Primo Archetipo ALEPH

aleph

L’Aleph è il  primo dei 22 Archetipi : è  rappresentato in molti modi nelle diverse culture e linguaggi e rappresenta la funzione UNIONE.

Rappresenta la duplicità che si trasforma in unità e viceversa, l’unità che si trasforma in duplicità.
Il numero che lo rappresenta è l’UNO.
Nell’alfabeto ebraico, viene chiamato “ALEPH”.
L’Aleph viene rappresentata da una frazione con le due parti da completarsi. Completandosi formano l’unità.
Nell’alfabeto italiano invece, viene rappresentato dalla lettera A:  due linee oblique  unite fra loro dal segno orizzontale.
L’ Aleph, nel mito è rappresentata dalla storia di Iside ed Osiride: l’amato di Iside è stato fatto in pezzi da Seth ( che a sua volta rappresenta la funzione tagliare).
Iside cerca ed unisce i pezzi dell’amato, per ricomporlo e generare il figlio Horus, in un’ultima immortale notte d’amore.
Anche i cercatori della Verità utilizzano questo Archetipo nella loro ricerca: mettono insieme, uniscono tanti pezzi frammentati, tante piccole verità, per raggiungere l’Uno.
In Oriente la funzione Unione è rappresentata dal simbolo yin&yang, ossia l’energia maschile e femminile unita.
Questo Archetipo che per comodità chiameremo Aleph, rappresenta quindi lo Spirito, l’uomo divinizzato, la Sostanza Pura.

bagattoNei Tarocchi questo Archetipo è rappresentato dal Bagatto, un prestigiatore e rappresenta “ la causa prima”
Questo Archetipo nei Tarocchi rappresenta  l’idea che il mondo visibile sia solo un’illusione ( ecco perchè viene rappresentato da un mago, un prestigiatore).
l Bagatto con il suo corpo e le sue braccia, forma la lettera ebraica Aleph: in effetti questa lettera è di derivazione egizia ed i Tarocchi sono un libro antichissimo, scritto da Toth, il grande sacerdote atlantideo che per primo, si è ricongiunto al Cielo diventando lo Spirito liberato nell’Uno.
Toth ci ha lasciato questo Libro per indicare la via a coloro che avrebbero intrapreso dopo di Lui, la strada dell’ascensione, mantenendo però segreta la sua lettura prima.
Ha guidato così gli uomini di ogni tempo, a cui rivelava gradualmente la verità su questo Libro, quando ne diventavano degni.
Gli uomini che non erano pronti all’ascensione, rimanevano esclusi dalla comprensione dello stesso.
Il prestigiatore, il bagatto, l’uomo che rappresenta la funzione Aleph, stordisce con i suoi giochi d’illusione.
La CAUSA PRIMA, è simile ad un gioco di prestigio e rappresenta ogni principio di attività, quindi ciò che è unito e non differenziato.
E’ il principio dell’ auto-creazione dell’uomo, che nel passaggio fra le varie stazioni iniziatiche, rappresentate dai 22 Archetipi, ritorna all’Origine, a se stesso.
Nei Tarocchi , il Bagatto quindi , rappresenta la personificazione dell’unità pensante.
E’ la causa primordiale astratta, il punto privo di dimensioni, ossia il NIRVANA per utilizzare un termine orientale molto conosciuto.

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Nelle Sephiroth questo Archetipo è rappresentato dalla CORONA,
ossia ancora l’inizio di tutte le cose, la causa prima, l’unità,
lo Spirito puro, il soggetto pensante unico ed universale.

 

 

Nelle Rune  questo Archetipo è rappresentato dalla FEHU. Significa purezza ed incontaminazione.
Possiamo osservare nella storia che cosa ha causato la conoscenza segreta degli Archetipi, caduta in mani sbagliatefehu_sdr3
Himmler , il braccio destro di Hitler, era un esoterista oscuro: insieme ai suoi seguaci, utilizzava le Rune, a scopo creativo/ magico.
Ne conosceva  il segreto, la loro energia sacra e il loro potere: veicolò la loro energia per ottenere successo e potere.
Voleva  creare il “super-uomo” che poi è diventato tristemente famoso nella storia, poiché  determinò uno fra i più feroci massacri della storia. Utilizzava lo “Stàdhagaldr” , una sorta di yoga runico, che attraverso le posizioni del corpo  ed il controllo del respiro, producevano la trasmutazione alchemica dell’individuo.
Tuttavia, essendo l’energia di quegli uomini bassa, ancorata alla terza dimensione, il risultato fu un disastro.

L’ energia degli Archetipi, veicolata dall’Energia del Pianeta che si trovava allora nella terza dimensione,  invece di produrre l’uomo asceso, produsse i mostri che conosciamo.
Nella terza dimensione il segreto degli Archetipi doveva assolutamente rimanere tale e lo stesso Toth si raccomandò che così fosse. Bisognava  proteggere l’umanità ed anche gli incauti che cercavano potere personale, senza avere le caratteristiche di purezza necessarie, per utilizzarli.
Ecco il motivo di tanto segreto in ogni confraternita seria, esoterica, della storia.
Ecco il motivo delle durissime prove iniziatiche a cui venivano sottoposti gli aspiranti.
Non  si trattava di privilegiati o di eletti come spesso si sente dire da chi non conosce la verità .
Si trattava di tutelare lo stesso aspirante ed il mondo intero.

