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SOLSTIZIO D’ESTATE PARTE IV – RADICARE LA VIBRAZIONE DEL CUORE PURO – MARTE IN QUINCONCE CON URANO E IN TRIGONO CON CHIRONE

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Nonostante il momento del Solstizio d’Estate sia passato da due giorni continuo a parlarne perché i suoi effetti si sentiranno ancora. Possiamo considerare la sua configurazione come un imprinting, un timbro geometrico che si imprime sulla rete magnetica della realtà conferendole una data forma a cui noi possiamo attingere per creare nuove forme di esperienza e di guarigione.

Oltre agli aspetti già illustrati nelle parti I, II e III, in questo post voglio trattare del particolare dialogo che si crea tra Marte retrogrado a 23° dello Scorpione (le ombre del passato incombono per essere guarite) e Urano a 23° dell’Ariete. Questo punto è particolarmente interessante perché Marte è il Governatore dell’Ariete, oltre a essere l’antico Signore dello Scorpione, per cui la sua azione in questi due campi è forte e risonante. L’aspetto che si viene a formare si chiama Quinconce, 150°, e a livello karmico rappresenta la guarigione di una tematica antica che l’anima ha dovuto affrontare in tante vite senza mai riuscire a risolverla. Finora.

Si tratta di un grande dono che ci viene fatto, la possibilità di portare equilibrio rispetto ad una ferita molto vecchia e profonda, che fino ad oggi è rimasta inconscia, facendoci reagire senza che potessimo mettere a fuoco la sua origine.
La Luce di Urano, Pianeta illuminante, elettrico, esplosivo, usa il Fuoco dell’Ariete, supportato da Marte che dalle profondità dell’inconscio scorpionino vuole mettere in evidenza lo squilibrio. Qualunque tessuto interiore che abbia impresso in sé un movimento fuori sincrono, ritrova la sua forma originaria. Ciò significa che questa ondata quantica di energia di guarigione ci permette di ristabilire antiche connessioni la cui memoria è profondamente ancorata dentro le nostre cellule. E’ come avere accesso per la prima volta ai tesori interiori di saggezza, potendo così disporre di informazioni preziose che svelano la verità su chi siamo. Sembrano concetti impossibili ed improbabili da avvicinare, come remote visioni oniriche, eppure si sente quanto il momento sia cruciale e decisivo. La sensazione che ho in questi giorni è che la pelle venga incisa con nuovi simboli di potere, come se potessi finalmente mostrare chi sono. Forse non tutti riusciranno a trovare un senso in questo evento, eppure so che ci sono i Bambini delle Stelle che capiranno benissimo ciò di cui sto parlando. Scrivo per tutti loro, dal primo all’ultimo, perché finalmente possiamo sentirci non più soli.

E a proposito di Bambini delle Stelle, c’è un altro aspetto planetario portato dal Solstizio che li riguarda da vicino, sempre formato da Marte, relativamente a Chirone a 25° dei Pesci, ed è un magnifico aspetto di Trigono, 120°, che ci offre la possibilità di guarire la ferita dell’abbandono e del rifiuto. I Bambini delle Stelle sono quelle anime che hanno scelto di incarnarsi per radicare sulla Terra un’altissima vibrazione d’amore. Oggi quasi tutti i bambini sono così. Ma più di 50 anni fa erano in pochi, la coscienza collettiva ben densa e difficile da impattare per un cuore puro. Così è stato difficile per tanti di loro. Ma ora è arrivato il momento di colmare il gap, entrando dentro l’antico dolore e sentendo che il vuoto interiore diventa uno spazio immenso in cui immergersi, lasciando andare il tentativo di controllare le cose, per perdersi in un flusso di pura creatività che è Vita, che è Amore e Apertura verso il mondo esterno, che non terremo più a debita distanza perché esso saprà mostrarci il suo lato amorevole solo perché noi abbiamo imparato ad attirare quella vibrazione. Perché tutto è intenso e particolarmente miracoloso in questo momento cosmico riversato sulla Terra dai raggi planetari attraverso la magica geometria del Solstizio d’Estate.

Stefania Gyan Salila
Fonte: http://ashtalan.blogspot.it/2016/06/solstizio-destate-parte-iv-radicare-la.html

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