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ROSH HASHANAH – CAPODANNO EBRAICO 5777

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In Ebraico nei nomi non c’è nulla di casuale. Le lettere ebraiche rivelano la natura intrinseca del soggetto a cui si riferiscono, esse rappresentano un livello profondo che arriva nel profondo della nostra psiche. Rosh Hashanah, il nome della festa per il nuovo anno non significa “inizio”, ma “capo” dell’anno. In effetti questo giorno può essere paragonato al capo del corpo umano, esso è in rapporto all’anno come ne fosse la testa, il capo degli altri organi. Il cervello controlla il funzionamento del nostro corpo nel suo complesso, ma anche quello di ogni singolo organo. Anche la nostra energia vitale è localizzata nella testa. E infine la sede nel quale si genera il pensiero è proprio la testa.

Possiamo dunque comprendere il perché questo momento dell’anno sia importante per la cultura ebraica. E’ in questa festività che per tradizione il creatore giudica le azioni dell’uomo. “Nel capodanno ogni uomo passa davanti a D-o come gli animali del gregge di un pastore”.

Nel mese prima del capodanno ebraico (quello di Elul), viene concesso all’uomo di andare indietro nel tempo, per fare un’esame dei propri sbagli e delle proprie mancanze, per correggerle arrivare con le giuste intenzioni a Rosh Hashanah. Questo giorno dunque completa questo percorso e in questa festa si inizia a definire l’anno successivo. Il primo mese dell’anno ebraico è un mese che viene dedicato alla costruzione dell’anno a venire, in esso troviamo diversi momenti per definire i nostri obiettivi, per purificarci e mettere intenzioni positive per il nuovo anno.

Il pomeriggio del primo giorno di Rosh Hashanah, la tradizione chiede di osservare il rituale di Tashlikh. Ci si reca presso un corso d’acqua, uno lago o una fontana, preferibilmente contenente pesci vivi e si recita la preghiera di Tashlikh, che letteralmente significa gettare.  Dopo aver recitato la preghiera si passa al gesto simbolico di svuotare le proprie tasche (metafora dell’anima) da tutti i peccati commessi durante l’anno, facendo buoni propositi per quello in arrivo.

“E tu butterai via le trasgressioni di Israele, nel profondo dei mare” (Mica 7:19). Dopo aver recitato la preghiera è uso spolverarsi le vesti per simbolicamente liberarsi del peccato tramite questo gesto.

Questa cerimonia è basata su evento accaduto nel passato dei nostri avi, infatti, mentre Avrahàm si dirigeva al monte Morià per sacrificare suo figlio Isaac, Avrahàm trovò il cammino bloccato dall’acqua. Senza scomporsi, Avrahàm entrò nell’acqua, deciso a compiere il suo destino. Quando l’acqua gli arrivò alle spalle chiamò D-o perché lo aiutasse.

D-o fece in maniera che le acque si abbassassero e promise ad Avrahàm che proprio egli, Abraham sarebbe stato scelto (privilegiato), per diffondere il nome di D-o in tutte le direzioni della terra. Questo fatto, rivela il Midrash, successe di Rosh Hashanah. Così, durante Rosh Hashanah i discendenti di Avrahàm, il popolo d’Israele, anch’essi fanno orazioni vicino all’acqua affinché l’Onnipotente possa agire misericordiosamente nei loro riguardi, grazie alla devozione dimostrata dai loro avi.

L’acqua profonda simbolizza la creazione del mondo commemorata Rosh Hashanah. Durante i giorni di pentimento è pertanto appropriato stare vicino all’acqua ripromettendoci nuovamente di dedicarci al nostro Creatore.

Il Tashlikh si recita di preferenza vicino ad acqua nella quale ci siano pesci per ricordare agli uomini che, come i pesci sono pescati in reti, l’uomo sarà imbrigliato nella rete dei propri peccati, a meno che non si penta.

Così come il pesce protetto dall’acqua nella quale vive, si moltiplica, anche noi chiediamo che, sotto la protezione di D-o possiamo aumentare in forza e numero.

Così come gli occhi dei pesci sono sempre aperti, così noi chiediamo che il creatore che sorvegli sempre su di noi.

Quest’anno Rosh Hashanah si festeggia domenica 2 ottobre che nel calendario ebraico corrisponde al 29 di Elul. Lunedì sarà dunque il primo di Tishri dell’anno 5777.

Riccardo Mantelli

Per approfondire l’argomento, Riccardo Mantelli propone percorsi individuali anche su Skype, seminari e  conferenze dal vivo in Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria o nella tua regione.