Anche Osho ci ha parlato degli Archetipi e ha definito il primo fra essi in questo modo:
” E’ tempo di guardare, se permetti a te stesso di ricevere lo straordinario dono di sentirti “ a casa”, ovunque ti trovi.
Non esisti in quanto frutto del caso, l’esistenza ha bisogno di te.
Se tu mancassi nessuno potrebbe sostituirti. L’intera esistenza sentirebbe la tua mancanza.
Questa consapevolezza ti dà una gioia ed un appagamento immensi, poiché senti di essere in relazione con l’esistenza ed essa si prende cura di te.”
Descrive quindi l’Aleph, come il “ ritorno a Casa”.
L’Aleph quindi rappresenta l’uomo, il mago che UNISCE , il creatore del MICROCOSMO, il piccolo mondo.

“ Ciò che è al di sopra è come ciò che è al di sotto e ciò che è al di sotto, è come ciò che è al di sopra,”diceva Ermete Trismegisto
Induceva così la conoscenza nell’iniziato, nell’Aleph/uomo che si apprestava a compiere l’Opera alchemica su se stesso.

Un individuo che alza la mano verso il cielo e abbassa l’altra verso terra, è un individuo che sta interpretando l’Aleph. Quindi l’Aleph è una funzione che possiamo definire “sacra” ed è stata vissuta dall’uomo e dal mito in molti modi, ma forse, il più semplice, è quello conosciuto da ogni coppia innamorata: il cuore.
Il Dna con la sua doppia elica è l’Aleph. Il simbolo dell’infinto rappresenta l’Aleph.

Il primo Archetipo è quindi, il verbo universale, l’assoluto indistinto.
L’Unione ottenuta tramite questo Archetipo è la più stabile e perfetta.
L’Aleph è la prima funzione che rappresenta l’inizio.
Rappresenta l’azione in potenza,il non manifesto indifferenziato ma attivo.
Ogni possibile manifestazione materiale, parte dall’Aleph sacra.
La funzione unione quindi, è la funzione manifesta in questa particolare epoca e segue la Tau.

La Tau è l’ultima funzione di un intero ciclo che come nell’ouroboros, si ricongiunge all’Aleph. Sono due funzioni sacre che determinano un intero ciclo e ne determinano tutte le funzioni seguenti e precedenti nella grande ruota dell’esistenza.
L’Aleph sacra rappresenta la Madre, la Dea congiunta al  Padre, il Dio.
E’ La Dea che detiene le chiavi divine del Padre, di questo inizio che segue ad una fine eterna.
Avendo vissuto con l’epoca cristica la funzione Tau di un intero ciclo, e’ l’Aleph ora che si manifesta all’uomo.
E’ l’Aleph che guida i passi dell’uomo verso questo nuovo ciclo di esistenze e di esperienze che vi vedrà coinvolti.
State costruendo come Maestri, una nova Terra.
La vostra gravidanza inizia da Lei, perchè è la Madre, il contenitore di ogni nuova manifestazione di vita, inseminata dalla Tau, dal Padre  e insieme danno inizio al  nuovo ciclo.
La funzione Aleph non deve mai essere usata per scopi negativi, poichè la sua potenza è molto grande.
Ciò che si semina con l’Aleph, è ciò che viene prodotto nel mondo della forma e deve sempre venire usata, grazie all’esperienza della Tau, nel migliore dei modi, consapevolmente, in questo caso, in linea con la Fonte.
Il motivo per cui la grande potenza di questo Archetipo non veniva manifestata ai profani, a coloro che non potevano comprenderne appieno la potenza è molto chiaro: creare con l’Aleph, significa generare in modo potente ciò che si desidera.

Queste informazioni sono ora accessibili in più larga scala per un motivo semplice: l’energia pesante della terza dimensione, se veniva a contatto con la conoscenza dell’Alpeh sacra, poteva creare ogni genere di mostri, ogni genere di paure e di terrore.
Oggi è diverso: è l’energia stessa del Pianeta che impedisce alle energie più basse, anche se a conoscenza di questo potere dell’Aleph, di creare in modo sconsiderato.
Ogni tentativo in questo senso si ritorcerebbe sugli autori e ne determinerebbe il fallimento rovinoso, solo su di loro e non negli innocenti
Oggi non è pericoloso divulgare questo segreto: semplicemente le energie basse non hanno nessun veicolo per poter usare l’energia per  i loro scopi mentre coloro che vibrano nell’ascensione, essendo l’energia stessa della Fonte, ne trarranno grande utilità, diventando creatori consapevoli con Aleph.

Fonte: www.shamballah.altervista.org

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