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I SETTE ARCHETIPI PSICOLOGICI UMANI

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Perché ci sono persone che riescono a smettere di fumare da un giorno all’altro mentre altre falliscono nonostante tutti i loro sforzi? Come mai ci sono persone pronte ad immolarsi per un ideale politico o un dogma religioso mentre altre rimangono indifferenti qualunque cosa accada? Perché alcune persone mostrano una  sensibilità emotiva maggiore di altre? Da dove arriva il senso per gli affari o la capacità di riconoscere la Bellezza?

Dopo aver introdotto la Scienza dei Sette Raggi in questo articolo affrontiamo il tema dello studio dei Raggi applicati all’uomo, nello specifico alla sua psicologia. Lo scopo di qualunque scritto legato ai Sette Raggi dovrebbe essere sempre quello di connettere la teoria ad un approccio pratico e praticabile.

 Se la disquisizione di qualsivoglia contenuto esoterico si ferma al piano intellettuale diventa una trappola dalla quale è difficile uscire, una trappola che provoca una profonda scissura all’interno dell’essere umano, che avvolge in una profonda e fitta nebbia la consapevolezza dell’individuo creando una separazione tra ciò che si sa, ciò che si crede di essere e ciò che si è effettivamente. L’intellettualismo esoterico (che ha affossato e affossa più di un circolo esoterico) può essere evitato solo con una profonda applicazione pratica dei concetti assimilati e compresi, perché solo nello sforzo dell’applicazione è possibile l’opera alchemica di trasmutazione di se stessi. Ci conosciamo quali realmente siamo solo attraverso lo sforzo tensivo della trasformazione. Senza questo, la teoria è inutile.

Ogni essere umano è un essere unico e irripetibile. E’ il frutto di millenni di esperienze (nel caso si accetti l’ipotesi della reincarnazione), di scelte, di comprensioni, di acquisizioni. Ma ogni essere umano è anche immerso in un oceano di energie che lo influenzano, che agiscono su di lui come su ogni altro essere umano. E questo porta a comportamenti simili, assonanze e dissonanze. Tutto ciò può essere visto facilmente attraverso quelli che ho chiamato “I Sette Archetipi Psicologici Umani”. Li possiamo considerare come l’espressione fatta uomo dei Sette Raggi. Sono Archetipi, cioè casi ideali di riferimento, individui ipotetici unicamente e completamente influenzati da un singolo Raggio. Purtuttavia lo studio degli Archetipi risulta essere il modo più immediato e facile per famigliarizzare con le energie dei Sette Raggi applicate all’uomo e alle sue mille sfaccettature. Vediamoli insieme brevemente, rimandando agli articoli singoli su ciascun Archetipo l’approfondimento necessario:

1°) Archetipo Volitivo e Determinato

Discende dal Primo Raggio, della Volontà o Potere. L’Individuo appartenente a questo Archetipo è sempre dotato di grande forza di Volontà. Raggiunge sempre i propri obiettivi e procede con forza verso di essi. Come un caterpillar. Non combatte mai contro qualcuno ma per raggiungere un obiettivo. Tendenzialmente non bada ad eventuali effetti collaterali sugli altri del suo operato e non è dotato di sensibilità emotiva. E’ individualista e se lavora in gruppo ne è il leader. E’ spesso ammirato dagli altri ma egli non se ne cura, spesso anzi ne è infastidito. Rispetta poche persone, non ammira nessuno. Dotato di grande forza e coraggio non conosce la paura. E’ padrone di se stesso, per definizione. Non soffre di attaccamenti o debolezze. Ma le note dell’amore, dell’affetto, del nutrimento delle relazioni gli sono pressoché sconosciute. Benché abbia una ampia visione soffre spesso di un orgoglio smisurato e di arroganza. Difficilmente riconosce i propri errori. Può apparire duro e crudele e talvolta lo è. Pretende sempre il massimo da se stesso e dagli altri. Pretende purtroppo troppo spesso dagli altri la stessa forza e determinazione  che riesce ad evocare da se stesso. Da qui nascono i suoi problemi relazionali e la sua scarsa considerazione degli altri. Problemi che sono più spesso sentiti dagli altri che da lui.

