MERCURIO IN TRIGONO A PLUTONE E LILITH – IL CONTATTO CON LA VOCE DENTRO

I mandala che si stanno creando nel Cielo Astrologico di fine maggio sono disegni di pura magia. Anche il tessuto energetico della visione galattica, di quella che definisco Astrologia Galattica, ci immerge in un passaggio di sincronicità: viviamo dentro momenti di espansione di cuore, di benedizioni, di riconoscimenti, la giusta atmosfera per accorgersi di come sia facile far accadere i miracoli. E qui vorrei sottolineare che questa frequenza è sempre a disposizione dell’umano – è sufficiente coltivare il Respiro del Cuore, la Centratura sulla Presenza, e subito si attiva la parte celeste dentro la nostra umanità, il corpo si rilassa e la Luce interiore guida la macchina. Così inizia un’esistenza in assenza di sforzo, nella fluidità di ciò che c’è. Questo (ovviamente) non significa che le difficoltà finiscano, anzi. Diventiamo ancora più consapevoli delle zone d’ombra. Tuttavia non ne siamo più sopraffatti e riusciamo a guardarle con maggior distacco.

Arriviamo dunque al punto: il Cielo Astrologico di oggi presenta un aspetto molto interessante –  Mercurio, pianeta più vicino al Sole/coscienza vigile, si trova a 21° Toro (la mente riflessiva, pensante, finalizzata a trovare una soluzione nel tempo), in esatto aspetto di Trigono con Plutone e Lilith congiunti a 21° Capricorno (devo dire che tutti le precise configurazioni al grado di questi giorni sono spiazzanti! In particolare c’è un’insistenza celeste sul numero 21 e sul numero 16. Io non sono numerologa ma se qualcuno ne sa, che commenti pure).

In base a quanto scritto ieri – qui il LINK – Plutone e Lilith rappresentano qualcosa di molto nascosto e oscuro, di cui difficilmente ci siamo resi conto nel tempo, ma che ha pesato a livello inconscio sulle nostre scelte. E’ anche vero che l’ombra dà spessore, ed è altrettanto vero che evitare di respirare a fondo per non sentire le parti scomode di sé, può degenerare in una postura rigida e contratta. Questo tipo di attitudine congela la vita, perché se il respiro non passa dentro il corpo, nelle nostre giornate non accade nulla, tutto è morto come nel più freddo inverno. Per cui possiamo approfittare di queste speciali giornate per accostarci con delicatezza a ciò che ci ha sempre spaventato, cercando di includere all’interno del nostro campo visivo una nuova prospettiva di noi stessi. Oggi che Mercurio si posiziona in preciso aspetto a quella parte ignota e rimossa, ci si apre una possibilità molto interessante. Mercurio governa i cinque sensi fisici, così esso regola la comunicazione. I suoi raggi oggi si estendono fin dentro le nostre viscere e portano ciò che è stato nascosto lì in superficie. Il Toro governa la zona della gola, quindi saranno parole dal profondo che ci troveremo a pronunciare oggi, dando voce (forse) al dolore rimosso, ma anche al Sé magico, potente, incontenibile, a cui avevamo in un dato punto del tempo deciso di rinunciare. Perché? Perché a volte essere noi stessi è troppo doloroso, invalidante, scomodo. La rinuncia ci ha garantito la sopravvivenza all’interno di un sistema, ma ci ha messo in esilio da noi stessi, e ha trasformato quel legame speciale con noi stessi in ciò che oggi percepiamo come un’ombra. Capite? Non ci sono presenze ostili intorno a noi, ma solo l’ombra creata dalla paura che abbiamo di noi stessi, della nostra libertà (che include sempre l’aspetto della responsabilità di sé) e del nostro potere personale – qui si aprirebbe un altro capitolo, ne tratterò in un altro post.

Così, mentre in base al Sincronario Galattico viaggiamo dentro l’Onda del Serpente per risalire dalla Terra al Cielo, le orbite planetarie ci aiutano e ci sostengono nel trovare la via di comunicazione tra il Profondo e la personalità. E’ così che acquisiamo un nuovo spessore, rilassandoci dentro quello che c’è, perché se iniziamo a vedere la possibilità di vivere in assenza di sforzo significa che possiamo cominciare a fidarci, non sentendo più la paura; non abbiamo più bisogno del controllo.

