e0602aw

LA LEADERSHIP NEL PASSAGGIO DALL’ERA DEI PESCI ALL’ERA DELL’ACQUARIO

e0602aw

In questo periodo storico l’umanità sembra vivere una fase di sconvolgimenti in ogni ambito, sociale, economico, politico e religioso. Ciò deriva dal fatto che ci troviamo nel periodo di transizione tra due Ere contraddistinte da energie molto diverse tra loro. L’alternanza delle Ere è il modo in cui la Vita esprime Se Stessa e cerca di perfezionare il suo veicolo di manifestazione, applicando di volta in volta energie differenti per evocare una ben definita risposta nelle coscienze, a tutti i livelli, e promuovere ben definite acquisizioni ed espansioni. Siamo nel bel mezzo del passaggio dall’Era dei Pesci all’Era dell’Acquario, governate rispettivamente dall’energia del 6° Raggio e dall’energia del 7° Raggio.

Il periodo in cui la forza delle energie, una calante e l’altra crescente, si equivale è sempre un periodo di lotte e tensioni, in cui il nuovo che avanza vede la forte resistenza del vecchio che non vuole cedere il passo (stiamo parlando ovviamente della risposta delle coscienze alle energie). Chi è nato in rispondenza all’energia uscente è cresciuto secondo certi valori, comportamenti e modelli che sente propri, ne percepisce il Valore. Lo hanno foggiato e insieme a lui hanno dato forma al mondo che conosce e riconosce. Egli non percepisce le nuove energie e quindi non può comprendere le nuove forme che cercano di dare espressione alle energie che avanzano. Vede i cambiamenti come un attacco al suo mondo di valori, un “nulla” che minaccia di fagocitare tutto ciò che conosce. Quindi reagisce e in totale buona fede lotta contro queste forme nuove che per insensibilità alle energie giudica di nessun valore e combatte per preservare ciò che ritiene buono, giusto e vero, ciò che ha fatto di lui ciò che è.

Chi invece è più responsivo alle energie dell’Era nuova non si riconosce nei modelli e nelle forme dell’era precedente, sente una spinta a costruire forme diverse, che esprimano le idee nuove. Sente come un limite ingombrante l’attuale mondo e cerca di abbatterlo perché lasci spazio al mondo nuovo che sente di dover costruire. Quindi da una parte combatte le vecchie forme dalle quali si sente imprigionato e limitato, dall’altra si adopera per costruire nuove forme e affermare nuovi ideali più adatti alla Vita che cerca espressione. Come potete quindi facilmente comprendere il conflitto è inevitabile.

Come si affronta il sentiero spirituale in questo marasma? Come agire per limitare il più possibile i danni in questo conflitto? Cosa vuol dire essere leader nella Nuova Era? Cosa vuol dire Servire nell’Era dell’Acquario? Domande a cui non è facile rispondere ma a cui chiunque sia impegnato in un sentiero di Servizio cerca di dare soluzione, perché le relazioni umane sono il campo di prova più delicato all’interno dei gruppi di servizio e in questo periodo di transizione ogni aspirante discepolo è influenzato sia dalle vecchie energie che dalle nuove. Sappiamo che la Nuova Era è l’Era dei gruppi, dell’Attività di Gruppo e della Coscienza di Gruppo. Ma queste sono le caratteristiche della Nuova Era pienamente espressa e la manifestazione di questi valori che già molti di noi avvertono non sarà facile in questa fase di transizione a causa delle zavorre che tutti ci portiamo dentro. Come orientarsi quindi in questo passaggio che non occuperà un lasso di tempo breve? Come contribuire all’avvento della Nuova Era cercando da una parte di alimentare il nuovo e dall’altra di riconoscere ciò che è vecchio evitando così di prorogarne la durata? Come riconoscere i metodi di lavoro della Nuova Era e coloro che ne sono i portatori?

Per chi da tempo si sperimenta nell’attività di gruppo e nella crescita di gruppo, per chiunque faccia parte o abbia fatto parte di un gruppo, o di una comunità, questo tema è di grande importanza perché apre ad una serie di realtà comportamentali e di dinamiche che ciascuno di noi ha sperimentato almeno una volta, legati agli engrammi sociali della vecchia Era ben depositati nel profondo del nostro inconscio che si scontrano con gli ideali percepiti agganciati ai valori della Nuova Era, dando origine a contrasti in primis  dentro la persona stessa che inevitabilmente sfociano in contrasti tra i membri del gruppo, tra chi è più o meno responsivo al nuovo.

