IL CUORE… NOSTRA SORGENTE PRIMARIA!

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Il cuore è un organo che si muove in continuazione: si muove perché supporta la vita.
È la vita stessa. È in continuo movimento perché VUOLE vivere qualsiasi esperienza, anche le più dolorose. Dal suo movimento possiamo imparare il segreto della vita: è scientificamente provato che il cuore ha una volontà sua, non dominata dalla mente. È l’unico organo del corpo ad avere un secondo “cervello” fisico.

Il cuore batte per sua scelta, non per merito nostro. Anche se volessimo fermarlo, con la volontà non ci riusciremmo. Lui non ci ha dato questa possibilità, e si è rivelata una scelta molto saggia: lui sapeva che a volte perdiamo la speranza nella vita e che la sfiducia e la disperazione possono prevalere e sovrastarci. Sapeva che nei momenti di sofferenza avremmo voluto scomparire pur di non sentire il dolore e lo avremmo annullato.

Il cuore sente tutto di noi e della vita intorno a noi, è sensibile e in comunione con l’universo e noi pur di dimenticare quel dolore terribile, vorremmo spegnerlo… quanti guai se solo la scelta fosse nostra! Se per battere il cuore avesse bisogno della nostra collaborazione, saremmo già morti tante volte. Quando il dolore è insopportabile noi vorremmo abbandonare tutto di noi… ma non possiamo abbandonare il cuore, perché è lui che non abbandona mai noi. Perché lui batte da solo.

Lui ci supporta. Anche senza la nostra collaborazione.

Allora troviamo altri modi: lo chiudiamo in un angolino, in modo da non sentirlo, oppure quando parla gli urliamo contro: “ NON TI CREDO!” , perché pensiamo che soffriremmo di meno senza di lui. Ma lui, anche se abbandonato e chiuso con la forza, continua imperterrito a battere, senza chiederci di nuovo il permesso. Basta guardarlo un attimo per riconoscere che lui è il fulcro, la SORGENTE PRIMARIA e il motore della nostra vita.

Organicamente e simbolicamente è lui che ci genera e ci rigenera, attimo dopo attimo. Quando lo guardiamo, tutto ammaccato perché è stato dimenticato, e noi ci chiediamo stupiti come mai batte ancora, come mai non si è fermato neanche un po’, dopo averlo chiuso in un ripostiglio buio lontano da noi, additandolo come la causa di ogni male, lui ci risponde che rifiutando lui, anche in minima parte e anche solo per un momento, rifiutiamo la vita stessa.

Grazie a Morena Masciullo