LA LEGGE DELL’OTTAVA NEL POEMA DANTESCO

STELLA DANTE

Questa che vedete è la reale architettura del Poema, così come l’ha progettata l’Alighieri, e non è un disegnino infantile: è soprattutto  il Progetto Alchemico di una Grande Opera Sapienziale.

96 canti sono distribuiti su una stella a 8 punte, come la stella polare che indica la rotta.

4 canti sono sigillati all’interno perché costituiscono il salis sapientiae dell’Opera.

E non possiedono un suono perché rappresentano la tetragonia della persona umana, composta da Corpo (100), Intelligenza (25), Anima Intellettiva (50) e Spirito (75).

I 6 canti al lato destro di ogni punta di stella, i canti esterni, sono sulfurei, solari e maschili.

Quelli interni, sono mercuriali, lunari e femminili. Si possono quindi vedere 4 triangoli alchemici che sintetizzano l’immagine fondante dell’opus: con zolfo e mercurio si genera il sale.

campo danteTutti i 96 canti sono 8 dozzine di 12 canti (sacro dodici pitagorico) e sull’8 e sul 12 e sui multipli del dodici si fonda la legge dell’Ottava.

Fra una punta di stella e l’altra si colloca una ottava intera di toni e semitoni dal DO al SI naturale, e potete immaginare i tasti bianchi e neri di un pianoforte dal DO al SI.

 Il Poema dantesco, per semplificare le cose, è una sfera… anche perché nella testa di un medievale la perfezione doveva essere sempre o circolare o sferica.

Sì come rota ch’igualmente è mossa… recita il penultimo endecasillabo del poema… e questa sfera celeste che si muove di moto costante e uniforme nello spazio è il Poema che, come tutte le altre sfere celesti, produce celeste armonia.

Come è accordata questa sfera? In ottava, col primo DO a 8 Hz di frequenza.

Per ogni DO raggiunto si compie un salto vibrazionale raddoppiato… 8 16 32 64 ecc. … fino ad arrivare al LA di 432 Hz. che coincide con il canto 72, cioè il quinto del Paradiso: un LA naturale secondo l’accordatura naturale in ottava, che vibra come il nostro cuore.

campo 2Sarebbe il LA del diapason naturale…

«S’io ti fiammeggio nel caldo d’amore

di là dal modo che ‘n terra si vede,

                                      sì che del viso tuo vinco il valore,                                     3

 non ti maravigliar; ché ciò procede

da perfetto veder, che, come apprende,

                                così nel bene appreso move il piede.                             6

Se io ti abbaglio con la luce del mio amore al di là del modo consueto sulla Terra, così che vinco la tua potenza visiva, non ti stupire; infatti, questo accade per la mia perfetta visione di Dio, che quanto più percepisce la luce divina, tanto più si addentra nel bene percepito.

Sono i primi versi del canto pronunciati da Beatrice che sottolinea che chi può guardare la luce divina, diventa quella stessa luce.

La descrizione dell’accordatura di uno strumento… le note che muovono il piede verso il diapason, accordandosi al bene appreso.

Da sottolineare che sono appena entrati nel Cielo di Mercurio, la stella di Dante, la stella natale dei Gemelli e la stella che lo accoglierà post mortem fra gli Spiriti Attivi. Nessuna occasione migliore per seminare indizi sui segreti del suo Poema!

Che ce ne facciamo di un Poema scritto in ottave? Soprattutto cominciamo a comprendere che veramente si entra in un cammino in salita, dal DO di 8 Hz – che il nostro orecchio non riesce nemmeno a percepire – fino a quello di 2048… che ci farebbe saltare sulla sedia! Sempre se amate i salti vibrazionali…

E godetevelo intero questo severo accordo di DO:

DO: selva oscura

MI: Francesca da Rimini, custode del Cammino e dell’Inferno

SOL: passaggio dello Stige, Flegiàs e la Città di Dite

DO: selva dei suicidi

Traghettati tutti e tre i fiumi: Acheronte Stige Flegetonte

Oltrepassate tre porte: infernale limbica e satanica

Consumate tre morti: a se stesso (canto III-RE ), al mondo (canto V-SOL), alla letteralità dello sguardo (canto IX, SOL#)

Così severo… e ricco d’attesa se suonato per intero: DO RE MI SOL SOL# DO.

Invece dal punto di vista dei significati queste ottave disegnano, in modo occulto, l’intera partitura del Poema riscrivendone la potenza semantica e rivelandoci l’intero cammino iniziatico, passo per passo, dentro le lezioni private, dentro il canto criptato dei dàimones.

aquila daIl cammino iniziatico in salita comincia al canto XIII con l’ingresso al Basso Inferno, sotto la tutela dei Centauri.E’ il canto di Pier delle Vigne: il canto dello scialo, di chi ha scialato la sua vita suicidandosi, e di chi ha scialato i suoi patrimoni.Laddove il patrimonio, inteso a livello anagogico, non è altro che il nostro Spirito, la nostra scintilla di divinità.Come è arrivato Dante nella selva dei Suicidi? (Che, tra l’altro è un DO in 16 Hz consonante con il DO della selva oscura…)

Ci è arrivato tornando bambino… iniziazione significa tornar bambini… a cavalluccio del centauro Nesso, Maestro Primo come lo definisce Virgilio, passando il Flegetonte fiume di sangue, la vera Porta Iniziatica del Poema. Il fiume che abbiamo oltrepassato tutti venendo al mondo, ma Dante opera il percorso contrario e rientra nel ventre di sua madre per poter rinascere di nuovo, come dicono gli alchimisti.Prima Lezione dei Centauri: che fai tu, ragazzino?

Hai deciso di buttarti via???

Ringraziamo Maria Castronovo per questo interessante articolo.

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DANTE_E_LA_STELLA_DI_BARGA_prima_parte

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Maria Castronovo ospite sulla nostra WEB RADIO Lunedì 16 maggio alle ore 21.21

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