IL VENTO INTERSTELLARE… SPIRILLE DI LUCE

scintille
I giorni dell’Avvento sottolineano un fatto astronomico straordinario che ogni anno si ripete sempre ed esclusivamente in queste settimane, momento in cui l’orbita della Terra  è più vicina al Sole.
Astronomicamente dal 30 novembre al 18 dicembre il Sole transita nella costellazione di Ofiuco, il Serpentario, la tredicesima costellazione dell’eclittica che gli antichi perfettamente conoscevano e tenevano in grande considerazione.

Gli astronomi hanno scoperto che proprio in quei giorni, e solo in quei giorni, materiale interstellare viene  assorbito dal campo gravitazionale del Sole e fluisce poi nel sistema solare dalla direzione di Ofiuco influenzando quindi anche il nostro pianeta, la Terra viene così investita da questo vento interstellare portatore di informazioni cosmiche nuove, fresche, pulite che ci raggiungono. Coloro che hanno occhi per vedere oltre la materia la descrivono come una cristallina polvere cosmica che contiene vibrazioni d’amore, di armonia; noi la respiriamo e la incanaliamo nella nostra fisicità grazie a quelle porte eteriche chiamate chakra che fungono da rice-trasmettitori tra il nostro corpo denso e i nostri corpi sottili, catalizzatori che  assicurano il continuo fluire dell’energia vitale in tutte le nostre cellule.

Il 18 dicembre, suo ultimo giorno di transito nella costellazione di Ofiuco, il Sole si allinea con il Centro della Galassia, considerato dagli antichi la Grande Madre, Sorgente di Vita. I Maya lo chiamano Hunab-Ku o Farfalla Galattica, ogni suo battito d’ali è un respiro di Vita. E’ da lì che proviene la polvere d’oro, un dono per noi poiché essa ha la forza e il potere di rinnovare  la sinfonia cosmica con le nuove note che vi introduce, e le nuove note altro non sono che le nuove informazioni   evolutive, spirille di luce,  grazie alle quali possiamo fare nostro il profondo desiderio di quella grande metamorfosi  necessaria per affrontare ogni cambiamento che in questo momento è necessario fare.

 Pochi giorni dopo avviene il solstizio d’inverno in cui il Sole ‘sosta’ tre giorni, cioè mantiene per tre giorni la declinazione più bassa del suo periodo stagionale per poi alzarsi e cominciare di nuovo ad allungare le giornate con la sua luce. In questi tre giorni le nuove informazioni, come nuovi semi evolutivi, si immettono nello stesso cuore della Terra, nel cuore di tutte le cose visibili e invisibili e nei nostri cuori, in modo di ben radicarsi e manifestarsi come eventi quotidiani. Sono semi che possono crescere e svilupparsi solo grazie alla nostra apertura poiché si nutrono esclusivamente di luce, di sentimenti e pensieri di condivisione, gioia e prosperità, di tutto ciò, insomma, che annulla paure, risentimenti e chiusure di cuore. Il 25 dicembre, dunque, il Sole ‘rinasce’ e noi abbiamo la possibilità di rinnovare il nostro patto con la Divinità, Padre/Madre, unica, inscindibile ed eterna.

Questo percorso del Sole era ben noto a tutte le antiche culture e descrive il percorso della Luce, dalla sua origine nel Centro della Galassia fino al suo radicamento nel cuore della Terra e, naturalmente, nel cuore di tutti gli uomini. E’ luce cristallina che in questo fondamentale passaggio stagionale la Terra accoglie nel suo grembo quale seme cosmico per la futura genesi di un Uomo Nuovo sulla Nuova Terra, e se noi consapevolmente l’accogliamo può crescere in noi e forgiarci come esseri nuovi.

Il Verbo risuona attraverso queste spirille di luce, di anno in anno sempre più forte affinché anche nell’angolo più remoto, dove eventi di guerra e di squallore cercano di scomporre l’animo umano in mille e mille frammenti di sgomento e sofferenza, tutti possano sentire il richiamo alla bellezza e all’amore.  E proprio in questi giorni i signori del potere hanno messo in scena una bieca rappresentazione di distruzione che ha lo scopo di sradicarci da questa antica ricorrenza in cui l’essere umano rinnova il patto d’amore con la sua parte divina.

Significativa è la configurazione planetaria che accompagna questo solstizio d’inverno 2015. Nel momento in cui il Sole varca la Porta degli Dei ed entra in Capricorno tutto si focalizza su Mercurio e Plutone che, strettamente congiunti proprio in Capricorno, stavano da qualche giorno attendendo l’arrivo del Sole per attivarsi e prodursi con vigore nella loro azione. Che accoppiata questi due pianeti! Mercurio è il più vicino al Sole e suo messaggero, Plutone il più lontano, signore delle profondità psichiche dove dimorano tesori inestimabili ma anche ‘mostri’ da addomesticare.

E di ‘mostri’ che ci torturano emotivamente e ci vorrebbero far rintanare nella nostra ombra ce ne sono parecchi! Basta solo ascoltare le notizie riportate dai vari mezzi informativi per renderci conto di come la funzione mercuriale di ‘informazione giornalistica’ sia a servizio del nascosto potere plutonico che opera sottilmente e subdolamente insinuando dubbi e paure. E noi, ci siamo venduti a questo potere o siamo in grado invece di usare il potere dei latenti talenti per ricostruire noi stessi secondo le direttive della nostra essenza? Ci lasciamo guidare dall’incitamento di falsi profeti o dalla verità della Guida interiore, ascoltiamo notizie di follia omicida o  messaggi di forza che guarisce? Siamo solo noi che possiamo decidere su quale onda sintonizzare i nostri pensieri, Plutone diventa allora la capacità volitiva di usare il potere mentale di Mercurio per trasformare le tenebre in luce.

Il vero significato della congiunzione Plutone/Mercurio è dunque quella di aprirci il varco verso la nostra luce interiore e in questo cammino recuperare tutti i frammenti della nostra vita sparsi un po’ ovunque. Potremo così ritrovare l’integrità personale e la solidità per mantenere fede al nuovo progetto di vita che in noi vedremo pian piano affiorare. Quanta bellezza c’è in tutto ciò!

Se abbiamo aperto il varco, le spirille che a breve dalle profondità cosmiche ci raggiungeranno, entreranno con gioia a far parte di noi, e in noi vibreranno. Sentiamole, accogliamole, rendiamoci partecipi di questo divenire, la Vita ci ringrazierà poiché saremo suoi messaggeri e testimoni.

Laura Bottagisio

 “Con il passare del tempo, quasi impercettibilmente, gli umani stanno subendo e continueranno a subire una trasformazione, un’evoluzione nel proprio modo di percepire. Altrettanto avviene ed avverrà anche nel Regno Animale e così pure nel Regno Vegetale, ma soprattutto è il Regno Minerale a percepire maggiormente il cambio di vibrazione. Anche nel corpo umano c’è una componente di minerali, di metalli e cristalli infinitesimali.
Essi percepiscono prima di tutte le altre componenti del corpo umano il cambio di vibrazione sottile, vibrazione del piano animico,  e subiscono questi cambiamenti, che poco per volta determinano il cambiamento anche dell’umano stesso.”
Da una canalizzazione di Eddy Seferian

Fonte: http://www.laurabottagisio.com/it/vento-interstellare-spirille-luce/