LA MANO DESTRA E LA MANO SINISTRA

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La maggior parte delle tradizioni associa simbolicamente la mano destra al bene e la sinistra al male. Questo simbolismo della destra e della sinistra lo si ritrova nelle parole di Gesù:
«Quando fai l’elemosina, non sappia la tua mano sinistra ciò che fa la tua destra».

Per interpretare correttamente queste parole, occorre capire che la mano destra e la mano sinistra rappresentano le due nature dell’essere umano: la natura superiore e la natura inferiore.
Quando la mano destra, la natura superiore, vuole fare l’elemosina” (espressione che va intesa in un senso molto ampio equivalente a “fare il bene”) deve mostrarsi prudente affinché la mano sinistra, la natura inferiore, non venga a porre degli ostacoli o a deviare l’azione a proprio vantaggio.
È un principio di strategia: non si sono mai visti generali esporre davanti al nemico i piani della battaglia che stanno preparando. Dunque la mano destra deve non solo dar prova di intelligenza in modo da mettere a punto i progetti migliori, ma deve anche vegliare per proteggerli dalle manovre della mano sinistra.

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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VIA DELLA MANO DESTRA E DELLA MANO SINISTRA
Via della mano Destra è senza dubbio la PREGHIERA. Ciò che di norma viene ritenuta una manifestazione di sottomissione nei confronti del divino rappresenta in verità la forma più estrema di elevazione dell’essere umano, il quale proprio attraverso la preghiera può farsi identico al Dio oggetto della sua preghiera.
Lo scopo della vera preghiera non consiste infatti nel provocare un dato comportamento in Dio – quale può essere la concessione di una grazia – bensì trasformare l’interiorità di chi prega affinché provochi egli stesso nella sua realtà il mutamento che va cercando.

Pregare non significa chiedere qualcosa a qualcuno, ma entrare in uno stato di coscienza di preghiera, di beatitudine, ossia un’apertura del Cuore, un’emozione superiore. Questa apertura verso l’Alto (=l’interno) genera un canale che mette il devoto in collegamento con il mondo divino e, da questo mondo, come risposta, discende ciò che nella nostra religione è conosciuto come Spirito Santo. Più è elevata l’emozione, più è grande il canale, più è importante la discesa dello Spirito. Ma essendo il mondo divino situato nel nostro essere interiore e non da qualche parte nel cielo, questa ‘discesa’ non è altro che un riemergere di ciò che esiste già celato all’interno di noi. Nel pregare non riceviamo qualcosa da Dio, bensì ci rammentiamo di essere Dio.
Un altro aspetto da considerare ai fini di un pregare corretto è l’atteggiamento di GRATITUDINE che deve trovarsi alla base della preghiera. La Gratitudine è essa stessa un’emozione superiore che deriva dall’apertura del Cuore. Io devo già essere grato per ciò che non ho ancora ricevuto, allora la mia Gratitudine farà sì che accadano episodi che possano giustificarla! Ringraziando l’Esistenza con umiltà e senza un apparente motivo la sto in realtà costringendo a piegarsi alle esigenze del mio Cuore… un Cuore pieno di Gratitudine. Questo è il principio fondante di quella che io considero autentica Magia. Senza necessità di formule o invocazioni, ma solo provando emozioni intrise d’Amore, ecco che il mago diviene padrone della sua realtà.

D’altronde lo stesso Gesù nel Vangelo afferma:
Per questo vi dico: tutto quello che domandate nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato. [Mc 11,24] Un perfetto esempio di applicazione della Legge di Attrazione! Ed è un perfetto esempio di azione magica.

Il razionalista mediocre pensa invece che una persona in preghiera sia una persona sottomessa, irrazionalmente succube di un potere immaginario che la sovrasta. E crede che il suo rifiuto nei riguardi della preghiera sia invece segno di libertà. Ma è vero tutto il contrario: la DEVOZIONE ti rende sovra-mondano e quindi sovra-umano, per praticarla occorre concentrazione, talvolta sacrificio, sempre disciplina, ma non sottomissione.
La vera DISCIPLINA fornisce accesso a stati di coscienza superiori e rende massimamente liberi. Quella che invece oggi viene definita libertà è solo schiavitù, cioè incapacità di gestire il proprio apparato psicofisico, ossia i suoi appetiti e i suoi fastidi. Se attraverso la disciplina non ti liberi dai condizionamenti diventando TU il padrone della tua personalità… allora lo diventa qualcun altro: i genitori, la scuola, il telegiornale, la pubblicità…
La figura di Gesù viene talvolta associata a quella di un perdente, un sottomesso, un impotente incapace di reagire. E questo rende il suo insegnamento antipatico a molti giovani che invece si sentono guerrieri, trascinatori, innovatori… Ma Gesù è stato proprio questo: la perfetta commistione tra Monaco e Guerriero, uno straordinario innovatore che diceva “ama i tuoi nemici” quando tutti ancora invocavano, e invocano, “occhio per occhio, dente per dente”. Nel suo sacrificio si cela la più grande vittoria mai riportata dalla Luce sull’Ombra.
Ben altra cosa è invece il Cristianesimo che è giunto fino a noi. Gesù infatti incarnava il Vril, la Forza solare, mentre il Cristianesimo è di matrice lunare.

