SOLLEVIAMO I VELI…

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Gesù disse:

“Avete dunque trovato il principio, che cercate la fine?
Vedete, la fine sarà dove è il principio.
Beato colui che si situa al principio: perché conoscerà la fine e non sperimenterà la morte.
dal quinto Vangelo di Tommaso didimo!

“La parola apocalisse deriva dal greco ?????????? (apokalypsis), composto di apó (“separazione”, usato come prefissoide anche in apostrofo, apogeo, apostasia) e kalýptein (“nascosto”, come in Calipso), dunque significa un GETTAR VIA CIO’ CHE COPRE, un TOGLIERE IL VELO, letteralmente SCOPERTA o RIVELAZIONE.
Sembra essersi originata presso gli ebrei che parlavano greco, per poi passare ai cristiani che la svilupparono ulteriormente. Nella terminologia della letteratura del primo ebraismo e Cristianesimo, indica una rivelazione di cose nascoste da Dio a un profeta scelto; questo termine è più spesso usato per descrivere il resoconto scritto di tale esperienza. (Da Wikipedia)

Ci troviamo proprio ora nel bel mezzo della Rivelazione e siamo anche noi i portatori di questa apertura, coloro che ricercano con Amore e passione le verità nascoste. La Luce è giunta ed illumina le scale nel nostro castello interiore, alcune scendono nel profondo, altre salgono, troviamo delle porte scendendo e salendo, spinti da un fuoco che non sapevamo di avere, le troviamo celate da teli vetusti e intrisi di condizionamenti e menzogne, li gettiamo via e scricchiolando la porta si apre e scopriamo stanze apparentemente deserte, la Luce illumina l’interno e troviamo meraviglie di noi sotto la polvere secolare.

Reminiscenze ci assalgono ad ogni scoperta, riviviamo felicità e tristezza, verità e inganno, amore e odio, ignoravamo… ma ora siamo sempre meno ignoranti!
Simboli, disegni, indizi di un tempo immemore prendono vita e ci portano Luce per vedere, capire, comprendere e consapevolizzare ciò che celava l’ignoranza, il telo più pesante da togliere, ma aprendo noi stessi alla rivelazione scopriamo che sapevamo, si in fondo abbiamo sempre saputo, è una memoria infissa nelle nostre cellule, non possiamo più ignorarla benché costi fatica, lacrime e sangue direbbe un melodrammatico

Ed ora con fede e desiderio di Libertà operiamo in noi e fuori di noi, in noi ed in altri, direttamente o indirettamente lo facciamo, solleviamo i veli, apriamo la mente e il cuore e il fuoco arde nel petto dell’esploratore di se stesso, con fede egli sa che riuscirà a scoprirsi fino a giungere a quel piccolo seme che giace nel profondo, una pepita di vera Luce, il Divino interiore, il principio!

Avere vera fede è una condizione della mente immutabile, forte e incrollabile al di là del bene e del male, poiché chi ha vera fede, è retto da possenti incrollabili principi, il principio UNO, la fede in se stessi porta la RIVELAZIONE!

Patrizia di Visione Alchemica

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