RICORDATI DI TE

Qualche sera fa sono passato vicino a una ragazza che, seduta in un angolo defilato del mio ristorante preferito, era immersa nella lettura di un libro.

            Davvero, lei era totalmente estraniata dal contesto; non la turbavano le risate, il rumore, le luci o i profumi della cucina. Lei se ne stava lì, tranquilla, a leggere il suo libro bianco, dal quale evaporava un potente flusso, che io stesso ho captato.

            Con uno sguardo veloce  ho letto il titolo di quel libro, che teneva proprio davanti al viso.

            Il titolo era Ricordati di Te.

 

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            Ma cosa vuole intendere l’autore con quel “ricordati di te”?

            Me lo sono chiesto subito, appena uscito dal ristorante.

            E me lo sono chiesto con insistenza, con una tale costanza nei giorni successivi, che la sua lettura è stata inevitabile.

            Più di tutto mi ha impressionato il concetto della “macchina psicofisica”; la macchina psicofisica siamo noi stessi, insomma, noi stessi concreti, il nostro corpo, la sua fisicità ma anche i pensieri, le emozioni che si contrappongono alla coscienza individuale, la nostra essenza più intima. Fabio Valenzisi, l’autore, vuole parlare, della necessità di uno stacco armonico – e della conseguente conciliazione – della Coscienza di Sé da questa macchina, che proprio in quanto macchina è pesante, lenta, a volte intasata. Perché è là, nella Coscienza di Sé, che stiamo noi, noi davvero. Nello stato di coscienza ordinario la macchina è solo il risultato di programmi condizionati che ci alienano dal nostro potenziale autentico, raggiungibile solo attraverso la conciliazione armonica, consapevole, fra macchina psicofisica e il Sè. Insomma, a causa di una moltitudine di stimoli “esterni” e dei bisogni indotti dal senso comune e dalla società così distopica, noi cadiamo in una specie di catalessi, il “Sonno Verticale”, ovvero uno stato per cui la Coscienza di Sé finisce stritolata dagli ingranaggi della macchina psicofisica, quei meccanismi a cui cediamo passivamente il controllo giorno dopo giorno, perdendo di vista la nostra Umanità. Proprio da qui, inizia il lavoro su se stessi.

            Insomma, dopo aver letto questo libro ho compreso concetti di cui da tempo mi ero interessato su altri libri ma che avevo appreso in modo frammentario e poco chiaro; ho messo insieme i pezzi di un mosaico le cui tessere vengono spesso presentate come verità univoche, quando in realtà solo l’accostamento minuzioso di esse fa scorgere il disegno di quella verità ricercata da molti, la cui composizione possiede infinite combinazioni. Grazie all’autore ed al suo libro, ho potuto capire come esprimere concretamente il mio personale modo di accostare le tessere del mosaico. Ho finalmente scoperto come fare le cose a modo mio, riuscendo e a darmi il permesso di farle come le farei io e non secondo ciò che dicono gli altri.

Il libro di Fabio Valenzisi affronta questo argomento con umana diligenza, si sviluppa in un percorso seguendo il quale è possibile iniziare a pensare in modo differente, più ampio e prospettico. Il lettore è accompagnato passo dopo passo alla comprensione pratica di concetti filosofici spesso ostici ed all’integrazione fra natura umana e super-umana. Infatti, ciò che distingue il contenuto di questo libro da altri è proprio l’Umanità: lo scrittore ci esorta a ricordarci di noi stessi non solo in senso “esoterico” o “spirituale”, dove si è indotti, attraverso esercizi o pratiche particolari, a perseguire da subito la potenza intrinseca contenuta nell’intima essenza dell’Essere; ma ancor prima, ricordare la nostra natura umana, costituita da ombre e da limiti che troppo spesso rifiutiamo, ma che infondo ci appartengono. Sovente accade di ricercare nella spiritualità consolazione o soluzioni facili: un modo per “fuggire” dalle difficoltà della vita, inseguendo il sogno di poter esprimere poteri sopiti, qualità, talenti nascosti; trovare la tranquillità, sperare che qualche forza indefinita interceda per noi e risolva i nostri problemi. Ma prima di poter superare se stesso, l’individuo necessita di accettare se stesso e il suo presente: accorgendosi intimamente dei lati più oscuri del suo essere per conciliarli con l’essenza della potenza innata del Sé. L’autore, dunque, ci spiega come migliorare il rapporto con gli aspetti più spietati del nostro essere, come affrontare le difficoltà dell’esistenza e lo stress quotidiano; ma soprattutto come superare le difficoltà che implica qualsiasi percorso di Lavoro interiore su se stessi.

A guisa di una panacea filosofica, il libro mette insieme fondamenti concettuali e pratici, applicabili a qualsiasi percorso di crescita personale; un testo camaleontico che si adatta ad ogni lettore.

In sintesi, la caratteristica che rende originale questo saggio è la minuziosa attenzione porta all’essere umano in quanto tale: Fabio Valenzisi accenna più volte al concetto di “risveglio” della coscienza e della necessità che questo avvenga sempre in più persone. Tuttavia, proseguendo nella lettura vi accorgerete di come questo termine assuma sempre più una tonalità terrena, umana, dove la lucida unione fra consapevolezza, azione e umanità è l’auspicio più grande a cui aspira lo scrittore, non solo per il lettore ma per l’avvenire di tutti noi.

Un saggio ricco di spunti di riflessione, studio e suggerimenti pratici per iniziare – o proseguire – il proprio percorso interiore di evoluzione personale, dove lo scopo più alto è spiritualizzare la materia: partendo concretamente da noi stessi, per arrivare tangibilmente al prossimo.

Recensione a cura di “Argentodorato Editore.”

http://www.argentodorato.it/negozio/saggistica_manualistica/ricordati-di-te/

Immagine di Cameron Gray, artista visionario di Malbourne. Grazie per la gentile concessione. Per apprezzare le sue opere visita il sito: www.parablevisions.com.

Ricordati di Te Ricordati di Te

Fabio Valenzisi

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