La verità multiforme

 

Un elefante fu portato in un salone ampio e buio. Nell’oscurità non si capiva di cosa si trattasse, poiché le forme del pachiderma non si vedevano.

Quattro persone entrarono nella stanza, invitate dal padrone di casa. L’uomo ne conosceva la reputazione, sapendo che erano grandi studiosi. Cosi, aveva deciso di sottoporli a una prova: avrebbero scoperto che si trattava di un elefante, nonostante l’oscurità?

“Vediamo se sono veramente saggi come dicono, o se la conoscenza che si attribuiscono è puramente fittizia!” pensava tra sé l’uomo.

Nel salone era buio pesto, e gli studiosi riuscivano a malapena a camminare.

Uno di loro si avvicinò all’elefante, toccandogli un orecchio, e annunciò subito le sue conclusioni.

«Ma certo, amici! Si tratta di un ventaglio enorme!»

Un altro si fece avanti, un po’ perché voleva contestare il collega e un po’ perché l’ipotesi gli sembrava affrettata.

Ma anche lui esclamò subito di aver compreso la natura dell’oggetto. Dopo aver toccato una zampa dell’elefante, constatandone la durezza, dichiarò che si trattava di una colonna.

Fu la volta di un terzo erudito che, nel buio del salone, toccò il dorso dell’elefante.

«Ci sono! Vi sbagliate entrambi, cari colleghi. Non è né un ventaglio, né una colonna. È invece un trono, di inusitata grandezza!»

Anche lui era convinto delle sue asserzioni, e negava quelle degli altri.

L’ultimo del gruppo – che era anche il più saggio – si avvicinò all’elefante, e ne accarezzò il tronco ruvido e imponente.

«Voi dite che è un ventaglio, una colonna o un trono. Io stavo per dire che è un… Ma mi trattengo, perché, a questo punto, non ci capisco più nulla!»

Il padrone di casa convocò gli studiosi, e disse cordialmente:

«Non siete riusciti a scoprire che era un elefante, ma mi avete ugualmente impartito una preziosa lezione.»

Gurdjieff G.I.
Fonte: http://www.quartavia.org/storia11.htm
http://www.meditare.net/drupal/la-verita-multiforme-gurdjieff-racconto