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NUMEROLOGIA: IL NUMERO 4 NEL DESTINO

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Come annunciato nell’articolo dei Codici numerici pubblicheremo il significato di un numero al giorno, dall’1 al 9, riferiti al numero del Destino che è solo un particolare del Theos numerologico.

Sarebbe opportuno conoscere tutti i propri numeri, quelli che fanno parte del nome e del cognome trasformando le lettere in numeri ma il computo più semplice è quello del numero del Destino, è già un’utile indicazione, benché sia l’interazione tra tutti i numeri a delineare un profilo completo e coerente, se una persona ha l’1 nel destino avrà certamente le caratteristiche del numero ma se nelle altre posizioni dovessero esserci dei 7 potrebbe essere indirizzato verso un percorso più introspettivo e spirituale e aggiungendo dei 2 potrebbe essere un leader più sensibile e meno deciso, sono tante le variabili, tante quanti sono i numeri.

Il Destino rappresenta il percorso di vita, la chiave per vivere bene e realizzare la nostra natura profonda. Considerando quanti e quali sono i numeri che rientrano in uno studio numerologico, bisogna considerare il numero del destino un’indicazione importante, rappresenta l’immagine completa della persona a livello fisico, emozionale e spirituale. Questo numero accrescerà la sua importanza nella nostra vita, durante il nostro percorso, sia inconsapevolmente attraverso circostanze apparentemente non decise da noi, sia consapevolmente attraverso l’azione della nostra volontà, sensibilità, pensiero ed azione. E’ il numero che identifica il potenziale risultato di questa vita, il seme che può dare il suo frutto o restare inattivo. E’ il nostro Dharma che privilegia la consapevolezza e la libertà piuttosto che il concetto di obbligo, la via della giusta azione che permette all’uomo di evitare la sofferenza, accettando di sua spontanea volontà la conoscenza di sé.

Il numero del Destino si ottiene sommando i numeri della data di nascita riducendo la cifra ottenuta ad un solo numero.
Esempio: Nato il 25.6.1980 2+5+6+1+9+8+0+=31 3+1=4).

Numero 4
Questo numero è associato alla materia e alla Terra in particolare, così come la Terra è legata ai quattro punti cardinali Nord, Sud, Ovest ed Est. Per i Pitagorici il 4 o Tetrade rappresenta la giustizia, in quanto divisibile equamente da entrambe le parti. Uno dei simboli riferiti al quattro è la croce, simbolo precristiano, la parola “croce” deriva probabilmente dal sanscrito krugga che significa “bastone”; i Greci la chiamarono stauròs, “palo”; gli Ebrei ‘es “albero” questi nomi confermano l’origine primitiva della croce che rappresentava l’unione dei contrari, sopra-sotto, destra-sinistra, la vita con l’asse orizzontale: il suolo o l’orizzonte sul quale vive l’uomo, l’asse verticale: il percorso terreno dalla nascita alla morte del corpo, crescita dal basso verso l’alto o ascensione dell’anima al cielo. Il tempo, collegando nella linea verticale il passato (in basso), il presente (incrocio con la linea orizzontale, rappresentante l’esistente) e il futuro (l’alto), ovvero l’ieri, l’oggi e il domani.
Vediamo che il quaternario è la progressione aritmetica dei quattro primi numeri di cui l’unità è il primo termine, cioè: 1+2+3+4=10. La decade che risulta dal quaternario è un simbolo di perfezione e chiave dell’universo. Racchiude un profondo insegnamento che fa ritornare al creatore, ottenendo con questa unione la potenza, l’intelligenza spirituale e l’amore.

La quarta lettera dell’alfabeto ebraico Dalet. La sua funzione è la Solidità. La materia è concentrazione di energie e di dinamiche che tengono insieme, in modo ordinato, tali energie. Solidità è concentrare energie per rendere visibile e toccabile, dare consistenza e stabilità ad un pensiero, progetto o sogno. La materia ha origine dal quattro. Dalet è la stabilità, la razionalità, le fondamenta, segna il passaggio dal movimento all’identità in una forma. Solidità è anche ripetitività, tornare su se stessi, confermare per dare consistenza ad un’idea, ad un modo di essere, ad una situazione. Dalet è l’incarnazione dell’Amore creatore in ogni essere vivente.