2°) Archetipo Amorevole, Inclusivo e Protettivo

Discende dal Secondo Raggio, dell’Amore e Saggezza. L’individuo appartenente a questo Archetipo è sempre dotato di grande capacità di amare, di sensibilità ed empatia. Crea un campo in cui gli altri si sentono amati e nutriti. Ama amare ed essere amato e molto spesso si attacca a persone e situazioni. Ama la compagnia e stare in gruppo, ha una profonda paura della solitudine. Può risultare possessivo e geloso. Non esclude mai nessuno, mal sopporta l’odio, le tensioni, i conflitti e le inimicizie. Vuole la pace nel mondo, che tutti vadano d’accordo e si vogliano bene, non scende mai in lotta, non capisce nemmeno i motivi per cui si lotta. Non farebbe male ad una mosca ma spesso finisce col fare molto male a se stesso non riuscendo a staccarsi da persone e situazioni che lo danneggiano. Come il Primo Archetipo deve sviluppare le qualità del Secondo, così il Secondo deve sviluppare le qualità del Primo. E’ dotato di molto tatto, entra con facilità in confidenza con le persone, non invade mai gli spazi altrui e le persone si confidano facilmente con lui. Spesso è un ottimo educatore e guaritore ed educa e guarisce usando l’amore. Può diventare iperprotettivo o, nel suo spirito inclusivo, difettare di discernimento. Può avere poca fiducia in se stesso ed essere molto passivo. Ama la comodità, non molto gli sforzi. L’espressione “zona di comfort” sembra forgiata  apposta per lui e lui non ci trova niente di male.

3°) Archetipo Intraprendente, Attivo e Strategico.

Discende dal Terzo Raggio, dell’Attività Intelligente o Intelligenza Attiva. L’individuo appartenente a questo Archetipo è caratterizzato da una grande attività su tutti i livelli, soprattutto fisica e di pensiero. E’ sempre in movimento, sempre con qualcosa da fare. Non riesce a stare fermo. Spesso si muove in modo convulso, non organizzato. E’ iperattivo. Eppure in una sola giornata riesce a fare una quantità di cose impensabili per gli altri Archetipi. Ha una grande facilità nel manipolare la materia come anche il denaro (che è energia di Terzo Raggio concretizzata). Dotato di una grande capacità di tirar fuori l’utile da ogni situazione può diventare spesso utilitaristico. La sensibilità e il tatto non sono il suo forte. Spesso è anche inopportuno. Ha sempre una qualche idea da realizzare e dimostra una grande intraprendenza (gli imprenditori spesso appartengono a questo Archetipo). “Chi fa per sé fa per tre” è il suo motto anche se poi risulta spesso dispersivo. Inizia mille cose e ne conclude dieci… Può avere la capacità di vedere le cose a 360°, di valutare conseguenze ed effetti collaterali di ogni scelta. Conosce istintivamente come vanno le cose per cui sa essere molto strategico e prendere le decisioni giuste. È un grande comunicatore e motivatore. Sa adattarsi alle situazioni ma difetta di sensibilità e può essere ambiguo e opportunista. Spesso si rende conto di aver bisogno di vacanza ma poi in vacanza si annoia dopo due giorni. Ha bisogno di vacanze molto attive…

4°) Archetipo Socievole, Mediatore e Armonizzatore.

