STARE NEL DOLORE E… STARE NELL’AMORE

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“Viviamo giorni molto particolari, sembra che tutto voglia venire in superficie!”
Pensavo così fino a qualche tempo fa ma pensarlo è una cosa, viverlo, sperimentarlo è tutt’altro; stiamo vivendo tempi di grande cambiamento ed ora questi cambiamenti cominciano ad essere tangibili, non fuori… dentro!

Le pratiche della presenza, del qui e ora non mi avevano mai dato risultati così percepibilmente chiari!

Stare nel dolore, sentirlo fino in fondo, sentire le ferite, cominciare a sentire la loro guarigione che giorno dopo giorno progredisce, la presenza fa questo. Poi la cicatrizzazione porta qualcosa, non sapevo questo, ora l’ho sperimentato. Ora comincio a sperimentare il dopo, quando c’è ancora la crosticina che deve staccarsi e avviene un cambiamento, un’evoluzione nella guarigione, si sente qualcosa di incredibile, Amore!

Quell’Amore che prima era miriadi di desideri e che cercava manifestazioni esterne, ora è… stare nell’Amore!

Stare in se, dentro, nell’Amore dentro, non è facile da spiegare, sensazioni che ognuno prova in modo diverso, è come un dolce dentro, come un soffice dentro e anche come una grande forza dentro, una forza maestosa che non richiede più volontà e sforzo… è essere forti dentro, sentire che nessuno può piegare quella forza.

La sensazione del soffice come si può piegare?… puoi comprimerlo ma poi ritorna alla sua forma, puoi appoggiarti ma poi ritorna alla sua forma, è indeformabile, è forma senza forma. Tanto il dolore è duro, pesante e spigoloso, circoscritto in quel punto del cuore, del plesso e anche dello stomaco a volte; (o dove ognuno lo può sentire) così invece il soffice si espande ovunque nel corpo, è leggero e fluttua, l’Amore è soffice e riempie, questa è la percezione fisica che ho avuto nello stare!

Mentre scrivevo questo articolo mi è arrivata una notifica di un video da un’amica, l’ho guardato pensando fosse importante e… mi ha ricordato un evento del passato, dove avevo già provato quel soffice piacere che si prova stando nell’amore, in quello della coppia in questo caso.

Fin dalla prima notte di nozze mio marito abbassava le tapparelle, a me non piacevano le tapparelle abbassate ma se lui aveva quell’abitudine per amor suo stavo in quella condizione. Passarono molti anni, a pensarci bene 13 per esattezza e cambiammo casa. Nella casa nuova bisognava riparare la tapparella della camera da letto perchè non si abbassava del tutto ma restava mezzo metro sollevata da terra, andammo a letto e io dissi:

– Dormiamo col chiaro dei lampioni stanotte.- e lui rispose.
– Mi spiace, abbi pazienza, domani la riparo.- lo tranquillizzai dicendogli.
– Ma no figurati non c’è fretta a me piace dormire col chiaro.- Lui si girò verso di me e mi chiese.
– Ma a te non piace dormire al buio?-
– No a me piace come adesso.- dissi tranquillamente e lui scoppiò a ridere!
– Perchè ridi?- gli chiesi divertita.
– Anche a me piace dormire col chiaro dell’esterno, vuoi farmi credere che io abbassavo le tapparelle per te e tu non lo gradivi?- Rimasi a bocca aperta e poi scoppiai a ridere anch’io!
– Io pensavo che piacesse a te e ti lasciavo fare.- Il soffice dell’amore lo sentii in quel momento!

Stare nell’amore, nel rispetto dell’esigenza dell’altro, nella piccola inezia che può portargli piacere, avessi espresso la mia preferenza avrei senz’altro fatto chiarezza ma allora ero così.
Che male può fare cedere senza recriminare, cedere per amore, e poi scoprire dopo anni che un atto d’amore era stato di entrambi, l’uno per l’altra e viceversa!
L’amore è soffice e può tutto!

Patrizia di Visione Alchemica

Testi di Visione Alchemica
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