e simboleggia la completezza di un ciclo prima del suo ritorno all’Unità (che avviene con il numero 10 della Sacra Tetrade).

di Maria Castronovo

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