Discende dal Quarto Raggio, dell’Armonia Tramite Conflitto che porta all’emersione dell’Arte e della Bellezza. Quest’individuo ha grande capacità di entrare in relazione con gli altri. E’ molto socievole e riesce a sintonizzarsi con tutti. Trova istintivamente la frequenza giusta di risonanza. Questa sua capacità lo rende perfetto per i ruoli di mediazione e diplomatici ma che può svolgere solo dopo aver superato la tendenza a fuggire dai conflitti, percepiti come situazioni disarmoniche fastidiose. Spesso è una persona molto conflittuale dentro di sé, tra i vari aspetti della propria natura e diventa conflittuale anche con l’ambiente che lo circonda. Vive profondamente la dualità e sperimenta intensamente entrambe le polarità opposte. Ha sbalzi di umore, paturnie e depressioni che se ne vanno con la stessa velocità con cui sono arrivate. E’ molto divertente, con lui non ci si annoia mai. Molto creativo, ama l’arte, la cultura e ogni espressione del Bello. Molto sensibile all’uso del colore in genere si veste con colori accesi fino ad arrivare al vistoso e all’eccentrico. E’ una persona che si differenzia, non per reazione alla massa, per creatività intrinseca. Dotato di grande immaginazione vive spesso le sensazioni e le emozioni con un tocco di teatralità e di drammaticità. Può essere molto instabile emotivamente. Richiede molta pazienza, sua e degli altri..

5°) Archetipo Scientifico e Specialista.

Discende dal Quinto Raggio, della Conoscenza Concreta o Scienza. Quest’Archetipo incarna il metodo scientifico. Dotato di grande capacità di analisi e di concentrazione sui problemi non si lascia confondere dalle emozioni. Sempre molto obiettivo sa analizzare con profondità e distacco ogni situazione. Incarna l’emisfero sinistro del cervello così come il quarto incarna l’emisfero destro. Le sue considerazioni si basano solo sui fatti e per questo può essere molto scettico su ciò che va oltre il conosciuto, se non a volte proprio ottuso. Le sue conoscenze sono sempre molto specialistiche, non si ferma mai alla superficie delle cose, anche se spesso sono molto settoriali. Non ha una visione a 360° ma limitata al suo campo ristretto, ma in quel campo vede lontano, in profondità. Molto capace nel divulgare e spiegare le cose, ottimo comunicatore, anche se può risultare prolisso. Molto anaffettivo, per lui i sentimenti e le emozioni non solo logici né razionali ed in genere fanno fare cose stupide. Per questo nelle relazioni sono poco “nutrienti” a livello emotivo, poco empatici e molto asciutti. Amano la tecnologia e tutto ciò che esprime il massimo raggiungimento scientifico teorico e applicato. In ciò vedono Bellezza e a ciò si limita la loro capacità di vedere Bellezza. Sono la morte del romanticismo e spesso anche dell’immaginazione. Ma sono solidi come rocce e molto affidabili. Per questo si ritrovano spesso uniti con individui dai Raggi pari (che incarnano qualità femminili, mentre i dispari incarnano qualità maschili), soprattutto Quarto e Secondo.

6°) Archetipo Idealista e Devoto

Discende dal Sesto Raggio, dell’Idealismo e della Devozione. Quest’individuo è l’idealista, il religioso, ma anche il guerriero, il militante e il martire. E’ il combattente, colui che percepisce gli ideali e si batte per essi, o il mistico che prega ed aspira all’unione col divino. Caratteristica di questo Archetipo è essere in contatto con un Ideale o un Valore e identificarcisi e dedicare la vita alla sua affermazione e manifestazione. Percepisce il Divino Trascendente, molto raramente il Divino Immanente. Questo porta ad un frequente senso di indegnità, a complessi di inferiorità e poca stima di sé. Ma anche alla lamentela frequente perché vede il mondo come dovrebbe essere senza tuttavia sentire in se stesso la forza necessaria a cambiarlo. Si aspetta sempre che arrivi un “Salvatore” esterno. Che già una volta ha messo in croce, scegliendo “Barabba”, perché alla fine non vuole davvero cambiare se stesso, preferisce cercare di cambiare gli altri. E’ molto devoto non solo agli Ideali ma anche alle persone che incarnano (a sua veduta) gli Ideali che percepisce. Stringe sempre rapporti preferenziali con le persone, soprattutto con quelle che stima. Ha bisogno di essere riconosciuto. Quando lotta a favore del proprio ideale automaticamente si schiera “contro” chi lotta per altri ideali. Si alimenta spesso di energia di conflitto e individua sempre un nemico contro cui scaricare le proprie frustrazioni emotive, l’incapacità di cambiare la realtà e di accettarla per come è. Dotato di grande tenacia arriva a dare tutto per ciò in cui crede, anche la Vita. Spesso è duro con se stesso perché non si sente all’altezza dell’esempio che sente di dover dare e spesso è anche duro con gli altri quando non fanno ciò che lui considera giusto. Cerca di trasformare se stesso e gli altri in rappresentazioni viventi del suo ideale. A volte la sua fede è tanto cieca da sconfinare nel fanatismo. Ha grande capacità di ispirare ed entusiasmare come anche grande predisposizione ad essere guidato.

