TU SEI UNICO E IRRIPETIBILE!

fiore rosso

Ognuno di noi ha dei talenti naturali, delle predisposizioni che gli consentiranno, se riconosciute e coltivate, di realizzare sé stesso e fare della propria Vita un’opera d’arte. Il fatto è che la società in generale e il sistema, in particolare, non hanno alcun interesse allo sviluppo delle reali potenzialità del singolo componente. Il nostro sistema, infatti, è basato su di un’educazione-programmatica, volta a creare dei pensatori mediocri da inquadrare nella massa di pecore.

Creando e formando dei pensatori mediocri, gente che va con le mode dei pecoroni, il sistema vedrà lontana la minaccia di essere sovvertito ed annientato assicurandosi, al contempo, il nutrimento necessario per andare avanti e far prosperare i parassiti che si nascondono dietro questo nome, sappiamo bene chi sia questa gente ma c’è sempre tempo per porre fine alla loro supremazia, dopotutto prima c’è la partita di calcio, rispondere al messaggio sul social network o vedere il reality show di turno.
Alla luce di tutto ciò, risulta ben chiaro quanto sia importante imparare a riconoscere ed apprezzare la nostra unicità per uscire, in questo modo, dalla massa di pecore belanti (diventando individui pensanti) per potersi finalmente realizzare al massimo delle proprie potenzialità ed aspirazioni.
Per poter riconoscere la propria unicità ed irripetibilità occorrerà, però, smetterla di credere a ciò che la società, i genitori, gli educatori, gli amici, i preti, gli allenatori, ci hanno fatto credere di essere inquadrandoci, per ciò stesso, in una categoria che, in realtà, non ci appartiene.
Bisogna possedere uno spirito ribelle per poter andare controcorrente, AMARSI INCONDIZIONATAMENTE, solo noi possiamo farlo in quanto gli altri ci ameranno “a condizione che” faremo ciò che essi pretendono da noi per essere felici. All’inizio ci vorrà forza di volontà per poter nuotare controcorrente, per cominciare a dire di NO a ciò che non ci piace fare per gli altri e che fino a quel momento avevamo magari fatto per paura del rifiuto.
Per essere se stessi bisogna prima smettere di essere quello in cui ci hanno trasformato attraverso il processo educativo. Per far ciò dovremo smantellare l’intera struttura educativo-programmatica che ci ha tenuti fino ad oggi prigionieri delle altrui aspirazioni e ci ha dato delle convinzioni limitanti che, pur non essendo nostre, ci hanno tuttavia condizionato la Vita in modo decisivo e limitante.
Quando riusciamo ad incidere le maglie del sistema riuscendo, per ciò stesso, a vedere ciò che si cela oltre il velo di MATRIX, eccoci fuori dal sistema. Il passo successivo sarà quello che ci porterà a guardarci dentro, a far luce sulla nostra interiorità allo scopo di ritrovare i tesori che vi si celano. 
Dopo averli trovati occorrerà rispolverarli, farli propri e cominciare a muoversi nella direzione del loro sviluppo all’esterno di noi fino a materializzarli nella realtà circostante trasformando, per ciò stesso e in maniera RADICALE E DEFINITIVA, la nostra Vita e arricchendo inevitabilmente, anche le Vite di chi avrà la fortuna di interagire con noi.
Potrà accadere che sentiremo di dover lasciare il posto fisso per diventare calzolai o, ancora, potremo decidere di diventare barman in un’isola sperduta dei Caraibi. Certo, prima di realizzare questo tipo di aspirazioni, si dovranno fare i conti con le convinzioni limitanti che, se non superate, ci faranno avere paura del cambiamento e, per ciò stesso, ci costringeranno a rimanere nella nostra zona di comfort.
Dovremo fare i conti anche coi nostri genitori, parenti, amici, datori di lavoro che ci prenderanno per matti, capendo che anche loro, magari, avranno avuto le loro aspirazioni ma le paure hanno avuto la meglio rispetto alla realizzazione delle loro aspirazioni artistiche e creative.
Cominciamo da oggi ad avere coraggio, ad AMARCI ED ACCETTARCI per quello che siamo: un’opera d’arte UNICA ED IRRIPETIBILE. Diventiamo refrattari alle altrui paure che si manifesteranno sotto forma di critiche, giudizi o potranno sfociare in litigi veri e propri. Poniamoci un solo ed unico obiettivo: RICONOSCERCI COME DELLE OPERE D’ARTE UNICHE ED IRRIPETIBILI, QUI E ORA PERCHE’ GIA’ FRA UN MINUTO POTREBBE ESSERE TROPPO TARDI. 
Vincenzo Bilotta

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