IL BAMBINO INTERIORE, L’EGO, COME ACCOGLIERLI E INTEGRARLI?

loveOpera di Aleksandr Milov 

Oggi ho avuto una illuminazione….
Anni fa pensavo che il “bambino interiore”, così come l’ego, andassero accettati si, ma con l’accetta…
Il lavoro dell’ultimo anno mi ha invece portato a comprendere quanto abbiamo bisogno di accettare, accogliere e integrare ogni singola parte di noi. Ho capito che in Natura non esiste nulla che è inutile e tutto è funzionale, anzi, ogni cosa è esattamente la cosa migliore che può essere in quel determinato momento.
E oggi quando sento, soprattutto nel nostro ambiente, nella crescita personale o nell’ambito delle relazioni d’aiuto qualcuno che parla di essere guerrieri di luce, di combattere l’ego, di distruggere le ombre e il nemico ormai, sarò sincera e forse anche provocativa, mi viene l’orticaria.
Io l’ego lo porterei per mano a prendere un gelato….

Si…. L’ego, secondo me, si può trascendere, ma solamente se lo si accoglie, e se ne comprendono il senso e il ruolo, anziché insistere con l’idea che va disintegrato, cadendo nell’illusione di dover combattere una guerra “Santa”.
Sento spontaneamente e di pancia l’assurdo di questo perpetuarsi di un conflitto che è sempre più sofisticato ma che è pur sempre un conflitto. Non si tratta di essere indulgenti con i propri punti oscuri, bensì di camminare una volta per tutte un cammino di integrazione.
Quando sento la frase “combattere l’ego” mi rendo conto che in realtà, invece che rendere possibile una vera trasformazione, non facciamo altro che alimentare ancora il conflitto, e una dualità che fa male e separa.

Finché c’è separazione, non c’è accettazione e non c’è possibilità di reale cambiamento.
Molte volte entriamo in un cammino spirituale e creiamo un IO separato, di quelli con le maiuscole, ci facciamo le seghe mentali e pecchiamo di orgoglio entrando in una nuova maschera, più luminosa, più bella, ma pur sempre finta. Così facendo alimentiamo proprio quell’ego che vorremmo fare sparire, invece che integrarlo, finendo per costruirne un modello 2.0… Nasce allora in noi un nuovo Ego spirituale che ci tiene in prigione facendoci credere illuminati e questa cosa è dannosissima perché poi può essere davvero difficile tornare indietro e svegliarsi.
La soluzione? Riflettiamo sui nostri intenti: in quello che sto vivendo, facendo o scegliendo voglio creare pace, armonia, luce o voglio dimostrare chi sono, o cerco di rifuggire i miei buchi, i miei vuoti interiori per non sentirli, o ho bisogno di essere visto e confermato?
Riflettiamo sul movimento che ci muove: mi muovo dal cuore in un flusso di pace e unità o mi muovo per separare, dominare, combattere?
Riflettiamo gente, riflettiamo!

Virna Trivellato

Fonte: https://www.facebook.com/virna.trivellato
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VIRNA TRIVELLATO OSPITE DELLA NOSTRA WEB RADIO