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RICEVO MESSAGGI, TANTE DOMANDE SU ROBERTO SENESI… LA MORTE CI RENDE IMMORTALI

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Sono amica di Roberto, pur conoscendo la sua storia, scambiandoci confidenze, battute e risate nei messaggi e nelle telefonate, è solo da un anno che lo conosco intensamente, con lui questa parola è d’obbligo, lui è intenso a prescindere.

Visione Alchemica avendo un’ampia espansione di pubblico mi mette nella condizione di ricevere normalmente molti messaggi, ma da ieri è un flusso continuo, richieste di informazioni, quesiti sull’accaduto, ma alcune domande prevalgono su tutte, quelle più ricorrenti, perchè Roberto?
Perchè adesso? Perchè proprio in concomitanza con la pubblicazione del suo primo libro? Perchè ora che doveva iniziare il ciclo di conferenze e di diffusione del messaggio di consapevolezza che aveva maturato, attraverso la sua vita e le sue esperienze?

Dopo lo stupore e lo shock, il dolore, le telefonate concitate e la ricerca di notizie, dopo tutto ciò me lo sono chiesto anch’io. Perchè adesso?

La prima risposta che è arrivata: ha espletato la sua missione in questa vita, il libro è stato la conclusione di un percorso, ovvio direi… troppo ovvio!
Ho preso il libro di Roberto in mano, ho chiuso gli occhi e ho atteso, qualcosa è arrivato: “La morte ci rende immortali”.
Questa risposta non riguarda solo la visione spirituale, la morte ci rende la nostra immortalità, ci ricongiunge alla dimensione senza tempo e senza fine, lì siamo per sempre e all’infinito come Spiriti di Luce, questo riguarda ognuno di noi nel momento in cui torniamo al di là del velo, ma la mia domanda e quella di molti altri riguarda noi che restiamo qui nella dualità. Perchè proprio adesso ci ha lasciati?

Il messaggio di Roberto è importante, la sua consapevolezza nata dall’inesauribile curiosità che lo spingeva come ricercatore e la comunicazione del suo messaggio, è riuscito naturalmente, senza forzature a trasmetterlo con semplicità, con passione ed entusiasmo, ha raggiunto con la sua simpatia persone nelle quali ha saputo risvegliare l’interesse, le ha coinvolte con il suo idioma romanesco, con la sua risata, con i picchi del tono di voce che davano una sferzata di energia e vitalità.

Questo messaggio poteva raggiungere migliaia di persone in condizioni normali, nulla è per caso e il Creatore, la vita, il destino, la scelta di Roberto di concludere il suo percorso in questa dimensione, possiamo mettere qualsiasi possibilità, scegliere quella che più ci risuona, il risultato non cambierà. Il risultato sarà che la diffusione del suo messaggio sarà decuplicato, aumenterà senz’altro il potenziale di persone raggiunte, lui stesso nell’ultima trasmissione sulla nostra Web Radio diceva che ora tutto scorre più velocemente, che viviamo situazioni che ci fanno sentire come in un frullatore, ed è vero, dobbiamo svegliarci!

Roberto è morto a 40 anni, l’anno dell’effettiva maturità per un uomo, maturità anche spirituale, nella kabbalah un rabbino deve compiere 40 anni per poter studiare l’alfabeto ebraico, il 40 è un numero che ricorre spesso nei libri sacri e nella storia, è un tempo di formazione per giungere alla maturità, Roberto stava proprio facendo un bilancio della sua vita e delle sue scelte, stava iniziando a trasformarsi e a trasformare la sua vita, lasciando il lavoro per dedicarsi esclusivamente alla divulgazione del risveglio, bene, lo ha fatto in modo eclatante e il risultato lo stiamo già vedendo ed è solo l’inizio. Come ha commentato una lettrice: Roberto sta creando uno tzunami d’Amore.

L’incidente è accaduto nei primi minuti del giorno 13, il numero dell’Alchimista, il trasmutatore, nei tarocchi il 13 è la morte, intesa come strasformazione e trasmutazione, lui l’ha operata al livello più alto, verso la Luce e la Gioia. Il 13.10.2016 la cui somma da un 14 è l’Amante, un numero karmico che nel suo superamento porta l’essere a trascendere la materia e le sensazioni proprie del corpo fisico per assaporare la connessione con il divino, lui ci è riuscito in pieno, è con il Divino.
Il 14 era anche il suo giorno di nascita.

Durante queste riflessioni ho pensato di guardare il suoi numeri, le risposte le cerco con gli strumenti che conosco, il suo Theos profilo numerologico, l’ho cercato invano nei miei file, non è possibile, non ho mai fatto il profilo a Roberto, con lui è stata amicizia e amore a prima vista, senza neppure guardare i suoi numeri.
Bene, guardandoli stanotte ho avuto conferme. Roberto è un anima 9, il Liberatore, non c’è bisogno di commentare l’affinità di questo Archetipo. Amore Incondizionato, questa è la mission della sua Anima e direi che ci è riuscita alla grande! Si dice che chi ha un’Anima 9 conclude il ciclo di incarnazioni in questa dimensione e passa ad un livello superiore, su altri mondi, chissà… Roberto potrà sperimentarlo anche se, inviandoci una conferma, non saremo ancora pronti a coglierla, almeno per ora!

Ha due numeri Maestri il nostro amico, in Personalità e Vocazione, due 11, archetipo del Genio, il sensibile e sensitivo, il canalizzatore di energie cosmiche, il portatore di messaggi dell’Universo, attraverso il suo intuito riceveva e poi è riuscito, grazie al suo impegno nello sviluppare i suoi talenti, a portarlo a noi grazie al 9, 3×3, il grande comunicatore. Inoltre sommando i due 11 abbiamo un 22, il Creatore, lo è stato grazie all’attenzione ai suoi pensieri, grazie alla presenza che aveva sviluppato con impegno.

Nel Destino l’8 del Sovrano e anche la sua prestanza fisica lo testimonia insieme all’1 della Quintessenza, il Guerriero, sa essere autorevole e deciso, forte e incisivo ma con la grande dolcezza e amorevolezza data dagli altri numeri, il 9 e il 2 del Fanciullo, ecco l’entusiasmo e la semplicità, arrivano da quel Fanciullo che dimostra quando si porge agli altri, scherzando e portando leggerezza!
Il lavoro sulle sue Ombre lo ha svolto egregiamente altrimenti non avrebbe potuto esprimere tutto ciò che  apprezziamo in lui, come Essere Umano ed Amico, come ricercatore e relatore, ed ora come scrittore.

Mi sono data delle risposte, ve le porgo con alcuni dati per dedurre le vostre, nessuno possiede la verità, ognuno troverà la propria per sedare questo dolore che ci coinvolge tutti.

Il 13 è morto anche Dario Fo, una prestanza fisica simile tra lui e Roberto, due Giullari del Creatore venuti qui con una loro missione, il contatto col pubblico, dare alla gente, dare il loro Amore e la loro passione, ognuno nel proprio modo, con le battute e le risate, con la propria misura e statura, due grandi Anime… Grazie!

Patrizia di Visione Alchemica

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