IL GUERRIERO E LA RIVOLTA DELLA COSCIENZA

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Un sistema disfunzionale non può che degenerare.
La situazione politica e sociale della Terra è completamente al collasso perché la logica dell’avidità, alimentata dal dio denaro, ha preso il sopravvento su tutto.
Coloro che detengono il potere finanziario sono del tutto accecati perché non si rendono conto che la Terra non ha una possibilità di sfruttamento infinita. E’ la fine di una civiltà.
Non siamo più di fronte a una crisi economica, ma a una crisi del sistema che dovrà per forza cambiare, malgrado la cattiva volontà e l’idiozia di chi regge il potere.
Siamo di fronte a quella che Sri Aurobindo chiamava crisi evolutiva della razza umana.
La nostra Terra è viva e fa parte di un sistema molto più vasto di cui ci sfuggono le leggi e i significati. Si sta preparando qualcosa di grande e di immaginabile a cui ogni vero guerriero ha la determinazione di partecipare, non per dovere ma per sua natura.

Non è più il momento delle rivoluzioni armate; non funzionano perché i rivoluzionari dopo poco assumono la stessa logica di potere che avevano combattuto. La storia ce lo insegna.
Siamo invece di fronte alla rivoluzione della coscienza di cui ogni guerriero è portatore, con la sua energia, con i suoi valori etici, con il suo sguardo d’amore per la Terra, con le sue azioni vere e sincere, con il suo codice d’onore.
C’è un’azione sottile che non è immediatamente visibile ma che modifica il tessuto della storia, è l’azione della coscienza di cui ogni guerriero è depositario, forte della sua fede, della sua trasformazione interiore, delle sue intenzioni armoniche ed amorevoli che si diffondono in maniera capillare nel tessuto del mondo.
Ogni azione compiuta nella Presenza ha un grande potere su piani che l’uomo corazzato non può nemmeno immaginare. Le bombe non funzionano più, le grandi strategie sono inutili e la tecnologia sa creare solo nuovi inutili giocattoli.
La vecchia guardia imbolsita e sfatta appartiene a una specie ormai in estinzione. La Nuova Coscienza nasce dalle macerie che il vecchio uomo di potere ha creato e che lo sta fagocitando.

Roberto Maria Sassone
Fonte: www.nonsoloanima.tv


Concordo con questa analisi dell’autore, prima ce ne renderemo conto e prima avverrà il cambiamento. Riscontro delle contraddizioni tra quelli che meditano per Madre Terra e poi non dimostrano interesse per le tematiche più concrete che la riguardano, sembra assurdo ma è così, la meditazione, può molto.
Il pensiero creativo è potentissimo ma tutto deve essere seguito da un’azione concreta.
Non siamo ancora grandi Maghi che con una formula magica sussurrata mutiamo la realtà del disfacimento ambientale in un  meraviglioso paradiso terrestre, possiamo arrivarci questo è certo!
A mio avviso dovrebbe esserci anche un impegno quotidiano nel portare il proprio contributo al rispetto dell’ambiente, iniziando da casa propria per poi espandere la nostra presenza oltre i  propri confini, fino al quartiere, al paese o alla città… ecc.

Nell’e-book Il Botto (link), a questo proposito si legge:
Secondo noi l’Umanità a fronte di tutte le fesserie che ha fatto (che abbiamo fatto) ha 2 assi nella manica.
Il 1° asso nella manica è costituito dai Meditanti, persone amorevoli che nei rapporti quotidiano e nelle loro pratiche di meditazione stanno elevando la frequenza dell’Essere Umano. (seguono prove al riguardo)
Il 2° asso nella manica è costituito da un gruppo chiamato i Decrescitosi (apparentemente all’opposto dei Meditanti), si tratta di tutte le persone che stanno già dandosi da fare materialmente per rendersi autosufficienti dal sistema economico dominante con tecniche e buone prassi di lavoro che impattano sul cibo, il lavoro, la casa i trasporti ecc…

Un ruolo non esclude l’altro, il Meditante dovrebbe conoscere di più l’ambiente e le sue problematiche per poter operare al meglio, anche con l’energia della meditazione e i Decrescitosi più meditativi o consapevoli della potenza del pensiero!

Patrizia di Visione Alchemica