“Il numero Quattro” è il numero che più coerentemente si avvicina al nostro compito in questa vita, è il numero materiale per eccellenza, la base solida e sicura, il primo passo per svolgere questo compito.
Portare ordine, organizzare e responsabilizzare sono i punti di forza che influenzeranno chi possiede questo numero, esso sviluppa l’autodisciplina può essere d’esempio per chi è meno radicato nel materiale, una guida per gli altri, possiede forza di volontà e non è attratto dalle idee bizzarre. Utilizza metodi tradizionali e consolidati per risolvere un problema è meno incline alle novità, più cauto. La sua forza è tratta dalle situazioni stabili, la sua parola d’ordine è concretezza. Il luogo più indicato per il quattro è a contatto con la natura e la terra, se ciò non fosse possibile, create un piccolo giardino, con qualche vaso, in casa o sul balcone, questo vi permetterà di apprezzare le vostre doti innate di custode dei frutti della terra, questo aspetto può farvi impegnare in difesa dell’ambiente. La consapevolezza dell’essere un Quattro può indurvi ad utilizzare le vostre qualità per creare ed esternare quanto è nelle vostre molteplici capacità. Se queste qualità non fossero così precise come descritto, per chi ha un Quattro nel destino è consigliato l’esercizio del radicamento, tutti manchiamo di radicamento per cui il consiglio è esteso a chi vuole comprenderne l’importanza, segue il link di riferimento all’esercizio di Radicamento. La predisposizione nel lavoro è il settore delle costruzioni, tutti i lavori manuali, anche l’amministrazione, ha anche ottime capacità nell’organizzazione del lavoro.

L’archetipo del Quattro è il Costruttore:
Le tre fasi evolutive del Costruttore
Primo passo evolutivo
Il riferimento per il 4 è soprattutto la dimensione materiale dell’esistenza. Il suo impegno è focalizzato sulla realizzazione della propria sicurezza economica. Ama circondarsi di tutto ciò che può possedere e potrebbe riempire la sua casa di molte cose per lo più inutili, rappresenta il classico tipo terra-terra.
Secondo passo evolutivo
Il 4 inizia a focalizzare e a disciplinare i suoi sforzi con un obiettivo primario la realizzazione in ambito sociale e lavorativo ma anche crearsi una famiglia, desidera sentirsi utile portando il frutto del suo lavoro.
Terzo passo evolutivo
il salto evolutivo pone il 4 in relazione con la comunità ed il suo operato lo condivide con gli altri per il bene comune. Diventa anche messaggero di verità e giustizia essendo consapevole di essere parte del tutto.

Armoniche dell’alfabeto
D è l’equivalente numerico di 4
Incostanti, è necessaria la praticità. Indica adattamento, solidità morale, costanza, dolcezza, adattabilità, ottime doti amministrative, buone capacità di organizzazione. Volubile per costituzione, non si può però accusare di doppiezza, perché la sua incostanza è dovuta al fatto che da un lato ama il recinto ma dall’altro non vede l’ora di scavalcare la staccionata. Aiuti potenti favoriscono il successo, che è ottenibile con dei buoni appoggi, protezione e amicizie di persone sincere. Propizio l’arricchimento, favorito dal lavoro però occorre accogliere il significato occulto della lettera D, che indica PRATICITA’ unità ad efficienza. Colore della lettera ARANCIO.

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L’Ombra del Costruttore: Il Prigioniero
Questo Archetipo rappresenta il lato ombra del Costruttore, la sfida è riconoscere in se stessi quest’ombra con le sue caratteristiche ed integrarla riportando l’equilibrio. Ciò che il Prigioniero deve riconoscere è il suo bisogno di realizzare nella sua vita una solidità che gli dona sicurezza ma non dovrebbe fossilizzarsi in schemi mentali rigidi. Il numero 4 è collegato alle necessità materiali della vita ma la sua Ombra ne fa un bisogno maniacale, vive nell’ansia di non avere mai abbastanza per vivere e non assapora mai e mai è grato degli obiettivi raggiunti. Tende ad esagerare qualsiasi problema che per lui diventa una tragedia, sia un problema di salute o economico, si tratti del lavoro o della famiglia. Inoltre odia i cambiamenti, qualsiasi variazione gli genera apprensione e per questo rischia di rimanere prigioniero, in situazioni che non hanno più prospettive di sviluppo o in rapporti ormai spenti e consunti. Il problema di base sono le sue radici famigliari che non hanno saputo infondergli la necessaria sicurezza interiore e che possono risalgono all’infanzia. Diventare consapevole dei propri comportamenti e di quanto si discostino dai meccanismi insiti nella vita, dove il fluire con essa nella sua mutevolezza è vita e l’immobilismo è non vita, può essere d’aiuto a liberare il prigioniero dai limiti che si è autoimposto. Il radicamento e la meditazione possono essere ottime pratiche di guarigione ma come in tutti i casi la presa di coscienza di se stessi è la base di partenza.
Il problema di base, che probabilmente risale all’infanzia, sono le sue radici, diventare consapevole dei propri comportamenti e di quanto si discostino dai meccanismi insiti nella vita, dove la mobilità è vita e la staticità è non vita, può essere d’aiuto nel liberare il prigioniero dai limiti che si è autoimposto. Il radicamento e la meditazione possono essere ottime pratiche di guarigione ma come in tutti i casi la presa di coscienza di se stessi è la base di partenza.

 

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Testi di Visione Alchemica
e tratti da:
La Danza degli archetipi di Francesca Salvadori
Fonte per le lettere: www.digilander.libero.it/studio.acquario/onomanzi
Le Carte dei Numeri di Guido Rossetti, edizioni Il Punto di Incontro