Sincronicità e coerenza: la legge dell’Unità – 1 –

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Quante volte ci è capitato di pensare ad un amico che non si vedeva da tempo e poco dopo, per caso, incontrarlo per strada? Quante volte abbiamo vissuto serie di eventi che accadevano proprio come dovevano accadere in una strana ed eccezionale coincidenza? E sempre ci si pone la domanda: ma esiste il caso? O forse esiste un principio scientifico ancora sconosciuto a far accadere gli eventi con tale sottile armonia?

Questo principio prende il nome di sincronicità e la sua componente fisico-matematica è la coerenza e la non-località (vedi principi olistici della nuova scienza).

Ci occuperemo ora di tutte le ricerche e le ipotesi che hanno cercato di vedere che cosa si cela dietro queste coincidenze, scoprendo che spesso il caso fortunato è solo l’evidenza di una legge di natura, invero assai comune, che si manifesta in modo ancora assai misterioso e che sembra agire oltre i limiti dello spazio-tempo così come sono stati fino ad ora formulati.

Inizieremo da un esperimento scientifico di estremo interesse che ha dimostrato come quando due o più persone, in silenzio, si sentono “in sintonia” le onde cerebrali dei loro emisferi si sincronizzano e, cosa ancora più sorprendente, i loro tracciati elettroencefalografici tendono a diventare identici.

Questa sincronicità neuropsichica, comprovata anche da differenti ricerche, ci permette di entrare nel vivo della questione per tentare ancora una volta di comprendere il nesso che lega le persone tra loro oltre il tempo e lo spazio, che unisce sottilmente ogni maestro illuminato ai suoi discepoli, che sottostà al funzionamento delle antiche e moderne arti divinatorie come l’I King o l’astrologia. Sembra così prendere forma un principio naturale, difficile da esprimere razionalmente ma non per questo meno fondamentale: una legge che unisce le cose simili. Anche molti fisici (si vedano i contributi seguenti) sostengono che questa legge di sincronicità è al lavoro già a livello subatomico e che se tutte le cose dell’universo una volta erano unite in un punto (“singolarity”), anche ora questa profonda interconnessione si mostra e, sottilmente, opera. Da queste premesse sembrerebbe non esserci troppa distanza tra la visione dei grandi mistici che parlano della loro esperienza come di una esistenza che, al di la delle infinite forme, è profonda indivisibile unità e le moderne teorie/ricerche della fisica.

Paul_KammererTerminiamo con le parole di Paul Kammerer, un grande ricercatore viennese grande amante della natura e dell’evoluzione dell’intelligenza, che per primo intuì questa legge di connessione definendola come:
“Onnipresente e continua nella vita, nella natura e nel cosmo. E’ il cordone ombelicale che connette pensieri, sensazioni, scienza e arte al grembo dell’universo che li ha partoriti”.

Sintonia psichica e sincronicità eeg (elettoencefalografica)

Qual è il ruolo della sintonia empatica nella comunicazione sottile tra persone?

Una serie di esperimenti hanno dimostrato un aumento di sincronicità tra l’emisfero destro e sinistro quando una coppia di soggetti tenta di ‘sentire la presenza l’uno dell’altro‘.
Gli sperimentatori hanno anche registrato un aumento di somiglianza delle configurazioni EEG (elettroencefalografiche) tra coppie di persone in “comunicazione empatica” (dal greco sentire dentro insieme) durante il corso di una sessione sperimentale. In alcuni casi la similitudine EEG tra i soggetti durante questa “comunicazione empatica” era drammatica (vedi fig. pag. 8). Si è trovata una somiglianza tra gli EEG dei partner anche quando, prima dell’esperimento, non si erano incontrati e non avevano avuto alcuna forma di comunicazione. Ad alcuni ricercatori che fungevano da giudici venivano mostrate tutte le combinazioni possibili di configurazioni EEG individuali registrate durante la comunicazione. Nel 70% dei casi erano in grado di identificare quelli prodotti dai partner.

Sono state studiate tredici coppie e quattro gruppi di tre persone l’uno. I gruppi di tre persone hanno mostrato un effetto più debole delle coppie. Normalmente l’emisfero destro e quello sinistro sono in qualche modo indipendenti nella loro attività elettrica. Un’attività sincronica, in cui i due tracciati EEG sono più somiglianti, è stata fino ad ora sperimentalmente associata con stati di meditazione, di creatività, di focalizzazione inconsueta o con sforzi in processi di guarigione.

