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QUANTE VOLTE RINNEGHIAMO CHI SIAMO?

CUORI-GEMELLI-olio-su-tela-120x60-2015Opera di Elvira Gatti


Ogni volta che ci sentiamo inadeguati, ad ogni evento che travolge la nostra vita come una tempesta, quando qualcuno viene a mancare, quando una qualsiasi relazione finisce, ad ogni difficoltà a cui reagiamo emozionalmente soffrendo, disperandoci e pensiamo di non farcela, in questo modo rinneghiamo noi stessi, il nostro potere, i nostri talenti, la nostra essenza!

Come fare per essere centrati in noi stessi, in ciò che siamo?
E’ possibile fare un salto verso la consapevolezza del nostro vero Stato dell’Essere, ciò che molti operatori propongono è un aiuto per giungere a conoscerci e comprenderci. Questo è il tempo giusto per crescere, tutte le energie sono disponibili, per chiunque voglia farlo con un intento ben focalizzato, pronti ad affrontare ciò che sarà e a tutto ciò che potrà emergere dall’inconscio.
Volendo entrare veramente dentro, si potranno togliere le coltri che abbiamo messo per difenderci, tutti quegli eventi verificatisi nella nostra infanzia e oltre,  che abbiamo rimosso per non sentire la sofferenza ma, se non avessimo creato quelle difese… forse oggi non saremmo qui!
Finalmente saremo consapevoli di quell’armatura solida che dobbiamo sgretolare per poter vedere cosa è nascosto al suo interno, come un’esplorazione al centro della terra dobbiamo arrivare al nucleo, all’essenza, alla grotta in cui pulsa il sole planetario con la sua luce, il nostro Spirito!

Un seminario intensivo di cinque giorni con Antonio D’Elia e Claudio Guarini mi ha portata in quella grotta, abbiamo tolto le coltri e trovato l’armatura e l’abbiamo sgretolata… almeno in parte.
Sono andata pronta e focalizzata su ciò che volevo raggiungere pur non sapendo quale fosse il percorso, non ho fatto domande, mi sono affidata a questi operatori che conoscevo e mi sono affidata all’energia dell’Universo che mi aveva portato questa opportunità… “nulla è per caso” per me è un credo, ciò che accade nella vita ha una sua finalità, non possiamo conoscerla prima, la vedremo in seguito e sottrarsi per paura dell’ignoto non è sperimentare, siamo qui per questo, la vita è sperimentazione!
Nulla si è frapposto nel mio viaggio, tutto è fluito, nessun intoppo, ne contrattempo… dovevo esserci e ci sono stata!

Sono ancora in uno stato di elaborazione dell’esperienza, attivate le energie durante il seminario, toccate le ferite, destrutturate credenze e condizionamenti ora tutto deve tornare in ordine… ad un nuovo ordine! Tutto prenderà una forma diversa, arrivano già nuove intuizioni nella vita quotidiana, anche facendo cose consuete si creano nuovi modi di fare, arriva la forza per prendere decisioni procastinate da tempo, nuovi eventi si profilano all’orizzonte, tutto è affrontato diversamente da prima, emozioni non più a picchi ma ad onde più morbide e gestibili.

Essere nell’essenza è vivere a contatto con la propria parte intuitiva che è lo Spirito e lo si può fare guarendo le ferite del passato, quelle della propria infanzia, quando eravamo morbidi, ricettivi e vulnerabili. Le ombre sono state generate allora e sono loro che portano dubbio e insicurezza, ma sono loro le sfide di questa vita, rappresentano il tratto impervio da superare per giungere a noi stessi, affrontandole troveremo la nostra forza. Sono le sfide che invalidano i talenti, tutto è già in noi e sta a noi dividere il grano dalla pula o come si dice in arte alchemica, trasmutare il piombo in oro!

Giunti alla trasmutazione comprenderemo che ogni persona che interagisce con noi in questa vita  interpreta un ruolo, è solo un incontrarsi per comprendere noi stessi. Non ci sarà più odio e rancore per chi ci ha ferito così duramente, ma solo comprensione e Amore, comprenderemo che tutto è stato come doveva essere, anche l’altro ha fatto il meglio che poteva nel suo ferirci, c’era un accordo. Potremo anche vedere il suo disagio, la sua debolezza, il suo sentirsi come noi… inadeguato… lo specchio prende vita, alla fine svuotate le emozioni della rabbia e del rancore ci accorgeremo di provare indifferenza o tenerezza per lui o lei, al nostro carnefice toglieremo tutta la forza che possedeva e la daremo a noi, non ci sentiremo più vittime ed arriveremo a perdonare… soprattutto noi, per averlo permesso, chi si assume la responsabilità è il più forte!

Queste esperienze dovremmo vivere nell’adesso per comprendere che il dramma che portiamo dentro e proiettiamo all’esterno crea la nostra vita ora, se riusciamo a vederlo usciremo dall’illusione per entrare in una realtà che vive dell’essenza dello Spirito nel qui e ora, creeremo il nuovo paradigma!
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Patrizia di Visione Alchemica

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 Claudio Guarini e Antonio D’Elia ospiti della nostra webRadio