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SIETE PERSONE VISIVE, UDITIVE O CINESTESICHE?

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È possibile che presentiate caratteristiche di ognuna delle dimensioni, ma che vi identifichiate di più con una di queste in particolare. Il nostro modo di essere è strettamente relazionato con i nostri sensi.

Come ben sapete, abbiamo a disposizione cinque sensi che ci permettono di relazionarci con la realtà: olfatto, gusto, tatto, vista e udito. In genere, ognuno di noi utilizza maggiormente uno o due sensi per interagire con il mondo e ottenere informazioni. Volete sapere qual è il canale sensoriale che utilizzate di più?

 E voi, come interagite con il mondo?

Secondo la Programmazione Neurolinguistica (PNL), un metodo psicologico alternativo ideato da Richard Bandler e John Grinder, ognuno di noi percepisce il mondo e la realtà in maniera differente, attraverso i sensi che utilizziamo con maggiore frequenza in base alla nostra personalità.

È un prospettiva curiosa che vale la pena di tenere presente se volete conoscervi meglio. È possibile che utilizziate di più uno dei cinque sensi, oppure anche due. Sappiate che questa prospettiva ha a che vedere con la predominanza cerebrale, vale a dire, ci sono persone che sfruttano maggiormente la parte sinistra del cervello e sono più propense alla logica, alla razionalità e all’ossessione per l’ordine.

Al contrario, se utilizzate maggiormente la parte destra del cervello, allora siete delle persone creative, più flessibili e innovative. La neurolinguistica studia queste aree del cervello per stabilire il modo in cui le persone interpretano il mondo che le circonda. Volete sapere qual è la vostra tendenza naturale? Continuate a leggere per scoprire se siete una persona visiva, cinestesica (o cinestetica) o uditiva.

1. Le persone visive
Quando state leggendo o studiando, avete bisogno di silenzio assoluto? È molto comune che le persone con una predominanza visiva abbiamo bisogno di totale silenzio quando devono concentrarsi. È possibile anche che in macchina, durante la guida, accendiate la radio per ascoltare un po’ di musica e rilassarvi, ma la spegnete se state cercando un indirizzo o una strada in particolare oppure dovete semplicemente prestare attenzione alla guida, perché volete stare più tranquilli e concentrati.

Le persone visive hanno molta energia e sono grandi osservatrici. Apprezzano i dettagli e trascurano ben poche cose. Nel momento in cui devono memorizzare qualcosa, ricordano più facilmente le immagini, ecco perché hanno bisogno di prendere appunti per avere un appoggio. Si rilassano nei parchi o nei boschi e amano la tranquillità.

2. Le persone uditive
Vi capita di esprimere il vostro pensiero ad alta voce? Alcuni potrebbero stupirsi di questo vostro atteggiamento, ma sappiate che è tipico di molte persone. Verbalizzate, parlate da soli e in questo modo vi sfogate. Vi piace anche ascoltare le altre persone, quindi avete un profilo uditivo che vi è utile per memorizzare meglio le cose, ascoltandole piuttosto che mettendole per iscritto.

Le persone uditive hanno una personalità molto espressiva e grandi doti di comunicazione. Si sanno esprimere molto bene ed amano ascoltare gli altri. A queste persone non sfugge nulla, possono seguire una conversazione e allo stesso tempo ascoltare musica. Possono fare diverse cose alla volta, a differenza delle persone visive che fanno fatica a concentrarsi se hanno troppi stimoli o distrazioni intorno.

3. Le persone cinestesiche

Quali sono i vostri hobby? Vi piacciono i lavori manuali? Siete bravi in cucina? Sapete usare le mani per costruire oggetti? Vi piace lavorare all’aria aperta? Avete un giardino dove coltivate da soli piante e fiori? Praticate qualche sport? Allora è probabile che siate persone cinestesiche.

La PNL dice che le persone cinestesiche, oltre ad essere tranquille, hanno una preferenza speciale per le emozioni e tutto ciò che abbia a che vedere con le cose fisiche e manuali. A queste persone piace sperimentare le cose in prima persona piuttosto che sentirle raccontare. Si distinguono per la loro espressività, che si riflette nella tendenza ad abbracciare e accarezzare le persone e anche nel mangiare. Sono persone che, in generale, non mostrano grande interesse per i dettagli di ciò che le circonda, a differenza delle persone visive. Sono più spontanee, meno introspettive o osservatrici.

Possiamo concludere dicendo che è possibile presentare una certa percentuale di ciascuna dimensione. È normale, ma è più comune identificarsi soprattutto in una di queste tre categorie. Le persone visive, per esempio, sono più rilassate rispetto alle persone uditive o cinestesiche. Tuttavia, le persone cinestesiche sono più vivaci e meno riflessive.

È chiaro che tutti noi possiamo presentare alcune caratteristiche di ciascuna dimensione, ma la cosa interessante della PNL è che ci offre una prospettiva completa di come percepiamo la realtà. La modalità di percezione è strettamente collegata alla nostra personalità, se siamo persone tranquille o nervose, se più riflessive o più impulsive, se ci piace comunicare oppure osservare ed essere più introspettivi. Il nostro modo di essere è intimamente legato ai nostri sensi, al piacere di guardare, di toccare, di sperimentare, di comunicare…

Fonte: https://viverepiusani.it/persone-visive-uditive-cinestesiche/

 

Le Mega-Critiche contro i Sistemi Rappresentazionali

Oramai centinaia di ricerche hanno distrutto in mille pezzi l’utilità della distinzione “Visivo, Uditivo e Cinestesico”.

Tra gli psicologi che hanno scelto di portare avanti questa battaglia, troviamo nomi come Susan GreenfieldScott Lilienfeld, Barry BeyersteinDemosUsha GoswamiDavid Hargreaves etc.

Addirittura lo psicologo Kris Vasquez ha dato la stangata finale affermando che, non solo questa distinzione non è sorretta da prove scientifiche, ma rischia anche di danneggiare gli studenti date le convinzioni limitanti che rischiano di formarsi riguardo loro stessi. (Vasquez, Kris (2009). “Learning styles as self-fulfilling prophecies”. In Gurung, Regan A. R.; Prieto, Loreto R. Getting culture: incorporating diversity across the curriculum. Sterling, VA: Stylus. pp. 53–63.)

Esempio di convinzione limitante potrebbe essere quando uno studente pensa:”sono uditivo, quindi devo imparare attraverso i suoni”, mentre invece: immagini + suoni = apprendimento più efficace.

In particolare vorrei citare un professore italiano, Alessandro Zocchi, che nel suo libro “Imparare ad Imparare”, ha specificato che:

“Al di là del fatto che vengono proposti diversi modelli di stile (se ne contano fino a 71) e che quindi non c’è accordo tra i sostenitori della teoria stessa, molti studi dimostrano l’inesistenza di stili e canali preferenziali d’apprendimento utili per imparare meglio.

È vero che spesso si hanno preferenze nel modo in cui riceviamo le informazioni (visive o uditive ad esempio) ma il cervello può e deve utilizzare tutti i canali e cercare di apprendere il più possibile in vari modi.

L’integrazione di tutti i dati attraverso tutte le sue interconnessioni farà ……..

CONTINUA A QUESTO LINK: http://metodouniversitario.it/visivo-uditivo-e-cinestesico/

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