Un altro dato di estremo interesse che è emerso dalla sperimentazione è che il soggetto più “sincronico” catalizza gli altri; “Il soggetto con la concordanza EEG più alta era quello che ha influenzato di più gli EEG degli altri partecipanti le sessioni”, hanno detto Jacobo Greenberg-Zylberbaum e Julieta Ramos dell’Universidad Nacional Autonoma de Mexico. In alte parole, l’EEG di individui con meno sincronia tra gli emisferi verrebbe gradualmente a rassomigliare all’EEG della persona i cui due emisferi sono già in partenza più simili.

La sincronicità tra emisferi crea quindi una sorta di “campo mentale di informazioni” con maggiore potere di comunicazione e quindi più influente, come una sorta di stazione radio emittente con una frequenza d’onda più coerente.

Le sessioni avvengono in una gabbia di Faraday a prova di suono e oscurata (una camera schermata col piombo che filtra tutte le attività elettromagnetiche esterne). Ad ogni coppia si dà l’istruzione di chiudere gli occhi e di tentare di “comunicare diventando consapevole della presenza dell’altro e di segnalare allo sperimentatore quando sentivano che la connessione stava effettivamente accadendo”. L’analisi EEG ha mostrato che nei periodi in cui i soggetti segnalavano di essere in comunicazione “le configurazioni di correlazione interemisferica erano molto simili”. L’EEG di un soggetto divenne simile a quello dei tre partner con cui era stato accoppiato. Dopo una sessione, quando i partner dissero che i loro sentimenti si erano mescolati insieme, i loro grafici EEG erano diventati praticamente identici. Durante le sessioni non si parlava né ci si toccava. Alcuni soggetti riferirono di aver provato sensazioni fisiche, e altri dissero che avevano avuto immagini e pensieri dei loro partner. Durante le sessioni di controllo, quando i soggetti si sedevano in isolamento prima e dopo ogni sessione di coppia, i soggetti non mostravano alcun aumento di sincronia tra i loro emisferi o gli uni con gli altri. I ricercatori hanno detto che hanno studiato il fenomeno per anni, ma che solo recentemente hanno avuto accesso a strumenti sufficientemente sofisticati da poter verificare le loro ipotesi. I risultati confermano la teoria di Grinberg-Zylberbaum, proposta in un libro del 1981, che “i campi neuronali” possono interagire e cambiarsi a vicenda.

La legge dell’unità di Paul Kammerer
Onnipresente e continua nella vita, nella natura e nel cosmo. E’ il cordone ombelicale che connette pensiero, sentimenti, scienza e arte al grembo dell’universo che li ha partoriti. Paul Kammerer

Sii qui. Questo è il momento presente, tu stai leggendo quello che è scritto… ma chi sei? Fermati un istante e sentiti… sei un tutt’uno, miliardi di atomi si muovono… e tu sei parte integrante di un’immensa esistenza… questa è la dimensione della sincronicità.

La sincronicità rappresenta una delle colonne più importanti del paradigma olistico; quando la si comprende, sembra di averla sempre conosciuta e di non poterne più fare a meno. Quanti eventi, importanti o meno, nella nostra vita sono accaduti per quello strano caso, per quella particolare coincidenza fortuita… incontri, sogni, dejà-vu, premonizioni, fortune. Qualsiasi ordine di eventi implicitamente significativo, che accade senza apparente causa o programmazione, rientra nel vasto fenomeno chiamato sincronicità, la silenziosa legge dell’unità e della coevoluzione.

È la logica che sottostà alla legge dei simili, alla legge del karma e del destino. È la legge polare che bilancia il principio di causa-effetto. Agisce là dove la mente razionale, con la sua limitata conoscenza, non può giungere, nei fenomeni che la mente non comprende e che, con superba ignoranza, stabilisce essere dovuti al caso. Usa il vuoto là dove la mente razionale usa il pieno. Per la scienza ufficiale la nascita della vita sul nostro pianeta e la sua progressiva evoluzione in complessità è dovuta al caso! Ma se il “caso” ha portato a questa vita e alla nostra coscienza, allora conviene rivalutarlo, e considerarlo una delle forze più potenti e intelligenti del nostro universo. La legge che unisce le cose simili è al centro del processo di unione e co-evoluzione. È la forza che porta miliardi di atomi a ritrovare una loro unità formando una cellula… o la forza di miliardi di cellule quando si sincronizzano nelle loro comunicazioni e informazioni e creano un animale multicellulare.

Nitamo Federico Montecucco
Fonte: www.enciclopediaolistica.com

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