L’affermarsi sempre più negli ultimi decenni del lavoro di squadra, o meglio, secondo una terminologia a me più cara, del lavoro di gruppo, porta a sfide nuove che richiedono l’emersione di tecniche e comportamenti nuovi. Nuova Era non vuol dire solo lavoro di gruppo e Coscienza di Gruppo ma anche maggiore consapevolezza, maggiore responsabilità, maggiore impegno pratico e reale. Vuol dire contatto con il Sé superiore, l’Anima, e l’espressione delle energie e intuizioni superiori, inequivocabilmente legate al bene comune e al Servizio. Il lavoro di gruppo velocizza grandemente la crescita della coscienza per cui nuovi leader emergono ed emergeranno sempre più numerosi dai gruppi e nei gruppi. Il leader è il prodotto dell’integrazione della personalità e del contatto con l’Anima. Un leader della Nuova Era sarà caratterizzato dal contatto col Piano, dalla capacità di visione e di trasmettere tale visione, dalla dedizione al bene comune, non come idealismo da seguire ma come contatto profondo con le realtà interiori, come naturale espressione dei “desideri” dell’Anima e dimostrato con un profondo impegno in prima persona per manifestarli. E questo ci porta a collegare la leadership al sentiero del discepolato, in quanto il tema fondamentale dell’individuo alle prese con il risveglio del leader che è in lui non è altro che il grande tema del perfezionamento e dell’integrazione degli strumenti dell’Anima con l’Anima stessa. Solo l’Anima è il vero leader perché è la sola che può abbracciare il campo dell’Esistenza e del bene comune. Solo l’Anima è il vero leader perché non ha desideri personali ma pensa unicamente in termini di gruppo e di servizio al gruppo e all’umanità intera. Solo l’Anima è il vero leader perché antepone senza esitazione il bene degli altri al proprio, perché sa che il bene degli altri e il proprio bene sono la stessa cosa. Solo l’Anima è il vero leader perché l’Anima è Amore in espressione e solo l’Anima può esprimere Amore disinteressato, inclusivo e omnipervadente.

Quindi, come vedremo più avanti, siamo di fronte al percorso di crescita interiore proprio del discepolo del passato perché la fioritura del leader segue sempre il processo evolutivo della fusione con l’anima e l’espressione delle sue energie. Quello che cambia rispetto al passato è il contesto storico e le energie che agiscono, l’affermarsi di valori legati al bene comune e alla collettività, diffusi ovunque, anche tra le masse, che impone al leader una visione più ampia di quanto fosse necessario in passato, perché con l’affiorare della vera Fratellanza e dell’Unanimità ogni realtà piccola o grande che sia si scopre sempre più interconnessa con ogni altra realtà e questo implica grandi capacità di inclusione e di visione. Inoltre deve operare con saggezza e commensura in questa epoca di transizione dal 6° Raggio al 7° Raggio, un Raggio per molti versi ancora tutto da comprendere e scoprire.

Come i grandi discepoli di tutti i tempi i leader di oggi “non sono qualcuno che fa bene qualcosa”, ma “qualcuno che È ed esprime se stesso in ogni cosa che fa”. E fa questo non lontano dai clamori del mondo, in qualche ritiro montano, ma immerso nella vita di tutti i giorni, mentre svolge le sue normali funzioni di cittadino, membro di una famiglia, leader di un gruppo che è in relazione con altri discepoli e altri leader, all’interno del proprio gruppo e di altri gruppi.

In questo scorcio iniziale di Nuova Era, in cui tutto è accelerato e in cui la consapevolezza cresce a vista d’occhio l’emersione di nuovi aspiranti si fa più rapida e il loro numero cresce continuamente. Sempre più numerosi immersi nelle vicende del mondo si addestrano alla leadership. Si rende necessario quindi l’individuazione di un nuovo “codice” per il confronto e l’interoperatività di questi aspiranti leader. Il Maestro R. definisce questo codice “Leadership collaborativa”.  Ma prima di arrivare ad affrontare i principi spirituali della Leadership collaborativa analizzeremo più in dettaglio il passaggio dall’Era dei Pesci all’Era dell’Acquario.

Fonte: http://aldostorti.it/leadership-collaborativa/la-leadership-nel-passaggio-dallera-dei-pesci-allera-dellacquario/

ALDO STORTI OSPITE DELLA NOSTRA WEB RADIO