La Percezione come controllo dei sensi

Per gli alchimisti rinascimentali  il controllo dei sensi avviene sviluppando le doti della percezione (l’arte della spada). Tuttavia anche l’individuo dominato dal Karma sviluppa il controllo dei sensi e orienta la libido su obiettivi sempre più elevati, anche dal punto di vista spirituale, come  un cardinale che aspiri  a diventare papa. L’alchimia distingue due tipi di evoluzione della percezione, descritte dalla Seconda Chiave di Frate Basilio Valentino.

1. La percezione asservita alla libido  finalizza la percezione della realtà alla realizzazione di fini materiali o sociali. La percezione  utilitaristica è rappresentata dal Grifone, l’uccello che  guida la spada dell’alchimista  di destra.

2. La percezione alchemica che evolve attraverso le sei modalità dell’anima: autoavvertimento, propriocezione, introspezione, proiezione/autoanalisi , visualizzazione e meditazione.

La percezione alchemica è rappresentata dal serpente attorcigliato sulla spada, simbolo della  capacità dell’occhio di percepire le azioni modellate, suggerite e ispirate dal desiderio di possedere e dominare qualsiasi cosa, compreso i sistemi dell’informazione e della conoscenza, della comprensione e della saggezza.
L’alchimista con il  grifone è costretto ad indietreggiare, abbagliato dall’intuizione e dalla discriminazione di Hermes, emblema dell’intelligenza  capace di sintetizzare, amalgamare e riunificare la ragione razionalizzatrice di Saturno e la ragione discorsiva di Zeus (i due caducei impugnati con le due mani).
L’alchimista con il serpente invece avanza e si avvicina sensibilmente alla percezione delle molteplici Verità che  emanano da una unica  realtà.

Realtà dominata dal desiderio, il frutto proibito della conoscenza dell’anima. offerto dal serpente (la libido) ad Eva, l’anima femminile capace di trasformare il quantum di energia potenziale (la mela/desiderio) in amore, creatività e coscenza di relazione.

Marta Breuning

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