La sincronicità è che, mentre avviene questo collegamento con la Voce Dentro, lo Tzolkin ci permette di attuare un viaggio altrettanto interessante dentro i 10 giorni Portali di Attivazione (fino al 30 maggio). Quindi l’Astrologia Solare costruisce, attraverso gli aspetti delle sue orbite planetarie, un ricamo magico di contatto tra dentro e fuori, mentre l’Astrologia Galattica fornisce una scala verso il Cielo, attivando le direzioni sotto/sopra. 

Oggi ci troviamo nel terzo giorno dell’Onda del Serpente, Mano Blu Elettrica, Kin 107, Portale di Attivazione Galattica – viene messo in luce il Servizio che forniamo a noi stessi e al mondo grazie al viaggio che abbiamo deciso di intraprendere alla scoperta di sé, nel recuperare il ricordo di sé. Questo spazio di 13 giorni fino al 04 giugno è molto importante perché ci mostra la via per arrivare direttamente ed in modo molto preciso nel punto della Presenza, la sfera di luce bianca brillante che emana calore e senso di radicamento, posizionata nel ventre, lì dove si trova la Fonte, l’energia divina, infinita sorgente di forza.

Siamo dentro un periodo unico, fondamentale per radicarci definitivamente e da lì partire per portare fuori la nostra Essenza. Il contatto così ravvicinato con le potenti energie interiori serve per comprendere chi veramente siamo. Permettiamoci di vedere!

In lak’ech! (Io Sono Un Altro Te Stesso)

Stefania Gyan Salila

Fonte: http://ashtalan.blogspot.it/2018/05/mercurio-in-trigono-plutone-e-lilith-il.html

 

IL NUMERO 21 E L’UOMO TETRAGONO

 

Raccolgo l’invito di Stefania Marinelli fatto in questo articolo per sondare numerologicamente il numero 21.

“ il Cielo Astrologico di oggi presenta un aspetto molto interessante –  Mercurio, pianeta più vicino al Sole/coscienza vigile, si trova a 21° Toro (la mente riflessiva, pensante, finalizzata a trovare una soluzione nel tempo), in esatto aspetto di Trigono con Plutone e Lilith congiunti a 21° Capricorno (devo dire che tutti le precise configurazioni al grado di questi giorni sono spiazzanti! In particolare c’è un’insistenza celeste sul numero 21 e sul numero 16. Io non sono numerologa ma se qualcuno ne sa, che commenti pure).”

Iniziamo da noi, le trasmissioni su Web Radio Visione Alchemica iniziano alle ore 21,21 e non è per caso ovviamente, la sigla è il concerto per piano n°21 di Mozart.

Il 21 è composto dal 2 numero della dualità, della coppia e della collaborazione e dall’1 che rappresenta i nuovi inizi, la propulsione come forza divina che ha creato la dualità e forza interiore che crea questa realtà nella dualità, l’Uno in tutte le cose.

Nella sua riduzione teosofica viene un 3 (2+1=3) la Triade, il valzer Pitagorico 1 2 3, i passi per realizzare qualsiasi opera. Simboleggia la terna del cammino umano che si conclude col 21, tornare all’Uno per mezzo del Due o meglio ancora il 2 orfano che desidera tornare all’Unità per realizzarsi e diventare tetragono, è il percorso dell’Umanità scritto dall’inizio dei tempi, il fine ultimo! Il tetragono geometricamente può essere un triangolo su base solida come la piramide per esempio, ovvero fermo, costante, resistente a ogni urto e contrarietà; irremovibile e stabile, come cita nei sui versi Dante Alighieri:

… avvegna ch’io mi senta Ben tetragono ai colpi di ventura
(Par. XVII, 23-24)

 

Al di sopra di te devi costruire.
Ma prima di tutto devi essere tu stesso costruito tetragono nel corpo e nell’Anima.
Non solo devi procreare dopo di te, ma anche sopra di te! In ciò ti aiuti il giardino del Matrimonio!
Un corpo superiore devi creare, un primo movimento, una ruota che gira da sé,
un creatore devi creare.

