RINUNCIA E SACRIFICIO CON… IL CUORE!

Rinuncia e sacrificio sono atti eroici intrisi di Bellezza e di vera Forza: la Forza di dire ‘no’.
Rinuncia e sacrificio sono diversi dalla repressione: quando reprimo, mi sto raccontando delle bugie, mi sto trattando senza rispetto e non sono pronto ad essere cristallino e forte, non c’è nulla di moralmente sbagliato in questo, è solo una delle fasi attraversate da chi fa un lavoro su di sé.
Rinunciare a qualcosa che desideri è un grande lavoro su di sé, può richiedere uno sforzo eroico e sviluppa volontà, crea fondamenta più solide per una decisione già presa ma che ti chiede di essere rinnovata. Sacrificare un vizio è rendere sacro lo sforzo che fai per liberarti da un’abitudine, l’energia che metti nel dire ‘basta!’ sprigiona in te il doppio di energia rispetto a quella spesa nel compiere quest’atto di coraggio.

L’energia sprigionata dal tuo atto eroico può essere incanalata per guarire, può essere donata a te stesso o ad altri. Se uno dei tuoi cari è molto malato, per esempio, tu rinuncia a qualcosa e donagli il tuo gesto senza dirglielo: rendi sacro il tuo sforzo.
I nostri sforzi sinceri sono Visti, lassù, e le nostre richieste vengono accontentate se ciò non va contro ad un Disegno che noi non conosciamo: dona il tuo impegno e lascia che sia come dev’essere.
Rinunciare a qualcosa, imporre la tua volontà sull’istinto… è affare di cuore, più che di mente.
Il modo migliore per rinunciare a qualcosa è farlo con tutto il cuore che hai.
Il modo più efficace di rinunciare è partire da una decisione mentale per agire poi con tutto il cuore, poiché la mente non può bastare.
Se hai allenato bene la tua mente a Servirti, essa è brava a ricordarti la lezione imparata a memoria, a ricordarti che hai preso una decisione e che per essere coerente ad essa devi confermare la tua scelta e rinunciare ad un’opportunità che va a deviarti dal percorso.

La mente si ferma qui. La volontà può prendere ora in mano le redini della situazione e dire che lo stai facendo a partire da un corpo ben allenato a supportare le difficoltà, puoi tenere duro insomma, la volontà aggiunge legna al fuoco e ti fa tenere duro.
La volontà si ferma qui.
Se non usi il cuore, arrivato a questo punto, la tua decisione di smettere di fumare sarà sempre a rischio.
Non puoi vivere una vita a tenere duro, è sfibrante e porta a repressioni e conseguenti compensazioni e ritorno sui tuoi passi. Il primo giorno in cui la mente sarà stanca e la volontà esaurita, ti ritroverai con la sigaretta in mano senza nemmeno rendertene conto.
Il cuore diviene così l’unico strumento che può confermare la tua scelta, che può fornirti il carburante per sacrificare un vizio, che può spingerti a rinunciare a qualcosa che brami ma che sacrifichi per uno Scopo più alto. Se ami le belle donne sopra ad ogni cosa, per esempio, e poi la vita ti fa incontrare una donna speciale, decidi di dedicarti solo a lei.

La vita ti chiederà conferma della tua scelta di essere fedele a quella donna soltanto, la vita ti giocherà scherzetti a tradimento, ti spingerà fino ai tuoi limiti, farà cadere ai tuoi piedi la ragazza che sognavi fin dai tempi del liceo ma che era sempre fidanzata e che improvvisamente è single, innamorata di te e soprattutto irresistibile. Tu imprechi, respiri a fondo, confermi la tua scelta e dici ‘no’.
Quando lo fai, lo fai con tutto il cuore che hai.

Lo fai magari spiegando a quella donna irresistibile che qualcosa dentro di te è cambiato, che la trovi sempre bellissima, che le vuoi bene e che a volte ti capiterà di sognarla, di volerla, eppure senti che hai preso una decisione, che c’è un altro progetto per te adesso, e lo segui.
Se decidi di non tradire una donna, un progetto, una decisione, non lo decidi una sola volta: ogni giorno ti viene chiesto di rispondere alla domanda ‘Anche oggi decidi di non tradire? Anche oggi vuoi portare avanti la tua decisione?’.

Se quella decisione ha un cuore, cioè un destino, un senso profondo, uno Scopo evolutivo per te, fatti un favore e rispondi ‘si’ ogni giorno in cui avrai cuore a sufficienza per farlo.
Le persone che incontriamo e le situazioni che viviamo sono delle prove che il nostro inconscio e il Padre ci creano per tastarci il polso. Anche un temibile guerriero come Achille aveva un punto debole.
Siano i tuoi vizi un portale per la libertà da essi e da te stesso, sia il tuo tallone d’Achille un passaporto verso la vera Forza. Attraverso la consapevolezza del tuo tallone d’Achille, sii invincibile pur se precario e in continua ricerca di equilibrio.
Rendi sacro il tuo ‘no’, con tutta la morbida fermezza che riesci a trovare dentro te, con tutto il cuore che hai.

Linda Molin

[/vc_column_text]

[/vc_column][/vc_row]

Salva