risposta

LA RISPOSTA

rispostaLa risposta è già qui, proprio quella che hai tanto cercato, quella che ti ha fatto penare, quella che desideri più di ogni altra cosa al mondo e che pagheresti oro per trovare.

La risposta, la tua risposta sei tu, è in te, proprio come il dramma che ti opprime, proprio come la confusione che ti attanaglia, proprio come il labirinto nel quale pensi di essere.

La soluzione è già qui.

Non ci sono squadre intergalattiche che te la porteranno dal cielo, non ci sono movimenti planetari che ti stravolgeranno la vita, non ci sono guru o maestri e nemmeno operatori di luce che ti salveranno magicamente lungo il cammino. Quello che le squadre intergalattiche, i movimenti planetari, i guru, gli operatori di luce e anche i maestri ascesi possono fare per te e’ comunque straordinario, ma consiste semplicemente nel farti “vedere” che la risposta è già qui, e’ già in te, che sei tu.

Ricordi la frase “la tua fede ti ha salvato!” Ti dice nulla?

Proprio come Gollum, in “Il Signore degli anelli”, tu hai già il “tesoro”, anche se può perfino darsi che tu, lo abbia trasformato nella tua condanna.
Ma è solo per una questione di prospettive, per una questione di sguardi.
Non manchi della soluzione, e’ solo che non hai imparato a vederla.
È per questo che così spesso ti dico “fermati”, è per questo che così spesso ti dico “siediti”, è per questo che così spesso il mio invito più amorevole è: “respira”.
Perché se ti fermi e ti siedi e respiri, fai spazio, e se fai spazio si amplia la tua visione, e quando si amplia la tua visione allora riesci a cogliere cose che prima non vedevi.

Così come il pastore ne “L’alchimista”, può essere che tu stia girando intorno e intorno in cerca di soluzioni, miracoli, alternative, ma il tesoro e’ sempre stato lì, da dove sei partito.

Hai stipulato accordi, hai programmato il viaggio, hai architettato vite ed esistenze per far ritorno a casa…
E per il tuo ritorno a Casa il percorso stesso contiene già la mappa.
Il tuo ritorno alla Consapevolezza di Chi Sei ti può aiutare a comprendere meglio.

Tu non sei un uomo o una donna che fa una esperienza spirituale, lo so che forse hai già letto o sentito questa cosa, ma adesso respirala, falla entrare nelle cellule: tu sei spirito che sperimenta se stesso in un viaggio che in questo momento si manifesta qui, in questo angolo di universo, sopra un pianeta Blu.
Tu sei anima che è scesa qui per sperimentare, per apprendere, per realizzare uno scopo.
E in quanto anima in viaggio, proprio come un navigatore interstellare, tu, viaggiatore o viaggiatrice fra i mondi, hai preparato tutto, hai meticolosamente e con cura stabilito la rotta, quale sarebbe stato il percorso, quali i punti di svolta, quali gli ostacoli. Hai scelto con cura quali strumenti portare, di quali risorse dotarti, hai scelto con quali anime viaggiare e perché.

Non esiste errore nella creazione, non esiste il caso.

Hai scelto i tuoi genitori, hai scelto la tua famiglia, hai scelto il tempo e lo spazio in cui scendere a seconda del tipo di percorso, più o meno accidentato, più o meno leggero, più o meno complesso che volevi vivere.
Stai continuando a tessere il filo del tuo cammino secondo un copione, che non appartiene solo a te, bensì ti unisce ai viaggi che hai vissuto prima, al te che si prepara ad emergere dopo, alla tua famiglia e anche a coloro che con te si relazionano da sempre o che ancora devono fare la loro comparsa. Come in un gioco ad incastro mano a mano che cambi tu e ti allinei a te stesso, mano a mano la vita si rivela per come è nella sua perfezione.

È in ciò che hai già vissuto “la trappola”, ma è in ciò che hai già vissuto la soluzione.

Se continui a girare intorno e’ solo perché si è congelata la tua energia, si è congelata in una esperienza che non hai ancora superato, elaborato, accolto, e allora continui a vivere la stessa dinamica, a rispondere secondo la stessa modalità, a reagire secondo la stessa identica trama ancora e ancora.

Fermati.
Respira.
Ti serve cambiare sguardo.

Osserva ciò che ti tormenta, ciò che combatti, ciò che critichi, ciò che ti strugge e dì semplicemente “GRAZIE”.

Respira.
Poi osserva il “problema” e tutte le soluzioni che hai messo in atto per risolverlo, metti la mano sinistra sul tuo cuore e ripeti semplicemente queste frasi prendendoti del tempo fra una frase e l’altra:
“Rilascio ogni attaccamento emotivo alla radice del problema”
“Rilascio ogni attaccamento emotivo a quel momento nello spazio e nel tempo nel quale il problema ha avuto origine”
“Rilascio ogni attaccamento emotivo a questo problema e a ciò che rappresenta per me”
“Rilascio ogni attaccamento emotivo ad ogni mia reazione al problema”
“Rilascio ogni attaccamento emotivo ai miei tentativi di trovare una soluzione al problema”
“Rilascio ogni attaccamento emotivo alle mie risposte abituali a questo problema”
“Rilascio ogni attaccamento emotivo a ciò che penso di me stesso rispetto al problema”

E poi respira.
Osserva di nuovo il “problema” e chiediti:
Che cosa è qui per mostrarmi questa difficoltà?
Se ci fosse un dono nascosto in questa dinamica, quale sarebbe?
Se potessi manifestare la migliore versione di me cosa farei, rispetto a questa difficoltà?
Quale paura mi mostra questa dinamica?
Quale sicurezza mi offre restare in questa dinamica?
Qualunque cosa io stia vivendo, quale è la mia missione in questa Vita?
Osserva che cosa emerge, quali solo le tue risposte…
E per ogni cosa che emerge ripeti
“Rilascio ogni attaccamento emotivo a ciò che è emerso.”

(Per favore, non dire “sì ma….” Sperimenta.. Prova.. Adatta la frase a qualunque cosa esca… Provala in una versione e poi nella versione opposta (esempio: rilascio ogni attaccamento emotivo all’idea di avere questo problema / rilascio ogni attaccamento emotivo all ‘idea di non avere questo problema E poi se vuoi puoi scriverci… Ma sperimenta… E se ancora stai pensando “Si ma…..” ripeti “rilascio ogni attaccamento emotivo ai -sì ma.”)

Virna Trivellato
Fonte: https://www.facebook.com/ilnuovomondofiammegemelle/posts/364027763931474