LA DANZA DELL’ETERNO

“Essere o non essere, questo è il problema”

Shakespeare sicuramente non conosceva il mio caro amico Matto, altrimenti noto come “il Vagabondo”.

Se lo avesse incontrato avrebbe scoperto che egli non si pone nemmeno il quesito, poiché’ semplicemente, è.

Che cosa non ha importanza.

Se incontraste il matto, vedreste un personaggio che non ha paura del suo destino, cammina a testa alta affidandosi al fato, non teme di cadere nel burrone ma non ha nemmeno fretta di arrivare, consapevole che ogni suo passo è una pennellata su un dipinto molto più grande.

Vi parlerebbe del numero che ha tatuato nel cuore, lo zero, e vi racconterebbe che in lui c’è racchiusa la manifestazione totale dell’essere, il territorio dove tutto puo’ accadere, il principio universale che porta in grembo le innumerevoli possibilita’ dell’esistenza.

Vi direbbe che trovarsi senza nulla, spogliarsi di tutti gli abiti, significa tornare ad essere liberi, nella condizione di uomini che hanno come necessita’ quella di esprimere la propria vocazione, in qualunque ambito e in qualunque momento.

E poi inizierebbe a danzare, ballando la musica universale della gioia e del dolore, al di la del bene e del male, del giudizio, fluendo con la Vita nel suo ritmo caotico e incoerente, eppure sempre traboccante di senso.

Forse lo prendereste per pazzo, ma sono sicura che dentro di voi si accenderebbe una scintilla di sana ammirazione e un sorriso di compiacimento. Perché ci vuole coraggio ad essere quello che si è, ad entrare nella propria zona d’ombra, nelle proprie paure, emozioni, ferite e trasformarle in qualcosa di creativo.

Ci vuole coraggio a interrogarsi dal cuore e rispondersi dalla coscienza.

E ci vuole altrettanto coraggio per farsi carico della propria vita, comprendendo che il nostro futuro non dipende solo dalle stelle, da una forza maggiore, esterna, ma anche e soprattutto da quello che stiamo scegliendo in questo istante.

E allora ecco che i Tarocchi ci spiegano il loro significato evolutivo, dove evoluzione significa svolgere, liberare, disfare qualcosa che è avvolto : l’Anima.

Anima si manifesta attraverso l’intuizione, il processo di guardare dentro, di scavare come archeologi dell’esistenza tra ricordi di chi siamo davvero, oltre la ragione, le convenzioni e la  logica con cui pretendiamo d’interpretare la realtà.

Se la vita è una danza, gli Arcani sono i nostri insegnanti di ballo.

E siccome c’è sempre un potenziale da esprimere, un essenza tenuta a bada, compito dei nostri maestri è quello di dare allo spirito la possibilità di farsi sentire, accettarsi ed amarsi.

Il matto è solo l’inizio di un lungo viaggio verso la trascendenza dell’essere, viaggio  straordinario che scopriremo avere come meta unicamente il ritorno di se, perché il matto, il bagatto le stelle e tutti gli altri, in realtà, siamo noi.
Guerrieri dell’Amore in spedizione verso l’infinito.

Fanta Kone

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L’autrice di questo post si chiama Fanta Kone è una giovane ragazza italo/africana, giovane si fa per dire, solo anagraficamente, più si procede in questo cammino più ci si rende conto che il tempo è proprio solo una convenzione, lei ha una profondità e una capacità intuitiva datata, molto datata, adesso le definiamo Anime Antiche, alcuni dicono che siamo tutti anime antiche ma in alcuni Esseri ciò è palese e Fanta è una di queste. Con la freschezza data dalla giovane età lei ti parla di cose antiche con grande consapevolezza. Dall’età di 10 anni è stata iniziata alla vita dai tarocchi Rider-Waite e li interpreta nei suoi consulti individuali; avrete la possibilità di ascoltarla  sulla nostra Web Radio.