(tratto da: così parlò Zarathustra di Friedrich Nietzsche

il 21 è il numero dei grandi Maestri dell’umanità e nella Cabala rappresenta l’Io Sono di chi si è costruito e realizzato interamente.

Citando l’astrologia “è nel 21° grado del Toro e nel 21° del Capricorno”, non a caso due segni di terra perché il tetragono si deve realizzare nel corpo, nell’anima e nella coscienza ma qui, nel mondo fisico, sulla Terra!

La riduzione teosofica del 21 è il numero 3 rappresenta la comunicazione e nell’articolo della signora Marinelli è abbinato a Mercurio, pianeta della comunicazione, nella mitologia il messaggero degli Dei. Il 3 comunica ad un livello materico, nell’orario delle nostre trasmissioni si ripete, 21.21 e porta un 33, comunicazione ad un’ottava superiore riferita agli argomenti trattati a tema spirituale ed evolutivo.

Il 21 era un numero mistico per i Pitagorici poiché prodotto di 3 x 7, due numeri sacri il Sette e il Tre perciò è considerato anche come numero della perfezione.
La ventunesima lettera dell’alfabeto ebraico, la “Shin”, il cui valore numerico è 300, rappresenta la redenzione compiuta, la reintegrazione nell’unità divina, la materia completamente spiritualizzata, glorificata, divinizzata.
E’ il Regno di Dio, la Gerusalemme Celeste, la perfezione.

E di questo si parla spesso ultimamente, divinizzare la materia, il radicamento, l’essere centrati, essere nella presenza, siamo sempre alle solite cose che si ripetono ormai da tempo, poche ed essenziali e alla portata di tutti. Questo è ciò che il cielo ci sta dicendo attraverso lo zodiaco e questo confermano i numeri, anche cercando collegamenti con altri archetipi collegati al 21 come le lettere Ebraiche o i Ching abbiamo lo stesso responso ma finché non ci applicheremo nulla potrà realizzarsi di tutto ciò che l’Universo ci mostra in ogni modo.

La signora Marinelli evidenzia anche il numero 16, mi è venuto spontaneo sommare l’anno corrente 2018 e il mese 5, ecco la somma teosofica 2+0+1+8+5=16. Definirei maggio mese karmico, il 16 infatti è un numero karmico e ci dice di scendere dalla mente al cuore, unificare il pensiero razionale e quello intuitivo. Di nuovo l’Uomo completo e tetragono, non solo pensieri frutto del mentale ma in sinergia col “sentire”, l’unione crea la perfezione. Essere centrati nella presenza di se stessi e del momento presente vivendo questa dualità. Essere centrati, in comunicazione con la parte più elevata del Se nel cuore e con la mente fedele serva del discernimento. La somma teosofica del sedici è 7 il saggio, ed è la saggezza che siamo chiamati a sviluppare. Il 16 per i Pitagorici era considerato un numero realizzante essendo un quadrato perfetto (4 x 4) inoltre gli attribuivano un’ascendenza divina in quanto composto dall’Uno, ossia Dio e dal Sei la doppia Trinità.

La sedicesima lettera ebraica è Ayin permette gli scambi reciproci tra le varie forme che non sono mai separate fra loro anche se lo spazio o il tempo sembrano annullare queste corrispondenze. Rappresenta il concetto di quadri-dimensionalità, la porta che si apre alla dimensione superiore dell’Essere.

Tempi di cambiamento ma se vogliamo vederlo all’esterno prima deve assolutamente avvenire all’interno di noi, non possiamo attendere che qualcuno in vece nostra se ne prenda l’onere e l’onore, neppure le persone che più ci amano possono farlo per noi, né lo stato, né la politica, nessuno!

Ognuno di noi dev’essere il fautore e creatore di una grande opera… Se stesso!

Patrizia Pezzarossa

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