7°) Archetipo Organizzativo e Ordinatore

Discende dal Settimo Raggio, dell’Ordine, Organizzazione, Leggi Divine e Magia Cerimoniale. Questo Archetipo ha una grande capacità organizzativa. Tende a portare ordine ovunque esso sia. Sia a livello dello spazio fisico, sia a livello del lavoro di un gruppo. Porta Ordine in casa e negli ambienti di lavoro e Organizzazione in famiglia e sul lavoro.  Può essere però troppo rigido e non permettere nessuna sbavatura dai confini che ha definito. E’ molto meticoloso e può diventare pedante. È molto sensibile all’armonia degli ambienti e degli spazi e insieme all’Archetipo 4 è il più sensibile alla Bellezza, anche se in modo diverso. Molto bravo a inventare procedure e protocolli può perdere di vista lo scopo e prediligere la Forma alla Vita in essa contenuta… Vive in modo ben organizzato anche se a volte i vari elementi della sua vita sono come compartimenti stagni che non comunicano. Spesso organizza anche la vita degli altri… anche quando ciò non è richiesto. Può diventare molto abitudinario in quanto il suo vivere per cicli successivi e ripetuti si può cristallizzare.  Ha una particolare sensibilità magica, un sesto senso, sulle cose e le situazioni. Ma può scambiare questa “sensitività” con i suoi pregiudizi e quindi lasciarsi ingannare dalle apparenze. Sempre molto posato e a modo può risultare poco elastico… e in effetti spesso lo è. Molto sensibile alle mode, può diventare molto conformista.  

L’espressione di ogni Archetipo varia in base al grado di evoluzione dell’individuo. Varieranno così le espressioni dei talenti e delle qualità di Raggio come anche i difetti che tendono ad essere eliminati lungo il cammino evolutivo. Questo è il fine del lavoro di trasmutazione interiore attraverso la conoscenza dei Raggi.

Negli articoli di approfondimento si parlerà di Archetipo di Raggio o di individuo influenzato da un dato Raggio in modo sovrapponibile. L’importante è tenere sempre a mente che si tratta di Archetipi (cioè modelli ideali) e di influenze di Raggio e che ogni individuo è comunque una storia a se stante e va conosciuto per quello che è. Ci si può aspettare con buona probabilità certe caratteristiche, ma mai darle per certe.

Non sono gli opposti che si attraggono, ma i simili. L’attrazione è sempre per una similitudine, o di frequenza di coscienza o di raggio. Le differenze, gli opposti, sono la sfida. La sfida di conoscere l’altro, capirlo e com-prenderlo. Portare dentro di sé una nota, una vibrazione che non abbiamo, che non ci appartiene. L’errore più grande che si possa fare nello studio dei Raggi e degli Archetipi Psicologici Umani è usarli per incasellare le persone, usarne la conoscenza per costruirsi dei riferimenti che ci mantengono al sicuro, nelle nostre idee, nelle nostre vibrazioni, nelle nostre prigioni, isolati. Usiamo i Raggi per conoscere meglio noi stessi e gli altri, per entrarci in sintonia e in comunicazione. Perché la comprensione del mondo che ci circonda è una scoperta senza fine…

Aldo Storti
Fonte: http://aldostorti.it/sette-raggi/sette-archetipi-psicologici-umani/

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