Precisiamo innanzitutto che la Via della mano Sinistra non può essere identificata né col satanismo né con la magia nera, sebbene questi talvolta attingano a piene mani dalla Via Sinistra per quanto riguarda sia i metodi che alcuni punti della sua filosofia. Come accenno anche nel mio libro La Porta del Mago, il Sentiero della Mano Sinistra (=vama marg nella tradizione indù) indicava in origine la via delle « acque corrosive », e più in generale ogni percorso alchemico trasformativo, implicante spesso alcuni metodi ‘violenti’. Il Sentiero della Mano Destra fa invece riferimento alle vie di crescita spirituale non implicanti metodi ‘violenti’: la preghiera, il perdono, il non-giudizio, la visione della Bellezza in ogni cosa. Il Sentiero della Mano Sinistra solo più tardi è stato erroneamente identificato con le deviazioni della magia nera o addirittura col satanismo. La Teosofia ha contribuito largamente a questo fraintendimento, per cui oggi il risultato è che la Via Sinistra è popolarmente associata al Male, mentre la Destra al Bene.

L’utilizzo dell’energia sessuale, l’assunzione di sostanze psicotrope, le respirazioni, i mantra e le altre tecniche sono tutte pratiche tipiche della Via Sinistra. E, sebbene oggi vengano adoperate con estrema disinvoltura anche all’interno di altri percorsi, nascono comunque come pratiche di Mano Sinistra. Questa origine viene troppo spesso dimenticata!
Nella Via Sinistra si cerca di accelerare la propria identificazione con l’Uno attraverso una pratica ‘violenta’ adatta a spiriti temerari (‘o la va o la spacca’), il problema è che la maggior parte delle volte non ‘la va’ ma ‘la spacca’… e anche tanto.
Oggi esistono scuole – e in commercio si trovano numerosi testi – che consigliano la pratica di mantra potentissimi, esercizi di respirazione che fanno impennare il livello vibratorio di chi li esegue, tecniche per la ritenzione del seme che permettono l’accumulo di energia all’interno del proprio corpo. Insomma… follia pura!
Gurdjeff diceva che gli esercizi di meditazione e respirazione che si praticavano in alcune scuole a lui contemporanee stavano danneggiando gravemente il sistema nervoso di quei praticanti. Lui si era accorto di questo pericoloso fenomeno già all’inizio del 1900… cosa direbbe oggi, quando a ogni angolo di strada si trova una scuola esoterica, un gruppo di meditazione, un sedicente ‘ordine iniziatico’ ???

La Via della mano Sinistra ha un senso solo se a seguirti c’è un maestro, uno sciamano o un qualsivoglia genere di iniziato in grado di vedere chiaramente cosa ti sta succedendo sul piano sottile dopo una settimana, un mese o un anno trascorsi a recitare un dato mantra o eseguire una certa respirazione. Solo un iniziato può fornire le giuste indicazioni al neofita, il quale, proprio in virtù della sua condizione di neofita, non è in grado di distinguere in quale momento l’applicazione di una tecnica può divenire vantaggiosa e in quale invece andrebbe a compromettere, talvolta irreversibilmente, i sottili equilibri della sua psiche.

Non sono contrario alle pratiche della Via Sinistra, credo anzi che nella giusta dose e nei giusti periodi del proprio percorso tali pratiche possano rivelarsi utili, ma, e questo devo dirlo, bazzico nell’ambiente da una ventina d’anni e non ho MAI visto nessuno risvegliarsi e aprire il proprio Cuore attraverso la meditazione, la pratica di una respirazione, la recitazione di un mantra… Tutti praticano le tecniche, tutti parlano dell’illuminazione… nessuno la ottiene!
Dall’altra parte ho accompagnato personalmente dei ragazzi al pronto soccorso in preda a crisi psicotiche perché stavano cercando di aprire il terzo occhio con i mezzi più strambi, dal ‘respirare con la fronte’ allo stare chiusi per giorni in una stanza al buio. Non ho mai conosciuto persone che si siano illuminate con questi metodi, ma persone che si sono fulminate, sì, tante! Ho conosciuto ragazzi anche molto evoluti dal punto di vista animico, che hanno danneggiato in maniera irreparabile il loro sistema nervoso a causa di queste tecniche ‘violente’. Ho visto cosiddetti insegnanti spirituali insistere nel trasmettere ad altri le stesse tecniche che stavano portando alla consunzione del loro sistema nervoso!

Uno che vuole forzare l’attività dei propri chakra perché lo fa? Lui la chiama curiosità o desiderio evolutivo, ma ciò che si nasconde nel subconscio – e uno psicanalista nemmeno troppo dotato lo capirebbe dopo dieci minuti di dialogo – è un’insoddisfazione di fondo per la propria vita. Le persone farebbero qualsiasi cosa pur di cambiare la propria condizione per il semplice motivo che non si accettano. Quando finalmente avremo capito che tentare di aprire il terzo occhio attraverso un tecnica si colloca sullo stesso piano iniziatico del rifarsi il naso o le tette, allora torneremo alle vie non violente, aspettando che il terzo occhio si apra naturalmente.
Salvatore Brizzi
 


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